Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa dei Santi Giovanni e Marziale

Chiesa dei Santi Giovanni e Marziale
Chiesa di San Marziale

VERONA
Breonio, Fumane (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Chiesa dalle origini antiche. Edificata tra XII e XIII sec., venne ricostruita o ampliata nella seconda metà del XV sec. Esternamente si presenta in forme romaniche, con facciata a capanna rivolta ad occidente. L’interno è ad aula rettangolare, movimentata da due semicappelle con struttura emergente e terminante con un presbiterio a pianta quadrata concluso da un’abside a fondale piatto. Campanile a vela. L’arco trionfale e la parete di sinistra del presbiterio sono decorati con affreschi... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Chiesa dalle origini antiche. Edificata tra XII e XIII sec., venne ricostruita o ampliata nella seconda metà del XV sec. Esternamente si presenta in forme romaniche, con facciata a capanna rivolta ad occidente. L’interno è ad aula rettangolare, movimentata da due semicappelle con struttura emergente e terminante con un presbiterio a pianta quadrata concluso da un’abside a fondale piatto. Campanile a vela. L’arco trionfale e la parete di sinistra del presbiterio sono decorati con affreschi raffiguranti busti di profeti e santi vari, opere cinquecentesche del pittore Francesco Morone, mentre nella parete di destra e sulle vele della volta sono raffigurati altri santi e gli Evangelisti, opere seicentesche del pittore Domenico Brusasorzi. Tutto il ciclo pittorico ha recentemente beneficiato di interventi di restauro, patrocinati ed eseguiti dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le provincie di Verona, Rovigo e Vicenza. La soffittatura della chiesa è a capriate lignee lungo l’aula e in volte a vele in corrispondenza del presbiterio. Copertura a doppia falda in coppi nella parte centrale ed in lastre di pietra locale lungo la parte perimetrale. Pavimentazione in lastre di pietra locale.

Pianta

Impianto planimetrico ad un’unica aula rettangolare ad asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta quadrata, rialzato di due gradini, concluso dalla parete absidale a fondale piatto. Lungo i fianchi dell’aula, in prossimità del presbiterio, si aprono due semicappelle con struttura emergente, di cui quella settentrionale ospita un altare dedicato alla Beata Vergine. L’ingresso principale, con bussola lignea, si apre al centro della parete di facciata; l’accesso all’aula avviene discendendo due gradini interni. Un ingresso minore si apre lungo il fianco meridionale dell’aula, preceduto all’esterno da tre gradini. Sul fianco meridionale del presbiterio avviene il collegamento con la sacrestia, ambiente a pianta rettangolare ospitato in un corpo di fabbrica minore posto in addossamento al volume presbiterale. Una struttura con ambiente porticato a piano terra si prolunga lungo il fianco meridionale dell’aula collegando la sacrestia all’antica casa canonica, quest’ultima con sviluppo ortogonale rispetto l’asse principale della chiesa.

Facciata

Facciata a capanna rivolta ad occidente, secondo l’antico asse liturgico. Al centro si apre il portale rettangolare in pietra della Lessinia. Sopra di esso un oculo illumina l’interno dell’edificio. Sul vertice sommitale, infisso in un supporto litico, campeggia una esile croce di ferro.

Strutture di elevazione

L’edificio è costituito da due corpi di fabbrica adiacenti, il primo corrispondente all’aula, il secondo coincidente con il volume presbiterale; entrambi presentano strutture di elevazione realizzate in muratura portante costituita da lastame di pietra calcarea locale legato con malta di calce e con tessitura a filari orizzontali. La porzione orientale dell’edificio si eleva su di un basamento di altezza variabile in relazione alla pendenza del terreno e con allargamento a scarpa. Gli elementi angolari sono caratterizzati da blocchi di pietra squadrati di dimensioni maggiori. Sono presenti due tiranti metallici che collegano trasversalmente la pareti d’ambito in corrispondenza dell’arco trionfale.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto dalla struttura lignea di copertura con capriate a vista. Il presbiterio è coperto da una volta a crociera in muratura con costolonature in aggetto impostate su peducci pensili; l’intera superficie voltata è interessata da un pregevole ciclo di affreschi.

Coperture

La struttura portante della copertura a due falde dell’aula è costituita da sei capriate lignee a schema statico semplice con monaco centrale; in corrispondenza degli incastri nelle murature d’ambito le testate delle incavallature poggiano su mensoline in pietra modanate. L’orditura secondaria, di tipo tra

XIII sec. - XV sec. (costruzione intero bene)

Documentata fin dal secondo decennio del XIII sec. in alcuni atti riguardanti una lite per le decime dei prati di Breonio, la chiesa dei SS. Giovanni e Marziale potrebbe avere origini ancora più antiche. Nel 1268 è espressamente citata in un documento con il titolo di Sancti Marciani. Della struttura dell’edificio primitivo nulla si sa.

1493 - 1493 ante (ampliamento intero bene)

Dagli atti della visita pastorale del vescovo di Verona Ermolao Barbaro (1453-1471), a Breonio nel 1458, apprendiamo che in quella data la chiesa era in via di ricostruzione o di ampliamento. La data 1493 rinvenuta su un architrave indica probabilmente la fine lavori.

1510 - 1513 (decorazione ad affresco parete di destra e di sinistra dell'abside)

Di questa fase sono gli affreschi che decorano l’area absidale e l’arco trionfale, eseguiti tra 1510 e 1513 dal pittore veronese Francesco Morone (1471-1529). Sulla parete di sinistra sono raffigurati nel primo riquadro i SS. Rocco, Cristoforo e Sebastiano (datati maggio 1513), nel secondo riquadro S. Marziale (datato 12 maggio 1513, committente tale Dorotea, moglie di Francesco De Ioanegrando) nel terzo S. Giovanni Battista (datato 13 maggio 1513, committente tale Francesco Marchioris de Bonatis). Sulla parete di destra è raffigurato un S. Agapito (datato 10 maggio 1510, committente tale Battista quondam Giovanni Graziadei).

1650 ante - 1650 (decorazione ad affresco lunette, vele e parete di fondo dell'abside)

Sopra gli affreschi del Morone della parete di destra, nel lunettone sovrastante, c’è una grande Crocifissione con sullo sfondo una città cinta da mura, forse raffigurante Verona. Sulla parete di sinistra, sono affrescati i SS. Silvestro e Gregorio. Nelle vele della volta i quattro Evangelisti, nell’arco trionfale i busti dei Profeti. Dietro l’altare maggiore un Cristo Ecce Homo. Tutto il ciclo, datato a un periodo successivo la metà del XVI sec., venne attribuito nel dopoguerra al pennello di Domenico Brusasorzi (1515-1567). Gli studiosi contemporanei avanzano però qualche dubbio sulla effettiva paternità dei dipinti.

2000 - 2000 (restauro decorazione ad affresco)

Recentemente, con il contributo della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Verona, è stato condotto un intervento di restauro sugli affreschi del Morone e del Brusasorzi situati nell’area presbiterale.

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