Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Marco Evangelista

Chiesa di San Marco Evangelista
S. Marco Evangelista

VERONA
Via R. Sanzio, 39 - Borghetto, Valeggio sul Mincio (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Le origini della chiesa di Borghetto, risalgono almeno al sec. XI. La prima citazione diretta è del 1137, anno in cui la chiesa, allora dedicata a S. Maria, venne concessa ai benedettini di S. Prospero in Reggio Emilia. Tra la fine del XII ed i primi anni del XIII sec. il feudo di Borghetto, fu alienato a favore dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone (Templari) i quali si stanziarono presso una domus, denominata masòn, da cui deriva il toponimo di S. Maria della Masòn. Nel... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Le origini della chiesa di Borghetto, risalgono almeno al sec. XI. La prima citazione diretta è del 1137, anno in cui la chiesa, allora dedicata a S. Maria, venne concessa ai benedettini di S. Prospero in Reggio Emilia. Tra la fine del XII ed i primi anni del XIII sec. il feudo di Borghetto, fu alienato a favore dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone (Templari) i quali si stanziarono presso una domus, denominata masòn, da cui deriva il toponimo di S. Maria della Masòn. Nel 1316 i Templari permutarono la chiesa di S. Maria di Borghetto con la chiesa di S. Martino a Treviso, di proprietà dell’Abbazia di S. Zeno, la quale sua volta nel 1331 vendette alla fattoria scaligera i beni di Borghetto e la chiesa di S. Maria divenne di proprietà diocesana. Al primo periodo di dominazione veneziana su Verona (XV sec.) risale il cambio di dedicazione della chiesa di Borghetto da S. Maria a S. Marco Evangelista. Del 1759 è il rifacimento della chiesa di S. Marco nelle forme neoclassiche attuali. L’erezione in parrocchia risale al 22 ottobre 1952. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta ad occidente. Campanile ricavato sfruttando la struttura della torre difensiva a rinforzo della cortina muraria a protezione del borgo. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio a pianta quadrangolare rialzato di due gradini e concluso con abside a sviluppo semicircolare; lungo i fianchi dell’aula quattro semi-cappelle laterali accolgono gli altari della Beata Vergine Maria (del Borghetto, o della Mason) e di S. Giuseppe (già di S. Rocco, poi della Beata Vergine Maria della neve) sul lato sinistro, e gli altari di S. Antonio e di S. Rocco (già del SS. Sacramento), sul lato opposto. I prospetti interni sono scanditi da lesene ioniche su cui si imposta l’alta trabeazione modanata sommitale; il registro superiore delle pareti è decorato con una sequenza di dieci scene del Vangelo dipinte dal pittore Pino Saoncella; si conservano lacerti di affreschi del XIV-XV sec. L’aula è coperta da una volta a botte ribassata a sezione semiellittica con unghie laterali; il presbiterio è sovrastato da una volta a crociera con costolonature diagonali decorate; il catino absidale è decorato con un affresco raffigurante il Buon Pastore, opera del Saoncella. Copertura a due falde con struttura portante costituita da capriate lignee; orditura secondaria di tipo tradizionale, manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della chiesa è realizzata in piastrelle di cemento con decorazioni policrome; il coro è pavimentato in seminato alla veneziana.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio a pianta quadrangolare, rialzato di due gradini e di ampiezza ridotta, concluso con abside a sviluppo semicircolare. Lungo i fianchi dell’aula si aprono quattro semi-cappelle emergenti, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui sono collocati rispettivamente gli altari della Beata Vergine Maria (del Borghetto, o della Mason) e di S. Giuseppe (già di S. Rocco, poi della Beata Vergine Maria della neve) sul lato settentrionale, e gli altari di S. Antonio e di S. Rocco (già del SS. Sacramento), sul lato opposto; a questi ambienti si interpongono i vani dei confessionali; sul lato meridionale della navata, in prossimità dell’ingresso, si colloca la cappellina del battistero. Su entrambi i fianchi del presbiterio si collocano due ambienti terminanti con abside semicircolare, di cui quello sul lato destro è attualmente occupato dalla sacrestia, corrispondenti al settore orientale delle navate laterali dell’antica chiesa romanica. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata verso l’ampio sagrato antistante.

Facciata

Facciata a capanna rivolta ad occidente. Al centro, preceduto da una scalinata a quattro gradoni, si apre il portale d’ingresso timpanato e sormontato da una statuetta col

XI sec. - 1137 (origini e costruzione intero bene)

Le origini della chiesa di Borghetto, nata come cappella soggetta alla pieve dei SS. Pietro e Paolo in Valeggio, risalgono almeno al sec. XI. La prima citazione diretta è del 1137, anno in cui la chiesa, allora dedicata a S. Maria, venne concessa, con diploma imperiale, ai benedettini di S. Prospero in Reggio Emilia.

XII sec. - 1331 (passaggi di proprietà carattere generale)

Tra la fine del XII ed i primi anni del XIII sec. i benedettini di S. Prospero cedettero il feudo di Borghetto, comprendente chiesa di S. Maria e convento, ai Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone (Templari) i quali si stanziarono presso una domus, denominata masòn, da cui deriva il toponimo di S. Maria dellaMason. Nel 1227, nel capitolo dell’Ordine tenutosi presso Fidenza era presente anche tale fra Giacomo da Reggio, precettore di S. Maria di Valeggio, mentre nel 1271 al capitolo di Piacenza era presente “fra Johannes praeceptor domus templi de Valegio”. Nel 1316 i Templari permutarono la chiesa di S. Maria di Borghetto con la chiesa di S. Martino a Treviso, di proprietà dell’Abbazia di S. Zeno, la quale nel 1331 vendette alla fattoria scaligera i beni di Borghetto e la chiesa di S. Maria divenne di proprietà diocesana.

XV sec. - XV sec. (cambio di dedicazione carattere generale)

Al primo periodo di dominazione veneziana su Verona (XV sec.) risale il cambio di dedicazione della chiesa di Borghetto da S. Maria a S. Marco Evangelista.

1594 - 1594 (Immagine Vergine, spostamento carattere generale )

Anticamente, sulla facciata della chiesa, vi era un altare sul quale in particolari occasioni si celebrava e sul quale era un affresco raffigurante la Vergine. Tale immagine nel 1594 venne traslata e murata all’interno della chiesa (oggi praticamente illeggibile e coperto da una tela raffigurante anch’essa la Vergine, opera del pittore veronese Giovanni Caliari).

1759 - 1759 (rifacimento intero bene)

Del 1759 è il rifacimento della chiesa di S. Marco nelle forme neoclassiche attuali. L’edificio fu quasi completamente ricostruito. L’originario impianto basilicale fu ridotto ad aula unica. Vennero invece mantenute l’abside principale e le due absidiole laterali di epoca romanica (XI sec.).

1880 - 1890 (volta ribassata interno )

Al periodo compreso tra il 1888 ed il 1890 risale la costruzione della volta ribassata a copertura dell’aula.

1934 - 1938 (restauro campanile)

Tra 1934 e 1938 fu restaurato il lato meridionale della torre campanaria romanica.

1952/10/22 - 1952/10/22 (erezione in parrocchia carattere generale)

Il 22 ottobre del 1952 la chiesa di S. Marco Evangelista in Borghetto fu smembrata da Valeggio sul Mincio ed eretta in parrocchia autonoma. Decreto a firma del vescovo di Verona Girolamo Cardinale (1923-1954).

1990 - 1990 (manutenzione straordinaria copertura)

Nel 1990 furono collocate le onduline al di sotto del manto di copertura e vennero realizzati nuovi canali e pluviali in rame.

1999 - 1999 (restauro intero bene)

Risale al 1999 l’intervento di restauro dell’interno della chiesa.

2002 - 2002 (tinteggiatura facciata)

Risale al 2002 l’intervento di tinteggiatura della facciata della chiesa.

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