Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano

Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano

VERONA
Molina, Fumane (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano sorge nel caratteristico borghetto in pietra di Manune, frazione del comune di Fumane, situtato a 900 m/slm. Un primo sacello venne edificato da parte della famiglia locale dei Pietropoli, poco dopo il 1630, forse come voto per esser sopravvissuti alla violenta epidemia di peste che si abbattè sul veronese. Ciò sarebbe confermato anche dalla dedica a S. Sebastiano, patrono insieme a S. Rocco degli appestati. Ricostruita e ingrandita trq 1710 e 1713,... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano sorge nel caratteristico borghetto in pietra di Manune, frazione del comune di Fumane, situtato a 900 m/slm. Un primo sacello venne edificato da parte della famiglia locale dei Pietropoli, poco dopo il 1630, forse come voto per esser sopravvissuti alla violenta epidemia di peste che si abbattè sul veronese. Ciò sarebbe confermato anche dalla dedica a S. Sebastiano, patrono insieme a S. Rocco degli appestati. Ricostruita e ingrandita trq 1710 e 1713, cominciò a risiedervi un cappellano. Eretta in parrocchia autonoma nel 1953 fu aggregata a Molina nel 1966 e soppressa nel 1984 in seguito al Concordato. Ora la chiesa, seguendo le sorti della vecchia contrada, è un pò abbandonata. Esternamente presenta facciata a capanna orientata a sud. Nel frontone è inserito un orlogio, con a lato una meridiana con indicata la data di erezione in parrocchia. Internamente è molto semplice con pianta a navata unica. Sopra la copertura è collocato un campanile a vela.

Pianta

Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare di dimensioni modeste, con presbiterio quadrangolare, rialzato di un gradino e di larghezza di poco ridotta rispetto la navata, concluso dal coro a fondale piatto. Sul lato sinistro del presbiterio un’apertura consente l’accesso all’ambiente della sacrestia. L’ingresso principale, con piccola bussola lignea, si apre al centro della parete di facciata; sulla parete di controfacciata insiste il soppalco ligneo della cantoria; è presente un ingresso laterale lungo la parete orientale dell’aula. Al fianco occidentale della navata si addossa un corpo di fabbrica a sviluppo planimetrico ortogonale e con facciata arretrata rispetto al prospetto principale della chiesa.

Facciata

Facciata a capanna orientata a sud. Al centro, tra due coppie di lesene dipinte, si apre il portale d'ingresso rettangolare, sul cui architrave è collocata all'interno della nicchia una statua raffigurante la Vergine. Appena sopra una finsetra a lunetta da luce all'interno. Sul frontone un orologio di forma circolare. Ai suoi lati una meridiana e il Sole di San Bernardino. Lungo il doppio spiovente del tetto corre una decorazione dipinta a dentelli. Sul vertice sommitale campeggia una croce ferrea.

Strutture di elevazione

La strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto legato con malta di calcia, con prevalenza di conci di pietra calcarea locale. I paramenti esterni ed interni sono intonacati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’aula è coperta da una volta a botte a profilo ribassato, interrotta da due piccole unghie laterali, intonacata a decorata con pitture a tempera che disegnano finte costolonature trasversali e cornici che riquadrano la superficie, su cui emergono motivi eucaristici. L’ambiente del presbiterio è chiuso da una volta a botte, con unghie laterali; una cornice gialla e rossa sottolinea l’articolazione geometrica della superficie, su cui è dipinto un cielo stellato.

Coperture

Copertura a due falde con presunta struttura portante costituita da capriate lignee semplici, con sovrapposta orditura secondaria di arcarecci e travetti; manto di copertura in lastre di pietra calcarea della Lessinia con listelli in pietra coprigiunto.

Pavimenti e pavimentazioni

La pavimentazione interna è realizzata in lastre rettangolari di pietra calcarea rosata della Lessinia.

Prospetti interni

Il piccolo e raccolto ambiente interno, caratterizzato da una composizione architettonica semplice ed armonica, è sottolineato dall’apparato decorativo policromo che interessa le pareti interne, riquadrate da finte cornici e specchiature; una cornice in pietra modanata sommitale raccorda l’intera composizione a segnare l’imposta della volta. Sui prospetti longitudinali dell’aula sono presenti due nicchie prospicienti con le statua della Vergine e del S. Cuore. Il presbiterio è introdotto da un arco trionfale a tutto sesto con contorni modanati e decorati.

post 1630 - 1668 (origini e costruzione intero bene)

La prima notizia attestante l'esistenza di una chiesetta in contrada Manune risale al 1668 (sopraluogo dell'arciprete della Pieve di S. Floriano, su incarico del vescovo Sebastiano I Pisani, 1653-1668). In quella data era un edificio di dimensioni molto ridotte (lunghezza dall'altare, 1.40 m., larghezza 1.20 m.), poco più di un sacello. Venne edificato dalla locale famiglia Pietropoli e dedicato a S. Sebastiano, probabilmente come ex voto per scongiurare la terribile epidemia di peste che colpì Verona ed il nord Italia nel 1630.

1707 - 1707 (restauro intero bene )

Nel 1707 gli abitanti della contrada restaurarono la copertura, la facciata ed il portale d'ingresso della chiesetta.

1710 - 1713 (costruzione intero bene )

Tra 1710 e 1713 l'edificio venne integralmente ricostruito e ingrandito nelle forme attuali (facciata a capanna, navata unica, campanile a vela). Cominciò anche a risiedervi in pianta stabile un cappellano, stipendiato dalle famiglie di Manune.

1953/09/25 - 1953/09/25 (erezione in parrocchia carattere generale)

Visto l'aumento demografico e le difficoltà affrontate dai fedeli per recarsi a ricevere i sacramenti nella parrocchia di Sant'Urabano in Molina, distante circa 6 km., la chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano venne eretta in parrocchia nel 1953, su decreto del vescovo Girolamo Cardinale (1923-1954).

1966 - 1966 (parrocchia riunita con Molina carattere generale)

Nel 1966 la parrocchia di Santi Fabiano e Sebastiano venne riunita,aeque principaliter, con quella di Sant'Urbano in Molina.

1984 - 1984 (soppressione parrocchia carattere generale)

In seguito alla revisione del concordato (1984), la parrocchia dei Santi Fabiano e Sebastiano in Manune venne soppressa. Attualmente è chiesa sussidiaria della parrocchia di Sant'Urbano in Molina.

Mappa

Cimiteri a VERONA

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