Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di Sant'Urbano

Chiesa di Sant'Urbano

VERONA
Via B. Bacilieri 7. - Molina, Fumane (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Il paese montano di Molina fa parte del Comune di Fumane. A Molina un primo edificio di culto è attestato sul finire del Quattrocento ma è probabile che le sue origini siano ancora più antiche. Nel corso del Cinquecento l'edificio venne ricostruito e ingrandito. Tra 1904 e 1920 venne nuovamente riedificato assumendo la fisionomia attuale. Nel 1915 la chiesa fu eretta in parrocchia col titolo di Sant'Urbano in Molina. Esternamente si presenta con facciata neolcassica, scandita da due coppie di... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Il paese montano di Molina fa parte del Comune di Fumane. A Molina un primo edificio di culto è attestato sul finire del Quattrocento ma è probabile che le sue origini siano ancora più antiche. Nel corso del Cinquecento l'edificio venne ricostruito e ingrandito. Tra 1904 e 1920 venne nuovamente riedificato assumendo la fisionomia attuale. Nel 1915 la chiesa fu eretta in parrocchia col titolo di Sant'Urbano in Molina. Esternamente si presenta con facciata neolcassica, scandita da due coppie di lesene. Il campanile appartiene all'edificio cinquecentesco ed è isolato e staccato di qualche metro dalla chiesa. Internamente ha pianta a croce latina con abside semicircolare.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare ad asse maggiore longitudinale, con le angolate interne raccordate da tratti murari curvilinei; lungo i fianchi laterali della navata, in posizione centrale, si aprono due semi-cappelle emergenti, ospitanti l’altare del Sacro Cuore sul lato destro, e l’altare della Madonna sul lato opposto. Il presbiterio, ridotto in larghezza rispetto l’aula e rialzato di tre gradini, presenta una pianta quadrangolare e si conclude con un abside emergente a sviluppo semicircolare. Sul lato meridionale del presbiterio si affianca il corpo edilizio che ospita la sacrestia, in comunicazione direttamente con la zona absidale mediante un’apertura, e accessibile dall’esterno con il passaggio da un ambiente di disimpegno comune anche all’ingresso laterale della chiesa. Sul fianco opposto del corpo presbiterale si addossa un fabbricato adibito a cinema e teatro parrocchiale, che si prolunga fino ad addossarsi al volume emergente della semi-cappella laterale. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si raggiunge risalendo i cinque gradini della scalinata esterna. L’ingresso minore si apre lungo il fianco meridionale dell’aula, nella campata successiva alla cappella del Sacro Cuore, preceduto da un vestibolo cui si accede superando un gradino esterno e la soglia rialzata dell’ingresso.

Facciata

La facciata della chiesa di Sant'Urbano è in stile neoclassico. Due coppie di lesene poggianti su due alti basamenti e terminanti con quattro semi-capitelli di tipo ionico, sostengono un architrave sul quale si innesta un elegante frontone triangolare con cornice dentellata, nel cui timpano si apre una piccola finestra circolare. L'ingresso, preceduto da una scalinata a quattro gradini, è semplice, rettangolare, protetto da un piccolo protiro. Subito sopra l'ingresso, una lapide murata ricorda la data di fondazione dell'edificio, il 1912, e l'importante contributo dato dall'illustre concittadino, cardinale Bartolomeo Bacilieri.

Strutture di elevazione

L’area di sedime su cui sorge l’attuale parrocchiale corrisponde alla sommità di un poggio, localizzato alle spalle della zona absidale, che anticamente discendeva bruscamente in senso trasversale e gradualmente in senso longitudinale, dal suddetto punto sommitale fino alla base del terrazzamento antistante la chiesa. La costruzione della chiesa, posizionata su questo terreno pendente, comportò la realizzazione di un solido basamento di fondazione. Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietra locale, con una differenziazione nella geometria e nell’apparecchiatura degli elementi costituenti a seconda della resistenza della struttura di fondazione: la struttura muraria a nord è realizzata in corsi di lastame con orizzontamenti ben definiti, la muratura a sud e le strutture trasversali presentano invece una apparecchiatura più grossolana realizzata in conci e scapoli di pietra locale, in corrispondenza di un masso fondale più stabile.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

Lo spazio interno corrispondente alla navata è coperto da una controsoffittatura suddivisa in cinque campate di ampiezza variabile simmetriche rispetto l’asse trasversale, separate da costolonature in aggetto. La volta a vela centrale, corrispond

XV sec. - XVI sec. (origini e costruzione intero bene )

Le prime notizie sulla presenza di un edificio di culto a Molina, si desumono dalle visite pastorali del Cinquecento, che segnalano un modesto oratorio, dipendente dalla parrocchiale di Breonio. E' comunque probabile che le origini di tale edificio siano ancora più antiche.

1541 - 1553 (costruzione intero bene )

Nel 1541, il vescovo Giberti (1524-1543), in visita pastorale a Molina, dispose che venisse edificata, dagli uomini del posto, una nuova chiesa. Quando nel 1553 giunse in visita il vescovo Lippomano (1548-1558) la chiesa era stata ultimata e intitolata a Sant'Urbano.

1893 - 1893 (erezione in rettoria carattere generale)

Nell'anno 1893 il cardinale Luigi di Canossa (1861-1900) promosse a rettoria la chiesa di Sant'Urbano. Nell'occasione, venne costruito anche un nuovo cimitero.

1904 - 1910 (demolizione e ricostruzione intero bene)

Agli inizi del XX sec., viste le condizione fatiscenti ele ridotte dimensioni della chiesa cinquecentesca, si decise di smantellarla (tranne il campanile, che venne mantenuto ed è tutt'ora utilizzato) per edificarne una ex novo, spostatndone il sedime di qualche metro. I lavori presero il via nel 1904 e si conclusero nel 1910.

1915/01/01 - 1915/01/01 (Erezione in parrocchia Carattere generale)

Il 1 gennaio del 1915, dopo aver ricevuto il nullaosta da parte del parroco di Breonio, da cui dipendeva la chiesa di Molina, ottenne il decreto di erezione a parrocchia.

1923/08/16 - 1923/08/16 (consacrazione carattere generale)

La nuova chiesa, eretta in stile neoclassico, venne consacrata il 16 agosto del 1923 dal vescovo di Verona (originario proprio di Molina) Bartoloemo Bacilieri (1900-1923).

2007 - 2007 (restauro e consolidamento statico intero bene )

Recentemente, nel 2007, la Chiesa di Sant'Urbano è stata interessata da importanti lavori di restauro e consolidamento statico, sotto la direzione dell'arch. Massimo Donisi.

Mappa

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