Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista
San Giovanni in Loffa Chiesa di San Giovanni in Loffa

VERONA
Sant'Anna d'Alfaedo (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesetta di S. Giovanni in Loffa, edificio realizzato in pietra della Lessinia, è posto sulla sommità del Monte Loffa, isolato al centro di una vegetazione arborea ad alto fusto. Situata a metà strada tra il comune di S. Anna d'Alfaedo, a cui appartiene per territorio, e Breonio, della cui parrocchia fa parte, è raggiungibile tramite una stradina sterrata, percorribile anche in auto. Edificata nel XV sec., nel corso dei secoli venne più volte rimaneggiata. Molto semplice ma al contempo... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesetta di S. Giovanni in Loffa, edificio realizzato in pietra della Lessinia, è posto sulla sommità del Monte Loffa, isolato al centro di una vegetazione arborea ad alto fusto. Situata a metà strada tra il comune di S. Anna d'Alfaedo, a cui appartiene per territorio, e Breonio, della cui parrocchia fa parte, è raggiungibile tramite una stradina sterrata, percorribile anche in auto. Edificata nel XV sec., nel corso dei secoli venne più volte rimaneggiata. Molto semplice ma al contempo elegante, la facciata esterna è a capanna, con portale d'ingresso rettangolare, incorniciato da due finestrelle laterali. Il campanile, massiccio e tozzo, è interamente costruito in lastre di pietra di Prun. L'interno è a navata unica con tre altari. Interessante notare, sopra l'architrave della porta d'ingresso laterale, una epigrafe in rosso ammonitivo il cui testo, per la sua particolarità, deve ancora essere sciolto correttamente.

Pianta

Impianto ad unica navata rettangolare con asse maggiore longitudinale; l'area presbiterale a pianta quadrata, rialzata di due gradini rispetto al piano dell'aula, si conclude con abside a fondale piatto. L'ingresso sul fronte principale presenta una soglia leggermente rialzata rispetto alla quota esterna, mentre sul fianco meridionale si apre l'ingresso secondario, anch'esso rialzato di un gradino. Dalla parete di fondo del presbiterio si accede all'ambiente a pianta rettangolare adibito a sacrestia, ribassato di due gradini rispetto alla quota del presbiterio, e che si inserisce in un corpo di fabbrica che si addossa al fianco orientale della chiesa ed a parte del lato meridionale; dal lato sinistro del presbiterio avviene il collegamento con la torre campanaria, la cui struttura è addossata ed in parte inglobata alla volumetria del complesso edilizio.

Facciata

Facciata a capanna, molto semplice. Due finestre quadrate a lato del portale d'ingresso rettangolare. Sul vertice sommitale dello spiovente, su un piedistallo squadrato, è incisa una data non totalmente leggibile (1?11), che sta forse ad indicare la data di edificazione dell'edificio (1411?). Sopra il piedistallo poggia una sfera nella quale è infissa una croce ferrea.

Strutture di elevazione

Le strutture portanti verticali sono realizzate con muratura in pietra calcarea della Lessinia con conci a geometria variabile legati con malta di calce. I paramenti esterni ed interni presentano un rivestimento ad intonaco, in parte mancante sui prospetti esterni nella porzione della navata più prossima al presbiterio ed in corrispondenza del corpo di fabbrica posto in aderenza al fianco orientale della chiesa. Internamente all'aula è rilevabile una variazione di sezione della parete settentrionale, riconducibile ad un intervento di ampliamento dell'edificio.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L'area presbiterale è coperta da una struttura voltata a crociera in muratura con costolonature che si impostano su peducci in pietra in corrispondenza delle angolate della struttura muraria che definisce il presbiterio.

Coperture

Il corpo principale della chiesa corrispondente all'aula, presenta una struttura di copertura costituita da sei capriate lignee a schema statico semplice con monaco centrale e saette laterali. In corrispondenza dell'incastro delle catene nelle murature d'ambito, le testate della incavallature poggiano su una mensola lignea a barbacane e queste ultime su una sottostante mensolina in pietra. Si registra la presenza di staffature metalliche a rinforzo dei collegamenti tra le membrature costituenti le capriate, e la presenza, in taluni casi, di un sistema di tirantatura in affiancamento alla catena. L'orditura secondaria è costituita da arcarecci a sezione regolare in appoggio sui puntoni delle incavallature, e poggianti su mensoline in pietra nell'innesto nei muri d'ambito; sui travetti dell'orditura minore poggia il manto sottotegola realizzato in tavelle di cotto, sostituito da lastre in pietra calcarea in c

XV sec. - XV sec. (Costruzione Intero bene)

Alcuni studiosi ipotizzano l'esistenza di un primo edificio di culto a partire dal XIII sec. La prima citazione esplicita proviene dalla visita pastorale del vescovo di Verona Ermolao Barbaro (1453-1471), in Lessinia nel 1454 ("ecclesia Sancti Iohannis in villa Breoni"). In questa occasione è citata come cappella dipendente dalla pieve di S. Floriano, mentre nel 1458, in occasione di una seconda visita, risulta soggetta alla chiesa di S. Marziale in Breonio, divenuta parrocchia proprio in quell'anno.

1524/07/27 - 1524/07/27 (Consacrazione Intero bene)

Una lapide collocata all'interno ci informa che la chiesa fu consacrata il 27 luglio 1524 da Bartolomeo Averoldo, suffraganeo del vescovo di Verona G. M. Giberti (1524-1543) in onore di San Giovanni Battista.

1633 - 1633 (Ampliamento e restauro Intero bene)

La stessa iscrizione ricorda che nel 1633 la chiesa venne allungata in direzione ovest, con il conseguente rifacimento della facciata nelle forme attuali. In quell' occasione l'edificio, grazie alle elemosine dei fedeli, godette di un restauro delle parti pericolanti e fatiscenti.

1950 - 1950 (Restauro Copertura)

Nel 1950 si riparò il coperto, gravemente ammalorato dagli agenti atmosferici e da decenni di incuria.

1994 - 1994 (Consolidamento statico Intero bene)

Nel 1994 l'edificio ha beneficiato di un necessario intervento di consolidamento delle fondazioni e delle murature. Alcuni cedimenti del terreno avevano provocato numerose crepe sulla facciata ed i muri perimetrali, tali da poter compromettere la staticità dell'edifico. I lavori sono stati condotti sotto la direzione dell'ing. Flavio Laiti.

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