Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Giorgio

Chiesa di San Giorgio
S. Giorgio Martire

VERONA
Tarmassia, Isola della Scala (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Tarmassia, o meglio Talmasia (come figura nei doumenti antichi), figura nell'elenco delle "ville" fatto redigere dal Comune di Verona nel 1184, assieme ad altri centri della bassa veronese (Isola della Scala, Salizzole, Bovolone, Asparetto e Conacamarise). Nonostante sia ipotizzabile che la costruzione della chiesa originaria sia coeva o di poco successiva alla costituzione del centro abitato, e quindi collocabile tra i sec. XII o XIII, la prima citazione diretta risale al sec. XV. Si tratta... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Tarmassia, o meglio Talmasia (come figura nei doumenti antichi), figura nell'elenco delle "ville" fatto redigere dal Comune di Verona nel 1184, assieme ad altri centri della bassa veronese (Isola della Scala, Salizzole, Bovolone, Asparetto e Conacamarise). Nonostante sia ipotizzabile che la costruzione della chiesa originaria sia coeva o di poco successiva alla costituzione del centro abitato, e quindi collocabile tra i sec. XII o XIII, la prima citazione diretta risale al sec. XV. Si tratta di un testamento datato 1436, nel quale tale Oliviero di ser Fiorentino disponeva di esser sepolto presso la chiesa "de Talmasia". La chiesa originaria venne abbandonata e poi demolita nei primi decenni del XVI sec. Contemporaneamente, in diversa posizione, venne edificato un nuovo tempio, quello attuale, terminato verso la metà del secolo. E' bene ricordare che fino all'anno 1571 S. Giorgio in Tarmassia era beneficio della Mensa cardinalizia di S. Angelo a Roma. A partire da tale data diviene rettoria soggetta al vescovo di Verona. Consacrata nel 1780, nel 1895 venne decorata ad affresco nel soffitto dal pittore Vittorio Pittaco, figlio del più famoso Rocco. Recentemente (2010-2011) l'edificio ha beneficiato di un organico restauro, con particolare attenzione alla copertura. All'interno degne di nota la pala del Farinati raffigurante la "Visitazione", commisionatagli dalla confraternita della Madonna, la "Madonna in gloria con il bambino e otto santi,", opera tardo cinquecentesca di Felice Brusasorci ed infine il "S. Giorgio a cavallo", opera ottocentesca dell'Ugolini, affine a quella da lui dipinta nella parrocchiale di Fane in Valpolicella.

Pianta

Impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta rettangolare con coro a fondale piatto, rialzato di un gradino e di larghezza ridotta rispetto l’aula; sul piano del presbiterio, che si prolunga verso la navata, si collocano, ai lati dell’arco trionfale, gli altari minori, addossati alla parete orientale dell’aula: l’altare della Beata Vergine a sinistra, e l’altare del S. Cuore a sinistra. L’ingresso principale alla chiesa, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata; sul fianco settentrionale dell’aula è presente un ingresso laterale. Sul fianco meridionale della chiesa si collocano la cappella feriale, accessibile dall’aula, e la sacrestia, comunicante con il presbiterio. La torre campanaria si eleva addossata al fianco meridionale del presbiterio, mentre sul lato opposto si affianca un modesto corpo edilizio adibito a centrale termica.

Facciata

Facciata a capanna, rivolta a ponente, neoclassica. Al centro si apre il portale rettangolare in pietra bianca, ai cui lati, in posizione più elevata, si aprono due lunghe monofore rettangolare definite da cornici strombate a tutto sesto. All'interno del timpano è inserita una vetrata di forma circolare, raffigurante S. Giorgio in lotta col drago. Sul vertice sommitale campeggia una croce ferrea.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di mattoni pieni di laterizio a tessitura regolare, legati con malta di calce. I paramenti esterni ed interni si presentano intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ampia navata interna è coperta da una controsoffittatura piana in canniccio intonacato e decorato a tempera con un motivo a lacunari con rosette, collegato ad un’intelaiatura di listelli lignei chiodati alla sovrapposta struttura portante di copertura. Al centro del soffitto primeggia una cornice quadrilobata con l’affresco del “Martirio di San Giorgio”, opera ottocentesca di Vittorio Pitacco. Il vano del presbiterio è chiuso superiormente da una volta a botte scandita in due campate da costolonature trasversali a stucco decorate; nella campata sovrapposta al coro due piccole unghie consentono l’apertura delle finestre laterali.

Coperture

La struttura portante della c

XIII sec. - 1461 (origini e costruzione intero bene)

Nonostante sia ipotizzabile collocare la fondazione della chiesa di Tarmassia al sec. XIII, i primi documenti scritti sono del XV sec. Nel 1436 tale Oliviero di ser Fiorentino, il quale desiderava esser sepolto nella chiesa "de Talmasia", che allora era dedicata alla Vergine. In testamenti successivi, datati 1451 e 1461 la chiesa comincia ad essere chiamata di S. Giorgio, intitolazione gradualmente si impose su quella mariana. Tale edificio originario era situato in posizione differente dalla odierna parrocchiale, precisamente lungo la strada per Villafontana, presso il Menaghetto o antico canale di S. Zorzi.

1530 - 1550 (costruzione intero bene )

Tra il terzo ed il quarto decennio del XVI sec. venne edificata una nuova chiesa, nel luogo di quella attuale. Nel 1541 il vescovo Giberti (1524-1543) ordina che venga abbattuto il campanile del vecchio edificio per reimpiegarne il materiale nella costruzione della nuova fabbrica. L'edificio, una volta completato, presentava pianta ad aula unica, con tre altari, il maggiore, e due laterali, intitolati a Sant'Antonio Abate e alla Beata Vergine. Mancava ancora il campanile, che venne innalzato successivamente.

1569 - 1575 (costruzione campanile)

Tra 1569 e 1575 la chiesa venne dotata della torre campanaria.

1571 - 1571 (rettoria carattere generale)

La chiesa di San Giorgio in Tarmassia, fino ad allora parte della Mensa cardinalizia di S. Angelo di Roma, a partire dal 1571 diviene rettoria soggetta alla Diocesi di Verona.

1654 ante - 1654 (erezione altare del Corpo di Cristo e di S. Domenico)

Poco prima del 1654 vennero eretti due nuovi altari laterali, dedicati al Corpo di Cristo e a S. Domenico, quest'ultimo fatto erigere dalla famiglia locale dei Guglienzi.

1780/04/30 - 1780/04/30 (consacrazione carattere generale)

L'edificio venne consacrato il 30 aprile 1780 dal vescovo di Verona Giovanni Morosini (1772-1789).

1895 - 1895 (decorazione pittorica soffitto)

Del 1895 è la decorazione pittorica ad affresco del soffitto, raffigurante "il martirio di San Giorgio", opera del pittore Vittorio Pittaco.

2008 - 2008 (restauro conservativo campanile )

Nel 2008 si è effettuato un intervento direstauro conservativo del campanile della chiesa. Progetto a cura dell'arch. Sabina Carpene

2009 - 2011 (manutenzione straordinaria e restauro copertura e soffitto)

Nel novembre 2009 parte del soffitto della chiesa, decorato dal Pittaco nel 1895, crollò. Tra 2010 e 2o11 l'edificio ha beneficiato di un intervento di ripristino e restauro del soffitto e di un necessario intervento di manutenzione straordinaria della copertura. Progetto a cura dell'arch. Matteo Faustini.

Mappa

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