Chiese in Provincia di Verona - città di Verona Città: Chiesa delle Sante Teuteria e Tosca

Chiesa delle Sante Teuteria e Tosca
Sacello di Santa Teuteria e Santa Tosca SS. Teuteria e Tosca

VERONA / VERONA città
Verona (VR) VERONA città
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Prospiciente l’antica Via consolare Postumia (oggi Corso Cavour), il sacello delle Sante Teuteria e Tosca è addossato alle absidi della chiesa dei SS. Apostoli. La prima edificazione si fa risalire al V sec.. Sul finire dell’VIII sec. l’edificio fu rinnovato in occasione della deposizione dei corpi delle due sante all’interno di un urna da parte del vescovo di Verona Annone (750-780 ca.) Nel 1160 a seguito di una ricognizione, furono ritrovati i due corpi e una lamella plumbea con... Leggi tutto

Dettagli

Prospiciente l’antica Via consolare Postumia (oggi Corso Cavour), il sacello delle Sante Teuteria e Tosca è addossato alle absidi della chiesa dei SS. Apostoli. La prima edificazione si fa risalire al V sec.. Sul finire dell’VIII sec. l’edificio fu rinnovato in occasione della deposizione dei corpi delle due sante all’interno di un urna da parte del vescovo di Verona Annone (750-780 ca.) Nel 1160 a seguito di una ricognizione, furono ritrovati i due corpi e una lamella plumbea con l’iscrizione “Teuteria Virgo Deo Dicata”. Nella prima metà del XIV sec. il sacello fu rinnovato e ampliato (pianta quadrangolare anziché cruciforme) ad opera dello juspatrono, il nobile Guglielmo Bevilacqua. Nel 1913 l’edificio fu restaurato. Durante i lavori (scavi di sottomurazione), a più di due metri sotto il livello stradale fu ritrovata una porzione di mosaici a tessere bianche, nere e gialle, alcune monete di II e IV sec. e frammenti di intonaco affrescato. Impianto planimetrico ad aula pressoché quadrata suddivisa in tre navatelle ciascuna articolata in tre campate; la navata centrale si conclude con abside emergente a sviluppo semicircolare. L’interno della chiesa, sobrio ed austero, è caratterizzato dalla marcata spazialità centrale della crociera dell’aula, delimitata da quattro massicci pilastri angolari e sovrastata da uno pseudo tiburio emergente; le pareti interne si presentano con paramento murario in laterizio e ciottoli di fiume listati a vista; lungo le pareti dell’abside si conservano le tracce di un affresco databile al XIII secolo; al centro del presbiterio l’altare in marmo bianco e nero è sovrastato dall’arca delle Sante Teuteria e Tosca. Le campate in cui si articola lo spazio interno sono coperte da volte cilindriche in laterizio; il vano centrale dell’aula è sovrastato da una volta a crociera con coperto a padiglione a quattro falde; l’abside è chiuso da una semi-calotta sferica. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione dell’aula è realizzata in parte con lastre di marmo rosso Verona e pietra calcarea bianco-rosata, ed in parte con pianelle di cotto posate a “spina di pesce”.

Pianta

L’antico sacello delle SS. Teuteria e Tosca, addossato alla struttura absidale dell’adiacente chiesa parrocchiale dei SS. Apostoli, si compone di un’aula a pianta pressoché quadrata, suddivisa in tre navatelle ciascuna articolata in tre campate, suddivide da quattro massicci pilastri a sezione quadrata; si ipotizza che l’attuale impianto planimetrico sia frutto di un ampliamento trecentesco del preesistente edificio a pianta cruciforme; la navata centrale si conclude con abside emergente a sviluppo semicircolare; il settore presbiteriale, sopraelevato di un gradino, si estende alla campata terminale delle tre navate e dell’abside. Il sacello è accessibile con il passaggio dalla sacrestia della chiesa parrocchiale, discendendo un’alta scalinata in marmo che conduce alla navata centrale; è presente un’entrata laterale lungo la parete settentrionale (navata sinistra).

Facciata

Il sacello delle SaS Teuteria e Tosca è privo di facciata in quanto addossata all’adiacente chiesa parrocchiale dei SS. Apostoli. Si accede all’interno tramite una porta aperta lungo il fronte settentrionale.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di mattoni pieni in laterizio legati con malta di calce, alternati a filari listati in ciottoli di fiume in corrispondenza del corpo centrale; le strutture angolari sono rinforzate con blocchi squadrati di pietra calcarea e tufo; quattro massicci pilastri in laterizio a sezione quadrata fungono da elemento di sostegno delle archeggiature che all’interno separano le navate, oltreché delle strutture voltate di copertura. I paramenti murari esterni ed interni sono privi di intonacatura.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

Ciascuna delle campate in cui si articola lo spazio interno della chiesa è coper

V sec. - V sec. (origini e costruzione intero bene )

Prospiciente l’antica Via consolare Postumia (oggi Corso Cavour), il sacello delle Sante Teuteria e Tosca è addossato alle absidi della chiesa dei SS. Apostoli. La prima edificazione si fa risalire al V sec. L’edificio di tale fase molto probabilmente presentava pianta a croce greca con un corpo centrale soprelevato e copertura a botte.

VIII sec. - VIII sec. (rinnovamento intero bene )

Sul finire dell’VIII sec. l’edificio fu rinnovato in occasione della deposizione dei corpi delle due sante all’interno di un urna da parte del vescovo di Verona Annone (750-780 ca.)

1160 - 1160 (ricognizione delle reliquie campanile )

Nel 1160 a seguito di una ricognizione, furono ritrovati i due corpi e una lamella plumbea con l’iscrizione “Teuteria Virgo Deo dicata”.

XIV sec. - XIV sec. (rinnovamento e ampliamento intero bene )

Nella prima metà del XIV sec. il sacello fu rinnovato e ampliato (pianta quadrangolare anziché cruciforme) ad opera dello juspatrono, il nobile Guglielmo Bevilacqua.

1356 - 1356 (costruzione altari laterali)

Nel 1365 Francesco Bevilacqua, figlio di Guglielmo, fece costruire i due altari laterali, dotandoli di una rendita.

XV sec. - XV sec. (rinnovamento arca delle sante)

Nei primi anni del XV sec. l’arca contenente i corpi delle due Sante fu innalzata su quattro colonnine e decorata sul fronte con sculture raffiguranti “Madonna con Bambino e San Procolo” (fratello di Tosca) e “due sante”.

1913 - 1913 (restauro intero bene )

Nel 1913 l’edificio fu restaurato. Durante i lavori (scavi di sottomurazione), a più di due metri sotto il livello stradale fu ritrovata una porzione di mosaici a tessere bianche, nere e gialle, alcune monete di II e IV sec. e frammenti di intonaco affrescato.

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