Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Bartolomeo Apostolo

Chiesa di San Bartolomeo Apostolo
S. Bartolomeo Apostolo

VERONA
Via Vittorio Veneto, 1 - San Bortolo, Selva di Progno (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Frazione del Comune di Selva di Progno, a m. 918 slm., S. Bortolo fu abitato da una popolazione di origine bavarese fin dal 1287, anno in cui il vescovo di Verona Bartolomeo della Scala concesse loro di trasferirsi sui monti Lessini orientali. Forse proprio in onore del vescovo venne dato al paese il nome di S. Bortolo. Il primo edificio di culto venne edificato nel corso del XV sec. Eretta in parrocchia nel 1553, venne riedificata nelle forme attuali alla fine del XIX sec. e completata nel... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Frazione del Comune di Selva di Progno, a m. 918 slm., S. Bortolo fu abitato da una popolazione di origine bavarese fin dal 1287, anno in cui il vescovo di Verona Bartolomeo della Scala concesse loro di trasferirsi sui monti Lessini orientali. Forse proprio in onore del vescovo venne dato al paese il nome di S. Bortolo. Il primo edificio di culto venne edificato nel corso del XV sec. Eretta in parrocchia nel 1553, venne riedificata nelle forme attuali alla fine del XIX sec. e completata nel 1960 con la realizzazione della facciata. Esternamente l'edificio si presenta con prospetto neoclassico, a capanna, rivolto a merdione. Torre campanaria posizionata a lato della chiesa vecchia. L'interno è ad aula unica, movimentata da quattro cappelle laterali. Presbiterio a pianta rettangolare, abside a sviluppo semicircolare. Controsoffittatura voltata lungo la navata, a cupola sopra il presbiterio. Copertura a doppia falda in coppi. Pavimentazione in pistrelle squadrate in graniglia di cemento, decorate a motivi geometrici. Buone le condizioni di conservazione dell'edificio.

Pianta

Impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta quadrata, di larghezza ridotta rispetto l’aula e rialzato di quattro gradini, fiancheggiato da due ambienti a pianta rettangolare, posti ad un livello inferiore di un gradino, direttamente comunicanti con il presbiterio ed accessibili dall’aula risalendo due gradini; conclude l’asse principale della chiesa l’abside emergente a pianta semicircolare. Lungo i fianchi dell’aula si aprono quattro semi-cappelle, due per lato, con struttura emergente ed ospitanti altrettanti altari minori: gli altare di S. Antonio di Padova e della Madonna, sul lato occidentale, gli altari di S. Giuseppe e del S. Cuore sul lato opposto, posizionati su un basamento rialzato di due gradini. In prossimità dell’ingresso, su entrambe le pareti d’ambito, sono presenti due nicchie a pianta semicircolare ricavate nello spessore murario. L’ingresso principale si apre al centro della parete di facciata, raggiungibile dal sagrato antistante risalendo una scalinata a quattro gradini; all’interno è presente una bussola lignea; su entrambi i fianchi longitudinali dell’aula è presente un ingresso laterale. L’edificio si colloca in posizione isolata e centrale all’interno del centro abitato.

Facciata

Facciata neoclassica a capanna tripartita da quattro semicolonne corinzie poste ciascuna su un alto basamento parallelepipedo, sulle quali si imposta una trabeazione modanata ed il frontone triangolare con cornice a dentelli e mensoline; croce sommitale in ferro e vetri smerigliati. Nella scansione centrale del prospetto (fronte sud), di larghezza doppia rispetto alle campate laterali, si apre il portale con cornice in pietra sormontato da un frontone dentellato sorretto da due mensoline laterali a voluta. Un rosone circolare a spicchi si sovrappone all’ingresso.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto allettato con malta di calce, con prevalenza di conci di pietra calcarea locale e presunta organizzazione della sezione muraria a sacco. Sono presenti tiranti metallici sommitali a rinforzo delle ammorsature delle strutture murarie.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto da una maestosa volta a botte scandita in sette campate da costolonature aggettanti con decorazioni a stucco; le tre campate intermedie presentano unghie laterali che consentono l’apertura nelle pareti d’ambito di alte finestrature che illuminano l’ambiente interno. Una cupola su pennacchi sferici con oculo sommitale chiude il presbiterio, mentre una semicalotta sferica si sovrappone all’abside; entrambe le strutture voltate presentano una decorazione a stucco con motivo a cassettoni. L’intera controsoffittatura è costituita da una struttura in canniccio intonacato, collegata ad una centinatura lignea portante.

XV sec. - XV sec. (Origini e costruzione Intero bene)

Il paese di S. Bortolo fu, sin dal 1287, abitato dai Cimbri, popolazione di origine bavarese. La prima chiesa dedicata a San Bartolomeo venne edificata nei primi anni del XV sec.

1493 - 1493 (Erezione Campanile)

Come si evince dalla data riportata sul campanile, esso venne innalzato nel 1493.

1553 - 1553 (Erezione in parrocchia Carattere generale)

La chiesa di S. Bartolomeo, cappella soggetta alla parrocchiale di Selva di Progno, nel 1553 venne eretta in parrocchia autonoma.

XVII sec. - XVII sec. (Ampliamento Intero bene )

Nel corso del XVII sec. la chiesa venne ampliata in lunghezza.

1894 - 1904 (Costruzione Intero bene )

La vecchia chiesa risultava incapace a contenere i fedeli, in continuo aumento demografico nel corso dell'Ottocento. Si decise pertanto di edificare un nuovo edificio di culto, più capiente. Su impulso dell'allora parroco don Giobatta Valentini, i lavori di costruzione presero il via nel 1894 e terminarono dieci anni più tardi, nel 1904 (a eccezione della facciata che venne completata nel 1960). La vecchia chiesa, vicina alla nuova, venne dismessa ed è ora sede del Museo dei Trombini (pesanti armi da fuoco che derivano dagli archibugi del XVII-XVIII sec.).

1924 - 1924 (Consacrazione Carattere generale)

La chiesa venne consacrata nel 1924 dal vescovo Girolamo Cardinale (1923-1954).

1960 - 1960 (Completamento Facciata)

Nel 1960 venne rivestita e completata la facciata.

2004 - 2004 (Tinteggiatura Interno)

Del 2004 è la tinteggiatura interna della chiesa di San Bartolomeo.

Mappa

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