Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di Sant'Ulderico

Chiesa di Sant'Ulderico
Chiesa di San Ulderico

VERONA
Via Castello,20 - Castelrotto, San Pietro in Cariano (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Nonostante i primi documenti inerenti la chiesa di Castelrotto risalgano al 1453, è lecito ipotizzare che le sue origini siano da collocare a un periodo compreso tra XII e XIII sec. Eretta in parrocchia nel 1454, l'edificio di tale fase era a navata unica, con cinque altari (il maggiore ed altri quattro laterali) ed orientamento opposto rispetto all'edificio attuale. L'aspetto attuale è frutto della ricostruzione in stile neoclassico, occorsa nel 1828, su progetto dell'arch. Francesco... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Nonostante i primi documenti inerenti la chiesa di Castelrotto risalgano al 1453, è lecito ipotizzare che le sue origini siano da collocare a un periodo compreso tra XII e XIII sec. Eretta in parrocchia nel 1454, l'edificio di tale fase era a navata unica, con cinque altari (il maggiore ed altri quattro laterali) ed orientamento opposto rispetto all'edificio attuale. L'aspetto attuale è frutto della ricostruzione in stile neoclassico, occorsa nel 1828, su progetto dell'arch. Francesco Caminada da Como. Impianto planimetrico ad aula unica fiancheggiata da due strette navatelle il cui sviluppo è interrotto da quattro bracci, due per lato terminanti in altrettanti semi-cappelle laterali. Soffittatura voltata e copertura a doppia falda. Pavimentazione in lastre alternate di marmo rosa e biancone. Buone le condizione di conservazione dell'edificio, in particolar modo della facciata e del campanile, restaurati tra 2002 e 2007.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico con ampia navata centrale con asse maggiore longitudinale, fiancheggiata da due strette navatelle da cui risulta separata da due file di quattro colonne. Lungo i fianchi delle suddette navate laterali si aprono quattro semi-cappelle, due per lato, ospitanti altrettanti altari minori: l’altare della Vergine Addolorata e del Sacro Cuore, sul fianco settentrionale, gli altari dedicati a S. Rita e alla Madonna del Rosario sul lato opposto. Il presbiterio, della medesima larghezza della navata maggiore e rialzato di due gradini, presenta un nucleo centrale quadrangolare fiancheggiato da due corridoi laterali, dai quali risulta separato da due colonne per ciascun lato; l’asse maggiore della chiesa è concluso dell’abside emergente a sviluppo semicircolare. L’ingresso principale, con bussola lignea, è preceduto da una scalinata esterna. Un ingresso laterale si apre lungo il fianco meridionale dell’aula, raggiungibile con il passaggio all’intero di un vestibolo ricavato nel corpo di fabbrica minore posto in aderenza alla chiesa. Sul fianco settentrionale si addossa l’antico Oratorio, con facciata arretrata rispetto al prospetto principale della chiesa. Sul lato settentrionale del presbiterio si colloca la cappella feriale, cui è possibile accedere dalla campata di fondo della navatella destra dell’aula, oltre ad essere in comunicazione sia con il vano absidale della chiesa che con l’Oratorio suddetto. Sul lato opposto della chiesa, di poco arretrata rispetto alla facciata, si eleva addossata la torre campanaria; a partite dal fianco occidentale del campanile, un corpo di fabbrica minore si prolunga lungo l’intero prospetto meridionale della chiesa, all’interno del quale sono ospitati alcuni locali accessori e la sacrestia, quest’ultima in posizione opposta alla cappella feriale.

Facciata

Facciata a capanna, neoclassica, edificata in blocchi di tufo. All'edificio si accede tramite il portale d'ingresso rettangolare, anch'esso in pietra calcarea, sormontato da una cornice aggettante sorretta da due mensolette a volute. Più in alto è aperta una finestra a mezzaluna. Ai lati due coppie di lesene di ordine ionico, poggianti su due alte zoccolature, sostengono la trabeazione, sulla quale poggia il frontone, privo di elementi decorativi di rilievo. Sui vertici laterali sono collocate urne acroteriali in tufo, su quello sommitale una elegante croce ferrea infissa in un supporto litico.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante in conci di pietra calcarea locale, legati con malta di calce e apparecchiati con tessitura muraria regolare. Sono presenti tiranti metallici posti a livello del sottotetto. All’interno della chiesa quattordici colonne libere in pietra assolvono al sostegno della trabeazione sommitale e della sovrapposta struttura voltata e di copertura.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

La navata centrale dell’aula è coperta da una struttura voltata a padiglione che si raccorda mediante ampie lu

ante 1453 - 1453 (origini e costruzione intero bene)

Le prime notizie inerenti la chiesa di S. Ulderico in Castelrotto provengono dalla visita pastorale (1453) del vescovo Ermolao Barbaro (1453-1471). Vi si riferisce chiamandola ecclesie Sancti Odorici de Castro Rupto, cappella plebis Sancti Floriani Vallispullicelle, il che denota che al momento della visita la chiesa era ancora una cappella della pieve di S. Floriano. Vi risiedeva come cappellano tale Iohannes de Imola. L'edificio è descritto in pessime condizioni, con il portico distrutto ed il campanile crollato.

1454 - 1454 (erezione in parrocchia carattere generale)

Nel 1454 divenne chiesa parrocchiale, con il titolo di parrocchia di Sant'Ulderico in Castelrotto.

1526 - 1541 (cappelle soggette a Sant'Ulderico carattere generale)

Tra 1526 e 1541 si susseguirono ben cinque visite pastorali del vescovo Gian Matteo Giberti (1524-1543). La chiesa di Castelrotto, ora chiamata ecclesia parrochialis Sancti Odorici de Castrorupto, viene descritta come un edificio bisognoso di manutenzione e privo di campanile. Rettore era tale don Zeno de Zenobiis. All'interno dei confini della parrocchia vi erano allora le seguenti cappelle: ecclesia Sancti Martini de Corrubio, ecclesia Sancti Antonii de Septimo, ecclesia Sancti Iusti , ecclesia Sanctae Valeriae, ecclesia Sanctae Mariae de Valena e la ecclesia Omnium Sanctorum (dipendente dall'abbazia cittadina di San Fermo Minore), tutte sine cura.

1699 - 1699 (erezione altari laterali)

Dalla visita pastorale del vescovo Pietro Leoni (1691-1697), a Castelrotto nel maggio del 1699, veniamo a conoscenza di qualche dato in più sulla struttura della chiesa, che viene descritta a navata unica con cinque altari, il maggiore, "cum mensa marmorea et portatili"ed altri quattro laterali, intitolati a S. Ulderico, a S. Geronimo, al Santissimo Rosario e a S. Caterina.

1828 - 1828 (Costruzione Intero bene)

La chiesa ed il campanile attuali sono il frutto della ricostruzione avvenuta nel 1828, su progetto dell'arch. Francesco Caminada da Como. Il nuovo edificio, in stile neoclassico, insiste sullo stesso sedime dell'edificio precedente, ma con orientamento invertito (ingresso ad est).

1877 - 1877 (consacrazione carattere generale)

La consacrazione dell'edificio avvenne nel 1877 ad opera del vescovo di Verona Luigi di Canossa (1861-1900).

2002 - 2007 (restauro paramenti lapidei facciata e campanile)

Tra 2002 e 2007 furono restaurati i paramenti lapidei di facciata e campanile. Progetto a cura dell'arch. Fabio Arduini.

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