Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Lorenzo

Chiesa di San Lorenzo
S. Lorenzo

VERONA
Strada Grezzanella - Grezzano, Mozzecane (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Nella bolla “Piae Postulatio Voluntati”, con cui nel 1145 papa Eugenio III sottoponeva all’autorità del vescovo Tebaldo II le pievi ed altre chiese della diocesi veronese, figura anche la “plebem de Gregiano cum capellis et decimis et curte”. A partire dagli ultimi anni del XIII sec. e per buona parte del XIV sec. Grezzano e la sua chiesa fecero parte della Fattoria Scaligera. Nel XV sec, in seguito all’estinzione della dinastia Scaligera ed il passaggio di Verona sotto il dominio della... Leggi tutto

Dettagli

Nella bolla “Piae Postulatio Voluntati”, con cui nel 1145 papa Eugenio III sottoponeva all’autorità del vescovo Tebaldo II le pievi ed altre chiese della diocesi veronese, figura anche la “plebem de Gregiano cum capellis et decimis et curte”. A partire dagli ultimi anni del XIII sec. e per buona parte del XIV sec. Grezzano e la sua chiesa fecero parte della Fattoria Scaligera. Nel XV sec, in seguito all’estinzione della dinastia Scaligera ed il passaggio di Verona sotto il dominio della Repubblica di Venezia, Grezzano divenne feudo dei Canossa i quali estesero la loro protezione anche sulla chiesa di S. Lorenzo. Eretta in parrocchia prima del 1526 fu riedificata nelle forme attuali tra 1678 e 1682 su progetto dell’arch. veronese Vincenzo Pellesina. Al 1944 risale la decorazione pittorica interna, opera di Gaetano Miolato. Del 2006 e 2010 gli ultimi interventi (ripristino intonaco cornice in facciata e rampa accesso disabili). Esternamente l’edificio si presenta con facciata barocca rivolta a meridione. Torre campanaria addossata al fianco occidentale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini e concluso con il coro a fondale piatto; lungo i fianchi della navata quattro semi-cappelle laterali accolgono gli altari di S. Maddalena di Canossa e della Madonna del Rosario, a sinistra, e gli altari dell’Immacolata e di S. Antonio, sul lato opposto. I prospetti interni sono scanditi da snelle lesene con fusto scanalato e con capitelli festonati su cui si imposta la trabeazione modanata sommitale; le pareti sono decorate con pitture murali realizzate del pittore Miolato, e con una serie di sculture inserite all’interno di nicchie. Navata e presbiterio sono coperti da volte a botte con unghie laterali, con decorazione a tempera a finto cassettonato. Copertura a due falde con struttura portante composta da capriate lignee; orditura secondaria di tipo tradizionale e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione dell’aula è realizzata in quadrotte di marmo biancone e rosso ammonitico posate a corsi obliqui; il piano del presbiterio è pavimentato con quadrotte di marmo rosso Verona e marmo Botticino.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini e di ampiezza ridotta, concluso con il coro a fondale piatto. L’aula è preceduta da un modesto vestibolo d’ingresso fiancheggiato da due cappelline. Lungo i fianchi della navata si aprono quattro semi-cappelle laterali di ridotta profondità, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui trovano sede gli altari di S. Maddalena di Canossa e della Madonna del Rosario, sul lato occidentale, e gli altari dell’Immacolata e di S. Antonio, sul lato opposto. Sul fianco orientale del presbiterio si colloca l’ambiente della sacrestia, sul lato opposto l’antica cappella privata di Maddalena di Canossa; sul lato occidentale del presbiterio si addossa la torre campanaria. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata; è presente un’entrata laterale lungo il fianco occidentale dell’aula.

Facciata

Facciata barocca rivolta a meridione, scandita in due ordini. Nel mezzo di quello inferiore, inquadrato da tre coppie di paraste con capitelli corinzi si apre il portale d’ingresso di forma rettangolare sovrastato da una nicchia nella quale è inserita la statua del santo patrono. Ai lati del portale due cartigli scolpiti ricordano importante contributo dato alla costruzione del tempio da parte del conte Luigi di Canossa. Più in alto, lungo l’architrave, si legge la seguente iscrizione: “HAEC TIBI LAURENTI ALOYSIUS TEMPLA SACRAVIT”. L’ordine superiore, raccordato a quello inferiore da due volute laterali, è caratterizzato da una grande finestra centinata, incorniciata da altri due cartigli scolpiti e sovrastata da un timpano modanato spezzato. Corona il prospetto i

1145 ante - 1145 (origini e costruzione intero bene)

Nella bolla “Piae Postulatio Voluntati”, con cui nel 1145 papa Eugenio III sottoponeva all’autorità del vescovo di Verona Tebaldo II le pievi ed altre chiese della diocesi veronese, figura anche la “plebem de Gregiano cum capellis et decimis et curte”.

XIII sec. - XV sec. (passaggi di proprietà carattere generale )

A partire dagli ultimi anni del XIII sec. e per buona parte del XIV sec. Grezzano e la sua chiesa fecero parte della Fattoria Scaligera. Nel XV sec, in seguito all’estinzione della dinastia Scaligera ed il passaggio di Verona sotto il dominio della Repubblica di Venezia, Grezzano divenne feudo dei Canossa i quali estesero la loro protezione anche sulla chiesa di S. Lorenzo.

1526 ante - 1526 (erezione in parrocchia carattere generale)

Nel 1526, anno della visita pastorale di padre Antonio de Beccaris, vescovo di Scutari, delegato del vescovo di Verona Gian Matteo Giberti (1524-1543), la chiesa di S. Lorenzo era già stata eretta in parrocchia.

1678 - 1682 (costruzione intero bene )

A causa delle precarie condizioni della chiesa, puntellata nel coro e fessurata nei muri laterali a causa del cedimento delle fondazioni, nel XVII sec. si decise di riedificarla ex novo. Il progetto fu affidato all’arch. veronese Vincenzo Pellesina (….). I lavori, principiati nel 1678 ebbero compimento nel 1682. Importante fu il contributo economico fornito dal conte Luigi di Canossa.

XVIII sec. - XVIII sec. (restauro intero bene)

Risale ai primi anni del XVIII sec. il restauro della chiesa e la ricostruzione della torre campanaria, danneggiate nel 1702 durante la Guerra di Successione Spagnola dall’ Armata Francese.

1785 - 1785 (collocazione altare maggiore )

Risale al 1785 il rifacimento e la collocazione del nuovo altare maggiore.

1837 - 1837 (posa pavimentazione )

L’attuale pavimentazione dell’aula a quadrotte in marmo bianche e rosse fu posata nel 1837.

1944 - 1944 (decorazione pittorica interno )

La decorazione interna della chiesa e gli affreschi delle pareti del presbiterio, raffiguranti la “Ordinazione di S. Lorenzo a diacono” e “S. Lorenzo che presenta al prefetto di Roma i poveri”, sono opera del pittore veronese Gaetano Miolato.

2006 - 2006 (restauro facciata )

Risale al 2006 l’intervento di ripristino di intonaco sulla cornice del fronte principale. Progetto a cura dell’arch. Giorgia Strabbioli

2010 - 2010 (restauro e costruzione gradinata e rampa)

Nel 2010 fu restaurata la gradinata d’accesso alla chiesa e costruita una rampa per accesso disabili, posta all’esterno dell’ingresso laterale Progetto a cura dell’arch. Giorgia Strabbioli

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