• Home
  •  > Notizie
  •  > Ucciso da malore alla festa di paese

Ucciso da malore alla festa di paese

Muratore 51enne s’accascia su una panchina alla sagra di San Cassiano

CAVRIANA. «Non mi sento bene, la testa mi gira e mi fa male» ha detto agli amici prima di sedersi sulla panchina. Poco dopo è crollato privo di sensi e non si è più ripreso. I sanitari dell’ambulanza in servizio alla festa e quelli inviati dal 118 hanno lottato quaranta minuti per cercare di rianimarlo. Ma per Cesare Ostini, 51 anni, muratore di Medole, non c’è stato alcunché da fare. È morto lì, sul marciapiede della Sagra de Calsà, a San Cassiano di Cavriana.


La tragedia è avvenuta nella tarda serata di venerdì 11 agosto. Era mezzanotte e tre quarti quando Ostini, in compagnia di alcuni amici, passeggiava nell’area della festa, diretto verso l’auto che l’avrebbe riportato a casa. «Ero lì, ho visto tutto – ha raccontato l’assessore alle attività produttive di Cavriana, Walter Prati, tra gli organizzatori della sagra – era seduto sulla panchina, all’improvviso è caduto all’indietro. La nostra ambulanza è arrivata subito e abbiamo chiamato il 118 che inviato un’automedica e una seconda ambulanza. Ci hanno provato in tutti i modi a tenerlo in vita, per quaranta minuti si sono dati da fare con il massaggio cardiaco e il respiratore. Ma niente da fare. Mi spiace davvero tanto: io e gli altri organizzatori siamo vicini alla famiglia».


«Mio fratello soffriva di diabete e aveva degli scompensi cardiaci – racconta la sorella Simona, avvertita subito dopo la tragedia – ma era anche molto controllato, ogni quindici giorni era in ospedale, l’ultima qualche giorno fa. Sembrava che stesse bene, e invece...». Infarto, ictus cerebrale, aneurisma? Di certo c’è solo che si tratta di morte naturale. I funerali domani alle 9.30 a Medole.


Cesare Ostini ha fatto per parecchi anni il piccolo imprenditore edile. Poi, spinto dalla crisi dell’edilizia e dalla salute precaria, si è messo a fare il badante: accudiva giorno e notte la nonna 92enne.

 

Pubblicato su Gazzetta di Mantova