Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Salvaro

Chiesa di San Salvaro
S. Salvaro

VERONA
Via San Salvaro - San Pietro di Legnago, Legnago (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di S. Salvaro fu edificata nel corso del XII sec. su una preesistente cripta di epoca altomedievale, a sua volta costruita in sostituzione di una struttura di epoca romana. Secondo una epigrafe rinvenuta in situ(ma da alcuni ritenuta non autentica) la chiesa fu edificata per volere di Matilde di Canossa nel 1117. Nel corso del XVIII sec. l’interno fu rinnovato in forme barocche con la realizzazione della soffittatura a vela, la costruzione di due altari laterali, l’apertura di... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di S. Salvaro fu edificata nel corso del XII sec. su una preesistente cripta di epoca altomedievale, a sua volta costruita in sostituzione di una struttura di epoca romana. Secondo una epigrafe rinvenuta in situ(ma da alcuni ritenuta non autentica) la chiesa fu edificata per volere di Matilde di Canossa nel 1117. Nel corso del XVIII sec. l’interno fu rinnovato in forme barocche con la realizzazione della soffittatura a vela, la costruzione di due altari laterali, l’apertura di quattro finestre e l’intonacatura interna. Tra il 1903 ed il 1904, per iniziativa dell’allora parroco don Giuseppe Trecca, la cripta altomedievale e la chiesa superiore furono oggetto di un restauro in stile che portò l’edificio alla forma attuale. La torre campanaria fu eretta nel 1914 in sostituzione del preesistente campanile seicentesco demolito il decennio precedente. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a salienti in stile romanico. Orientamento a occidente. Torre campanaria situata a lato del fianco settentrionale della chiesa. Impianto planimetrico di tipo basilicale a tre navate, separate da due file di archeggiature sostenute da pilastri, e concluse ciascuna con abside semicircolare; la chiesa si sviluppa altimetricamente su tre livelli: l’aula dei fedeli, l’area sopraelevata del presbiterio e la sottostante cripta. Le pareti interne si presentano con tessitura muraria in mattoni di cotto alternati a filari in pietra calcarea e ciottoli a vista; lungo le pareti si conservano decorazioni ad affresco del XIV secolo; il catino absidale è decorato con affreschi realizzati nel 1539 dal pittore veronese Daniele Dal Pozzo. L’ambiente interno della chiesa è coperto dalla sovrapposta struttura lignea di copertura con travature, capriate e manto in tavelle di laterizio a vista, a due falde lungo la navata centrale, ad unico spiovente in corrispondenza delle navate laterali; manto in coppi di laterizio. La pavimentazione è realizzata in quadrotte di cotto.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico di tipo basilicale a tre navate articolate in sei campate, separate da due file di cinque pilastri a sezione quadrata, e concluse ciascuna con un’abside emergente a sviluppo semicircolare, di cui quella centrale di maggiore ampiezza. La chiesa si sviluppa altimetricamente su tre livelli: l’aula dei fedeli, corrispondente alle prime tre campate, l’area sopraelevata del presbiterio, raggiungibile risalendo un’alta scalinata centrale a sette gradini, e la sottostante cripta, suddivisa anch’essa in tre navatelle absidate, a cui si accede tramite due rampe di scale laterali a quattordici gradini. L’ingresso principale si apre al centro della parete di facciata; lungo entrambi i fianchi dell’aula è presente un’entrata laterale. La torre campanaria si eleva ravvicinata al fianco settentrionale della chiesa.

Facciata

Facciata a salienti in stile romanico. Orientamento a occidente. Al centro si apre il portale d’ingresso sormontato da una lunetta.. Una bifora sopra il portale e due monofore nelle ali laterali illuminano l’interno dell’edificio. Lungo i sottogronda degli spioventi corre una decorazione ad archetti pensili e a denti di sega (realizzate ex novo nel 1904).

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di mattoni pieni di laterizio a tessitura regolare e legati con malta di calce, alternati a corsi in conci squadrati di pietra calcarea, tufo, trachite o filari in ciottoli disposti a “spina di pesce”; i setti murari che separano le navate interne sono sostenuti da pilastri in mattoni e conci squadrati di tufo. I paramenti murari esterni ed interni sono privi di intonacatura.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente interno della chiesa è coperto dalla sovrapposta struttura lignea di copertura con travature, capriate e manto in tavelle di laterizio a vista. Le uniche strutture voltate sono presenti in corrispondenza dell’abside centrale e delle absidi mino

XII sec. - XII sec. (origini e costruzione intero bene)

La chiesa di S. Salvaro fu edificata nel corso del XII sec. su una preesistente cripta di epoca altomedievale, a sua volta costruita in sostituzione di una struttura di epoca romana. Secondo una epigrafe rinvenuta in situ(ma da alcuni ritenuta non autentica) la chiesa fu edificata per volere di Matilde di Canossa nel 1117.

1526 ante - 1526 (confraternità di San Salvaro carattere generale)

Nel 1526, anno della visita pastorale del vescovo Gian Matteo Giberti (1524-1543), si registra la presenza della Confraternita di S. Salvaro (soppressa nel 1797 per decreto napoleonico).

1610 - 1610 (costruzione campanile)

Risale al 1610 la costruzione della torre campanaria.

XVIII sec. - XVIII sec. (rinnovamento interno )

Nel corso del XVIII sec. l’interno fu rinnovato in forme barocche con la realizzazione della soffittatura a vela, la costruzione di due altari laterali, l’apertura di quattro finestre e l’intonacatura interna.

1903 - 1914 (restauro in stile intero bene )

Tra il 1903 ed il 1904, per iniziativa dell’allora parroco don Giuseppe Trecca, la cripta altomedievale e la chiesa superiore furono oggetto di un restauro in stile che portò l’edificio alla forma attuale. In tale occasione fu demolito anche il campanile seicentesco, ricostruito in stile neoromanico nel 1914, su esempio del campanile di San Zeno Maggiore.

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