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Un tavolo contro il lavoro nero in memoria di Kaur

La proposta del sindaco perché non si ripetano più tragedie come quella della donna folgorata in casa

CASALOLDO. Un tavolo congiunto sull’emergenza lavoro nero nel distretto della calza e un intervento deciso per evitare che tragedie del genere si ripetano. Le proposte, che hanno il tono di promesse decise, sono arrivate ieri rispettivamente dal sindaco di Casaloldo Sergio Frizzi, e dalla parlamentare del Pd Giovanna Martelli, componente della Commissione lavoro della Camera, in visita alla famiglia della donna morta folgorata mentre stirava in casa per conto di un calzificio cinese. Accompagnati dal consigliere comunale Luigi Dalmiglio, delegato alla sicurezza, hanno rinnovato le condoglianze della comunità e dello Stato per la morte di Kaur Jasvir, 48 anni, madre di due figli. Sono stati proprio loro, ancora molto scossi per la tragedia, a rispondere alle domande della parlamentare per ricostruire le ore precedenti all’incidente. Secondo il figlio maggiore, Singh, operaio al calzificio Fap, l’infortunio è avvenuto dopo le 12,40, perché lui ricorda di essere uscito a quell’ora per andare al lavoro e di aver salutato la madre intenta alla macchina da stiro manuale. Quando la figlia minore è tornata da scuola, dopo aver chiamato sui due cellulari che erano in casa senza ottenere risposta, la finestra del soggiorno era aperta e la zanzariera abbassata. La scena che si è presentata a lei e al padre, che nel frattempo si era svegliato, è stata agghiacciante. La donna era stesa a terra con una bruciatura che le segnava il corpo dalla caviglia alla guancia. Se la famiglia non ha necessità di aiuti economici, ha invece accettato di buon grado l’offerta del sindaco di un supporto nelle pratiche burocratiche. Frizzi si occuperà di produrre i documenti necessari per permettere alla madre della vittima e alla sorella, che vivono una in Nuova Zelanda e l’altra in Canada, di volare in Italia per partecipare alle esequie. «Intervenendo come amministrazione comunale speriamo di riuscire a velocizzare le pratiche» ha detto il sindaco.
«Dobbiamo impegnarci per portare la legalità dove non c’è. È terribile che per intervenire con decisione si debba arrivare a questo punto- ha detto Giovanna Martelli -io non ho più intenzione di perdere tempo. Scriverò alla Procura e agli organi preposti per chiedere che si vada fino in fondo». Intanto parte l’invito di Frizzi ai comuni del distretto della calza, ad Asl, Inps e sindacati per un tavolo congiunto con lo scopo di affrontare l’emergenza. Oggi si svolgerà l’autopsia disposta dal magistrato Maria Rosaria Micucci.

Pubblicato su Gazzetta di Mantova