Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa della Madonna della Salette

Chiesa della Madonna della Salette
Chiesa di San Zeno

VERONA
Cavalo, Fumane (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa della Madonna della Salette in Cavalo un tempo aveva un’altra intitolazione. Essa era infatti dedicata a S. Zeno e, fino al XVIII sec., fu la chiesa parrocchiale del paese. Edificata in pietra locale in stile romanico in posizione dominante, venne eretta in parrocchia prima del 1456. Ampliata in altezza nel XVIII sec., nel 1785 venne “declassata” al rango di chiesa sussidiaria della nuova parrocchiale, situata in centro al paese. Nel 1863 cambiò dedicazione da S. Zeno a Madonna... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa della Madonna della Salette in Cavalo un tempo aveva un’altra intitolazione. Essa era infatti dedicata a S. Zeno e, fino al XVIII sec., fu la chiesa parrocchiale del paese. Edificata in pietra locale in stile romanico in posizione dominante, venne eretta in parrocchia prima del 1456. Ampliata in altezza nel XVIII sec., nel 1785 venne “declassata” al rango di chiesa sussidiaria della nuova parrocchiale, situata in centro al paese. Nel 1863 cambiò dedicazione da S. Zeno a Madonna della Salette divenendo centro di devozione mariana. Si ricorda inoltre che nel 1980, in occasione di alcuni lavori di restauro, sotto il pavimento della chiesa emerse un’ara votiva dedicata a Lualda, divinità pagana cara a una popolazione autoctona preromana, gli Arusnates. Gli storici ipotizzano che nel luogo dove oggi sorge la chiesa un tempo vi fosse un santuario o un tempietto pagano, sulle cui rovine venne in un secondo momento edificato l’edificio cristiano. Attualmente la chiesa si presenta con semplice facciata a capanna, rivolta a sud ovest, caratterizzata dal portale d’ingresso rettangolare (successivo rispetto alla struttura della chiesa) e da un oculo a forma di croce modanata. La torre campanaria rappresenta uno degli esemplari più rappresentativi del romanico campestre veronese. L’interno, ad aula unica, è movimentato nel lato meridionale da una cappella a forma rettangolare e nel lato settentrionale dal battistero esagonale in prossimità dell’ingresso e da un’altra cappella semicircolare in prossimità del campanile. Presbiterio a pianta quadrata con abside semicircolare. Copertura a doppia falda in coppi sorretta da capriate lignee a vista. Pavimentazione in lastre squadrate di pietra della Lessinia. Buone le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia navata rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini e di larghezza ridotta rispetto all’aula; due aperture ai lati dell’altare maggiore introducono nel vano absidale con parete di fondo a sviluppo curvilineo verso l’interno e poligonale a tre lati verso l’esterno; da questo ambiente avviene il collegamento con la sacrestia, sul fianco settentrionale, a diretto contatto con la torre campanaria, anch’essa addossata alla chiesa. Lungo il fianco meridionale dell’aula, in posizione centrale, un’apertura immette in una cappelletta a pianta rettangolare con struttura muraria completamente emergente. Sul lato opposto, in prossimità dell’ingresso, un’apertura introduce nel piccolo battistero, che si configura come un volume posto in addossamento alla parete d’ambito della chiesa, con perimetro interno a pianta ottagonale e poligonale a cinque lati verso l’esterno; sullo stesso lato della navata, verso il presbiterio, una semi-cappella emergente a sviluppo semicircolare ospitata un altare minore. L’ingresso principale si apre al centro della facciata ed è preceduto all’esterno da due gradini; un ingresso laterale si apre lungo il fianco settentrionale della navata.

Facciata

Facciata a capanna, rivolta ad occidente, edificata in muratura grezza composta principalmente di pietra della Lessinia. Il portale d’ingresso rettangolare in pietra bianca non appartiene alla costruzione originaria. Probabilmente anticamente esisteva un altro portale delle dimensioni del protiro pensile, tutt’ora visibile. Sopra il protiro, in età rinascimentale, venne aperta una finestra poligonale quadrilatera. Il frontone non presenta elementi architettonici o decorativi. Sui vertici laterali del doppio spiovente sono infisse due urne acroteriali, mentre sul vertice sommitale campeggia una croce ferrea. La lettura stratigrafica del paramento murario evidenzia la quota che doveva avere la copertura dell’aula prima della sopraelevazione della chiesa.

Strutture di elevazione

Le strutture portanti di elevazione, la cui lettura stratigrafica consente di evidenziare differenti fasi edilizie

XII sec. - XII sec. (origini e costruzione intero bene)

A Cavalo aveva alcuni possedimenti il monastero cittadino di S. Zeno, come attestato da un documento del 1014. Alla presenza dei monaci di questo monastero si deve con ogni probabilità l’erezione della prima cappella di Cavalo, intitolata a S. Zeno, edificata verso la fine del XII sec. Di questa prima chiesa rimane oggi solo il bel campanile, datato agli ultimi decenni del XIII sec. Nell’ambito dell’organizzazione diocesana, Cavalo rientrava nel territorio della pieve di S. Giorgio di Valpolicella.

XV sec. - XV sec. (ricostruzione intero bene)

Nel Quattrocento, visto l’aumento demografico della popolazione (che comprendeva anche i fedeli dei paesi di Mazzurega e Monte, le cui cappelle dipendevano da Cavalo), venne modificato l’edificio romanico ed interamente ricostruito. In questa occasione non si mise mano al campanile, unica struttura romanica superstite.

1456 - 1456 (erezione in parrocchia carattere generale)

Nel 1456 giunse in visita alla chiesa il vescovo Ermolao Barbaro (1453-1471). In questa data la chiesa figura elevata allo status di parrocchiale. Dipendevano dalla parrocchia di Cavalo le cappelle di Mazzurega (fino al 1584) e Monte (fino al 1735).

XVIII sec. - XVIII sec. (rialzamento intero bene)

Nel corso del XVIII sec. la chiesa di Cavalo venne rialzata ed alterata secondo il gusto del tempo nelle forme visibili tutt’oggi.

1785 - 1785 (sa chiesa parrocchiale a chiesa sussidiaria carattere generale)

Nell’ultimo quarto del XVIII sec. si decise di costruire a Cavalo una nuova chiesa parrocchiale, più grande e più vicina all’abitato. Quando nell’autunno del 1785 venne inaugurata la nuova parrocchiale, anch’essa dedicata a S. Zeno, la vecchia chiesa venne “declassata” al rango di sussidiaria.

1863 - 1863 (cambio intitolazione carattere generale)

Al fine di incrementare la frequentazione del vecchio edificio e di provvedere alla sua manutenzione, nel 1863 venne introdotta la devozione alla Madonna de La Salette ed istituita una confraternita. La chiesa da allora mutò intitolazione da chiesa di S. Zeno a chiesa della Madonna della Salette.

1980 - 1982 (restauro intero bene)

Nel 1980 un violentissimo temporale proveniente dal Lago di Garda fece crollare il tetto della chiesa, danneggiando anche il pavimento ed alcuni affreschi. Nel 1982 cominciarono i lavori di rifacimento del tetto (in capriate lignee) e del pavimento. Durante i lavori di scavo del pavimento emerse una ara sacrificale recante un’iscrizione dedicata alla dea Lualda, divinità appartenente alla sfera religiosa di una popolazione autoctona della vallata di Fumane e preesistente all’occupazione romana, gli Arusnates.

1990 - 1990 (resauro campanile)

Nel 1990 un altro rovinoso temporale si abbatté sulla chiesa, danneggiando la cuspide del campanile, che però venne prontamente riparata.

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