Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia

Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia
Ss. Vito, Modesto e Crescenzia

VERONA
Via S. Vito - San Vito, Cerea (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio a pianta quadrangolare rialzato di due gradini, concluso con il coro a sviluppo poligonale a cinque lati; lungo i fianchi dell’aula due ambienti laterali accolgono la cappella della Vergine di Lourdes, a destra, e la cappella dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia, sul lato opposto. I prospetti dell’aula sono scanditi da lesene con capitelli d’ordine dorico, su cui si imposta la trabeazione sommitale; il presbiterio è introdotto da... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio a pianta quadrangolare rialzato di due gradini, concluso con il coro a sviluppo poligonale a cinque lati; lungo i fianchi dell’aula due ambienti laterali accolgono la cappella della Vergine di Lourdes, a destra, e la cappella dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia, sul lato opposto. I prospetti dell’aula sono scanditi da lesene con capitelli d’ordine dorico, su cui si imposta la trabeazione sommitale; il presbiterio è introdotto da un ampio arco trionfale a sesto ribassato; le pareti sono ornate con pitture murali; al centro della parete absidale si conserva un lacerto d’affresco quattro-cinquecentesco raffigurante S. Paolo. L’aula è coperta da una controsoffittatura piana in canniccio intonacato; nel quadrilungo centrale sono raffiguranti i santi martiri titolari nell’arena, dipinti da Casimiro Salvelli; il presbiterio è sovrastato da una volta a crociera. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La navata è pavimentata con piastrelle di cemento decorate con un motivo geometrico policromo; il presbiterio è pavimentato in quadrotte di marmo rosso Verona e pietra bianca.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, e presbiterio a pianta quadrangolare rialzato di due gradini, di ampiezza ridotta e concluso con il coro a sviluppo poligonale a cinque lati. Lungo i fianchi dell’aula, in posizione prossima al presbiterio, si aprono due ampie cappelle laterali emergenti, una su ciascun lato e fra loro prospicienti: la cappella dedicata alla Vergine di Lourdes, sul lato settentrionale, e la cappella ospitante gli altari dei santi titolati della chiesa, sul lato opposto. Lungo il fianco meridionale del presbiterio insistono la torre campanaria, il locale della sacrestia ed alcuni ambienti di servizio. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata, verso il modesto sagrato antistante.

Facciata

Facciata a capanna. Orientamento a levante. Rivestimento ad intonaco di colore grigio opaco. La tripartiscono quattro paraste intersecate orizzontalmente da una massiccia trabeazione. Al centro si apre il portale d’ingresso timpanato. Chiude il prospetto il timpano con cornice decorata a denti di sega. Lo coronano una croce in ferro su supporto litico e da due urne acroteriali.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di mattoni pieni di laterizio legati con malta di calce e con tessitura regolare. Sono presenti massici contrafforti murari lungo i fianchi esterni del presbiterio; le pareti d’ambito del coro sono controventate mediante un tirante metallico. I prospetti esterni esterni, ad eccezione della facciata, si presentano con paramento murario a vista; le pareti interne presentano un rivestimento ad intonaco.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’aula è coperta da una controsoffittatura piana in canniccio intonacato con decorazione a tempera a finta cassettonatura, ancorato ad un’intelaiatura portante costituita da travetti; nel quadrilungo centrale sono raffiguranti i santi martiri titolari nell’arena, dipinti da Casimiro Salvelli. Il presbiterio è sovrastato da una volta a crociera, il coro da un catino a cinque unghie; entrambe le volte, con struttura in muratura, si presentano intonacate e tinteggiate. La cappella dei santi titolari è coperta da un’ampia volta a crociera in canniccio intonacato, ornata con decorazioni pittoriche a tempera.

Coperture

Copertura a due falde con presunta struttura portante costituita da capriate lignee; orditura secondaria composta da arcarecci e correntini con sovrapposte pianelle in cotto; manto in coppi di laterizio.

Pavimenti e pavimentazioni

La navata è pavimentata con piastrelle esagonali di cemento decorate con un motivo geometrico policromo; al centro della pavimentazione è presente una lastra sepolcr

XIII sec. - XIII sec. (origini e costruzione intero bene )

Chiesa e convento dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia furono fondati da tale Ubaldo, canonico della cattedrale, vissuto nella prima metà del XIII sec. Nel retro dell’altare maggiore sono conservati i resti mortali dei tre santi patroni. La loro antica presenza è documentata da una epigrafe in caratteri gotici il cui testo recita: “CORPORA SANCTORUM MAR / TIRUM VITI MODESTI ET / CRESENCIE EIUS NUTRICUM HIC /IACENT”.

XV sec. - XVI sec. (ampliamento intero bene )

In seguito all'arrivo dei Camelitani, tra la fine del XV sec. ed i primi anni del XVI, la chiesa fu ampliata e accanto ad essa fu fabbricato il monastero.

1490 - 1490 (passaggio di proprietà carattere generale )

Nel 1490 chiesa e convento passarono ai frati del Sacro Ordine del Carmelo.

1607 - 1607 (erezione campanile )

Risale al 1607 l'erezione della torre campanaria.

1770 - XX sec. (soppressione monastero e passaggi di proprietà carattere generale )

Nel 1770 il monastero fu soppresso per decreto del Senato Veneto. Il complesso monastero-chiesa fu acquistato dapprima dal sig. Graziadei, il quale nel 1778 lo cedette al sig. Bortolo Caldana, il quale nel 1788 demolì il monastero e intervenne sulla chiesa, abbassando il campanile e riducendo l'aula destinata ai fedeli. Agli inizi del XX sec. la chiesa passò alla locale famiglia Alcenago che la donò alla parrocchia di Cerea.

1905 - 1923 (costruzione cappelle laterali )

Nel 1905 i fedeli con proprie offerte edificarono la cappella dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia, mentre nel 1923 fu costruita la cappella della Beata Vergine di Lourdes.

1981/06/15 - 1981/06/15 (erezione in parrocchia carattere generale)

La chiesa di S. Vito fu smembrata da Cerea ed eretta in parrocchia autonoma in data 15 giugno 1981.

2000 - 2000 (trasferimento sede parrocchiale carattere generale)

Nel 2000 la sede parrocchiale fu trasferita nella nuova chiesa di S. Vito, terminata in quell’anno. La vecchia chiesa divenne semplice cappella ad essa soggetta.

Mappa

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