Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta
S. Maria Assunta

VERONA
Via Pantheon, 1 - Santa Maria in Stelle, Verona (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di S. Maria in Stelle ha origini molto antiche. Nonostante non sia possibile stabilire con precisione la data di fondazione , si ipotizza che risalga almeno al X sec. L’edificio venne riedificato in forme romaniche nella prima metà del XV sec. e consacrato nel 1491. L’interno, tra 1530 e 1535, venne impreziosito con affreschi di Antonio da Vendri e di Francesco Torbido. Ampliata con l’aggiunta del coro semicircolare nel 1914, risale al 1954 il rivestimento esterno della facciata a... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di S. Maria in Stelle ha origini molto antiche. Nonostante non sia possibile stabilire con precisione la data di fondazione , si ipotizza che risalga almeno al X sec. L’edificio venne riedificato in forme romaniche nella prima metà del XV sec. e consacrato nel 1491. L’interno, tra 1530 e 1535, venne impreziosito con affreschi di Antonio da Vendri e di Francesco Torbido. Ampliata con l’aggiunta del coro semicircolare nel 1914, risale al 1954 il rivestimento esterno della facciata a corsi di mattoni alternati a corsi di tufo. Del 2007 è il restauro delle pitture cinquecentesche. Dell’anno successivo la manutenzione straordinaria della copertura. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta a occidente. Torre campanaria addossata al fianco settentrionale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare, profondo presbiterio rettangolare concluso con abside a sviluppo poligonale a cinque lati. La navata è coperta da una controsoffittatura piana in canniccio con decorazione a finti cassettoni ed arricchita con dipinti a tempera; il presbiterio è coperto centralmente da una crociera in mattoni con costoloni diagonali decorata con affreschi cinquecenteschi realizzati da Antonio da Vendri, recentemente recuperati. La pavimentazione dell’aula è realizzata in piastrelle di cemento policrome; il presbiterio è pavimentato in marmo rosso Verona e nembro rosato. Copertura a due falde con struttura portante composta da capriate lignee e manto in coppi di laterizio. Buone le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio allungato a pianta rettangolare, rialzato di due gradini e di ampiezza ridotta rispetto la navata, concluso con il coro a sviluppo poligonale a cinque lati verso l’interno, lineare all’esterno. Lungo i fianchi longitudinali dell’aula, in prossimità del presbiterio, si collocano due altari laterali; l’altare del Crocifisso, sul lato meridionale, e l’altare della Vergine, sul lato opposto e inserita in una nicchia absidata emergente; altri due altari sono disposti ai lati dell’arco trionfale, alloggiati in una nicchia di ridotta profondità: l’altare di S. Giuseppe, a destra, e l’altare del S. Cuore, a sinistra. Sul lato meridionale del presbiterio si collocano la sacrestia e la cappella feriale, sul lato opposto si addossa la torre campanaria ed un corpo di fabbrica minore con alcuni locali di servizio (tra cui l’antica sacrestia). L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata verso il sagrato antistante; è presente un’entrata laterale sul fianco meridionale dell’aula.

Facciata

Facciata a capanna, caratterizzata dall’alternanza di corsi di mattoni di cotto e conci squadrati di tufo. Al entro si apre il bel portale d’ingresso cinquecentesco in marmo rosso Verona, sormontato da una lunetta recante una decorazione a tempera su intonaco raffigurante “l’Annunciazione” e protetto da un protiro in pietra gallina, realizzato nel 1954. Sopra il protiro e d ai suoi lati un oculo e due monofore a tutto sesto illuminano l’interno dell’edificio. Lungo i sottogronda degli spioventi corre una decorazione ad archetti pensili. Sul colmo, infissa in un supporto litico, campeggia una croce in ferro. Sui vertici laterali due pinnacoli conici in laterizio.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto legato con malta di calce con prevalenza di conci di pietra calcarea locale. I paramenti murari esterni presentano un parziale rivestimento ad intonaco; i prospetti interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ampia navata interna è coperta da una controsoffittatura piana in canniccio intonacato con decorazione a tempera a cassettoni, collegata ad un’orditura portante costituita da travature lignee trasversali; a

X sec.ante - X sec. (origini e costruzione intero bene )

La chiesa di S. Maria in Stelle ha origini molto antiche. Nonostante non sia possibile stabilire con precisione la data di fondazione è ipotizzabile collocarne la costruzione almeno al X sec.

1460 ante - 1460 (costruzione intero bene)

L’edificio venne riedificato in forme romaniche prima degli anni sessanta del XV sec. Lo si evince dal verbale della visita pastorale del vescovo di Verona Ermolao Barbaro (1453-1471) , a S. Maria nel 1460, che definisce la chiesa “novissime fabricata. Al momento della visita la chiesa era già parrocchiale.

1491/12/11 - 1491/12/11 (consacrazione carattere generale)

La chiesa venne consacrata l’11 dicembre del 1491 ad opera del vescovo Antonio io, ausiliare del cardinale Giovanni Michiel (1471-1503)

1529 - 1532 (vescovo Giberti commendatario carattere generale)

Il vescovo Giberti (1524-1543) fu a S. Maria in Stelle in più occasioni (1529,1530,1532 e 1541). Durante la seconda visita l’allora parroco don Giacomo rinunciò all’incarico nelle mani del vescovo, il quale divenne commendatario della parrocchia vacante fino al 1532, anno in cui venne nominato rettore don Nicola Dolabella, sacerdote del suo seguito e colto umanista, che a S. Maria rimase fino al 1567, anno della sua morte.

1532 - 1534 (decorazione pittorica intero bene)

Il Dolabella, desiderava abbellire la chiesa decorando ad affresco il presbiterio. La decorazione delle quattro vele (con in quattro Evangelisti) e dei pennacchi (con otto grottesche) venne realizzata nel 1532 da Antonio da Vendri (Vendri 1485 ca.- Verona 1545 post), allievo di Francesco Morone, mentre le due lunette furono realizzate nel 1534 da Francesco Torbido (Venezia, 1482 – Verona, 1562).

1814 - 1830 (riconfigurazione neoclassica e sopraelevazione interno e campanile)

Tra 1814 e 1830 l’interno venne riconfigurato secondo il gusto neoclassico. La torre campanaria venne soprelevata con la costruzione della attuale cella campanaria e della attuale contemporanea copertura a cuspide.

1914 - 1914 (ampliamento intero bene)

Risale al 1914 l’intervento di ampliamento del presbiterio con la costruzione del nuovo coro semicircolare.

1954 - 1954 (rivestimento esterno facciata)

Il rivestimento esterno della facciata in corsi di mattoni alternati a corsi di tufo venne realizzato nel 1954, Anno Mariano.

2007 - 2007 (restauro decorazione ad affresco)

Nel 2007 vennero restaurati gli affreschi del presbiterio e dell’aula, realizzati da Antonio da Vendri e da Francesco Torbido. Progetto a cura dell’arch. Piero Rodighiero, dell’arch. Giancarlo Bignotto e dell’ing. Luigi Antolini.

2009/07/13 - 2009/09/24 (manutenzione straordinaria copertura)

Risale al 2009 l’intervento di manutenzione straordinaria della copertura, a cura dell’arch. Piero Rodighiero e dell’arch. Giancarlo Bignotto.

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