Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Rocco

Chiesa di San Rocco
S. Rocco

VERONA
Via Monti Lessini, 29 - San Rocco, Marano di Valpolicella (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa parrocchiale di S. Rocco sorge nel paese di S. Rocco, sul monte Castelon, nel comune di Marano di Valpolicella. Edificata nei primi anni del XVI sec. come cappella dipendente dalla chiesa di S. Pietro in Marano, venne ampliata nel 1950 ed eretta in parrocchia l'anno successivo. Prospetto esterno a capanna, con moderno rosone centrale. La torre campanaria si eleva addossata al fianco meridionale dell’abside. L'interno, ad aula unica con abside semicircolare e un'unica cappella... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa parrocchiale di S. Rocco sorge nel paese di S. Rocco, sul monte Castelon, nel comune di Marano di Valpolicella. Edificata nei primi anni del XVI sec. come cappella dipendente dalla chiesa di S. Pietro in Marano, venne ampliata nel 1950 ed eretta in parrocchia l'anno successivo. Prospetto esterno a capanna, con moderno rosone centrale. La torre campanaria si eleva addossata al fianco meridionale dell’abside. L'interno, ad aula unica con abside semicircolare e un'unica cappella laterale, non presenta particolari elementi di pregio. Controsoffittatura voltata. Copertura a doppia falda in coppi lungo la navata, mentre l'abside presenta una copertura a padiglione con manto in coppi di laterizio su lastre di pietra della Lessinia. piastrelle quadrate di marmo rosso Verona con bordature in nembro rosato. Buone le condizioni di conservazione dell'edificio.

Pianta

Impianto planimetrico ad unica aula definita dalla sequenza di due ambienti a pianta rettangolare, di cui il secondo, di larghezza ridotta, è occupato in parte dal piano del presbiterio, rialzato di due gradini, e concluso dall’abside emergente a sviluppo semicircolare. Lungo la parete sinistra dell’aula si apre una cappellina laterale con l’altare della Vergine, la cui struttura muraria emergente è inserita in un corpo di fabbrica minore che si estende lungo il fianco meridionale della chiesa, comprendente un locale di servizio comunicante con la navata. A sinistra del presbiterio si colloca l’ambiente della sacrestia. La torre campanaria si eleva addossata al fianco meridionale dell’abside. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata.

Facciata

Facciata a capanna, con orientamento liturgico tradizionale, a ponente. Portale rettangolare in pietra tenera, inquadrato da due larghe lesene e sormontato da un piccolo frontone pensile. Più in alto, un rosone di moderna fattura illumina l'interno. Sul vertice sommitale campeggia una piccola croce ferrea.

Strutture di elevazione

La chiesa attuale si presenta costituita da due corpi di fabbrica giustapposti, riconoscibili nella loro conformazione volumetrica, di cui il maggiore costituisce l’ampliamento verso ovest del preesistente edificio di culto. Le strutture di elevazione sono realizzate in conci di pietra calcarea della Lessinia legati con malta di calce, e si elevano a partire da una struttura basamentale di altezza variabile in relazione alla pendenza del terreno. I paramenti esterni sono intonacati, ad eccezione della struttura muraria absidale.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente maggiore dell’aula è coperto da una controsoffittatura voltata a botte a sezione semiellittica ribassata, scandita in tre campate da costolonature trasversali a stucco, intonacata e decorata con un motivo a losanghe; la struttura voltata è realizzata in canniccio intonacato collegato ad una centinatura lignea portante. Il vano del presbiterio è coperto da un solaio piano in latero-cemento, intonacato e tinteggiato, decorato con finte cornici e costolonature dipinte a tempera.

Coperture

Entrambi i corpi di fabbrica che compongono la chiesa presentano una copertura a due falde, con manto in coppi di laterizio quella corrispondente al volume maggiore dell’aula, e di tipo misto in corrispondenza del presbiterio, con coppi e lastre di pietra della Lessinia nella fascia di imposta delle falde del tetto. Il volume absidale presenta una copertura a padiglione con manto in coppi di laterizio su lastre di pietra della Lessinia. Presunta struttura portante a travature lignee in corrispondenza del presbiterio, in latero-cemento per la copertura dell’aula.

Pavimenti e pavimentazioni

La pavimentazione dell’aula è realizzata in piastrelle quadrate di marmo rosso Verona con bordature in nembro rosato segnate nei punti di intersezione da tozzetti quadrati in marmo rosso. L’asse maggiore della navata è attraversato da una fascia centrale in pietra bianca loc

Ante 1530 - 1530 (costruzione intero bene)

La chiesetta di S. Rocco, viene segnalata come cappella dipendente dalla parrocchiale di Marano di Valpolicella, in seguito alla visita pastorale del 1530 del vescovo G. M. Giberti (1524-1543). Dalla relazione del Giberti ("item invisit aliam eclesiam sub vocabulo Sancti Rochi in contrata Sanctae Manerbae, ex ho minibus devotione erectam, nullius valoris dependentem vel sub cura dictae parochialis Sancti Petri, in qua mandavit pavimentum instaurari et hostia, in cardinibus compacta, aptari et clausa teneri") emerge che deve essere ancora completata la posa del pavimento, il che lascia supporre che la costruzione sia ancora da terminare e quindi da collocare nei primi decenni dello stesso secolo. Nulla si sa della struttura originaria della fabbrica, se non che era a navata unica con un solo altare e sacrestia.

1950 - 1950 (ampliamento intero bene)

Con il notevole aumento demografico registrato nel corso dei primi decenni del Novecento, la popolazione di S. Rocco, decide di ingrandire la propria chiesa. Il 13 maggio del 1950 il parroco di Marano benedice la prima pietra. I lavori procedettero spediti e a settembre dello stesso anno erano già ultimati. Ne risultò un edificio a navata unica, in cui il corpo moderno, più ampio, si innesta su quello antico a fungere da presbiterio e sacrestia.

1950/09/22 - 1950/09/22 (erezione in rettoria carattere generale)

Il 22 settembre, vescovo di Verona Girolamo Cardinale (1923-1954), eresse la cappella di S. Rocco a rettoria, con cura d'anime in dipendenza da Marano. Due giorni più tardi, il 24 settembre, fece il suo ingresso il rettore, don Domenico Gottoli.

1951/12/19 - 1951/12/19 (erezione in parrocchia carattere generale)

Il 19 dicembre 1951, lo stesso vescovo Girolamo Cardinale conferì lo status di parrocchia alla chiesa di S. Rocco.

2008 - 2008 (restauro campanile)

Nel corso del 2008 è stato condotto un intervento di restauro conservativo del campanile. Progetto a cura dell'arch. Silvano Zanoni.

Mappa

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