Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa dei Santi Fermo e Rustico

Chiesa dei Santi Fermo e Rustico
Chiesa di Santi Fermo e Rustico

VERONA
Via Chiesa, 20 - Valgatara, Marano di Valpolicella (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di Valgatara sorge nella piazza dell'omonimo paese, all'imbocco della valle di Marano di Valpolicella. L'intitolazione ai SS. Fermo e Rustico si deve ad un antico legame con il monastero cittadino dei SS. Fermo e Rustico, che a Valgatara aveva alcune rendite. Le fonti più antiche risalgono al XV sec. Inizialmente cappella sine cura soggetta alla Pieve di S. Floriano, nel corso del XVI sec. venne ampliata. Eretta in parrocchia nel 1797, nel 1854 l'edificio venne ampliato con... Leggi tutto

Dettagli

La chiesa di Valgatara sorge nella piazza dell'omonimo paese, all'imbocco della valle di Marano di Valpolicella. L'intitolazione ai SS. Fermo e Rustico si deve ad un antico legame con il monastero cittadino dei SS. Fermo e Rustico, che a Valgatara aveva alcune rendite. Le fonti più antiche risalgono al XV sec. Inizialmente cappella sine cura soggetta alla Pieve di S. Floriano, nel corso del XVI sec. venne ampliata. Eretta in parrocchia nel 1797, nel 1854 l'edificio venne ampliato con l'aggiunta delle due navatelle laterali. Consacrata il 19 marzo del 1978. Esternamente si presenta con facciata neoclassica rispecchiante la ripartizione interna in tre navate. Del 1943 è l'intervento di allungamento delle navate e di sostituzione della vecchia facciata con quella attuale. Due nicchie a lato del portale contengono le statue dei due Santi patroni in marmo bianco di Carrara. Interno a pianta basilicale ed abside semicircolare.

Pianta

Impianto planimetrico basilicale a tre navate separate da due file di sei colonne; presbiterio a pianta rettangolare allungata, sopraelevato di due gradini e di larghezza ridotta rispetto la navata centrale, concluso da un’abside emergente a sviluppo semicircolare. Lungo le pareti d’ambito delle navate laterali si aprono, in corrispondenza del sesto intercolumnio, una su ciascun lato, due cappelle ospitanti rispettivamente l’altare della Madonna a sinistra, e l’altare di S. Luigi e del S. Cuore a destra. Il volume edilizio in cui sono inseriti tali spazi emerge esternamente al tempio e si prolunga per contenere gli ambienti che ospitano i confessionali, accessibili dall’interno della chiesa. Sul fianco destro del presbiterio si colloca la sacrestia, mentre sul lato opposto si eleva la torre campanaria, inglobata tra alcuni ambienti di servizio. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre in facciata ed è preceduto da una scalinata esterna. Gli ingressi laterali, anch’essi con bussola lignea, si aprono lungo i fianchi delle navate laterali.

Facciata

La facciata, orientata ad ovest, è a salienti con il corpo centrale incorniciato da due lesene, con capitelli in stile ionico, che sostengono l'architrave su cui poggia un frontone timpanato neoclassico. Nel mezzo l'ingresso principale, cui si accede tramite una gradinata. In alto un ampio rosone. Al di sotto di due volute modanate di raccordo tra navata principale e navate laterali, due nicchie conservano le statue dei Santi patroni, scolpite in marmo bianco di Carrara.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione presentano i paramenti interni ed esterni completamente intonacati; si ipotizza una muratura portante in conci di pietra calcarea locale allettati con malta di calce. Alla staticità dell'edificio contribuiscono inoltre le colonne che scandiscono le navate interne, con presunta struttura in pietra o laterizio, e finite con intonaco e dipintura superficiale.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

La navata centrale e l’ambiente del presbiterio sono coperti volte a botte con unghie laterale in corrispondenza delle finestrature sommitali; la struttura voltata è realizzata in canniccio intonacato collegato ad una centinatura lignea portante; la superficie presenta decorazioni a tempera che ne rimarcano la geometria e che disegnano finte costolonature. Una semicalotta sferica conclude il vano absidale. Le navate laterali presentano una semplice controsoffittatura piana realizzata con pannelli quadrati in cartongesso su telaio.

Coperture

La navata centrale presenta una copertura a due falde con struttura portante costituita da capriate lignee a schema statico semplice con monaco centrale e saette; orditura secondaria di tipo tradizionale con arcarecci e travetti lignei; manto di copertura in coppi di laterizio. Le navate laterali presentano una copertura ad unico spiovente con struttura portante composta da puntoni lignei, cui si sovrappongono i travetti dell’orditura secondaria ed il manto di copertura

XV sec. - XV sec. (cappella sine cura intero bene )

Le prime notizie inerenti la chiesa dei SS. Fermo e Rustico in Valgatara, provenienti dagli atti della visita pastorale del vescovo di Verona Ermolao Barbaro (1453-1471), risalgono alla metà del XV sec., ma è probabile che la sua esistenza sia da collocare in tempi ancora più antichi. Era una cappella sine cura soggetta, alla vicina pieve di S. Floriano. Nulla sappiamo sulla struttura della fabbrica. L'intitolazione ai SS. Fermo e Rustico si deve ad un antico legame con il monastero benedettino dei SS. Fermo e Rustico, situato in città a Verona.

XVI sec. - XVI sec. (ampliamento intero bene)

Alcuni interventi vennero operati verso la fine del XVI sec., in seguito ai quali la chiesa dovette risultare a navata unica, presbiterio rettangolare e due altari, il maggiore ed uno laterale, dedicato alla Beata Vergine. L'officiatura non è ancora garantita da un sacerdote residente.

1750 - 1750 (erezione campanile)

Nel 1750 venne innalzata la torre campanaria.

1760 - 1760 (erezione cappella laterale)

Un decennio più tardi, nel 1760, venne aggiunta a sue spese di tale Sante Accordini una seconda cappelletta (della cui manutenzione si sarebbe occupata la famiglia Accordini), diametralmente opposta alla prima e dedicata ai SS. Luigi, Antonio abate ed Irene.

1797/12/24 - 1797/12/24 (erezione in parrocchia carattere generale)

Il giorno 24 dicembre 1797, in seguito ad un iter lungo e travagliato, con decreto del vescovo G. Andrea Avogadro (1790-1805), la chiesa dei SS. Fermo e Rustico ottenne il tanto desiderato riconoscimento dello status di chiesa parrocchiale ed il conseguente distacco dalla pieve di S. Floriano.

1854 - 1874 (ampliamento intero bene )

Nel 1854, su impulso dell'allora parroco don Giuseppe Garzetta, si ampliò l'edificio con l'aggiunta delle due navate laterali. Nel 1874 il coro da rettangolare fu modificato in semicircolare.

1943 - 1943 (ampliamento e ristrutturazione intero bene)

Un'ampia ristrutturazione occorse nel 1943. In questa occasione le navate furono allungate di un terzo delle precedenti (con quella centrale coperta a volta), con la conseguente erezione di una nuova facciata, quella attuale.

1978/03/19 - 1978/03/19 (consacrazione carattere generale)

Nel 1978, come ricorda la targa murata in prossimità del presbiterio, la chiesa venne solennemente consacrata a opera del vescovo di Verona Giuseppe Carraro (1958-1978).

2006 - 2006 (manutenzione ordinaria copertura e facciata )

Nel 2006 sono stati condotti lavori di manutenzione ordinaria su tetto e facciata su progetto dell'arch. Gaetano Adami.

2008 - 2008 (realizzazione e rivestimento bronzeo portale )

Nel 2008 il vecchio portale della parrocchiale è stato sostituito con uno nuovo, parzialemnte rivestito con diciotto formelle bronzee decorate. Progetto dell'arch. Filippo Legnaghi.

Mappa

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