Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Paolo

Chiesa di San Paolo

VERONA
Via Turrini, 1 - Prun, Negrar (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La presenza di una chiesetta intitolata a S. Paolo, è attestata a Prun fin dal XIII sec. Dipendente dalla pieve di Negrar, S. Paolo divenne parrocchia già nel 1458. Nel suo territorio ricadevano alcune chiese oggi divenute parrocchie, come quellla di Torbe, Fane, Mazzano e Cerna. Tra 1810 e 1816 si decise di edificare una nuova chiesa, più capiente, quella attuale. La vecchia chiesa romanica venne lasciata in piedi fino alla fine del XIX sec. allorchè malauguratamente si decise di abbatterla... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La presenza di una chiesetta intitolata a S. Paolo, è attestata a Prun fin dal XIII sec. Dipendente dalla pieve di Negrar, S. Paolo divenne parrocchia già nel 1458. Nel suo territorio ricadevano alcune chiese oggi divenute parrocchie, come quellla di Torbe, Fane, Mazzano e Cerna. Tra 1810 e 1816 si decise di edificare una nuova chiesa, più capiente, quella attuale. La vecchia chiesa romanica venne lasciata in piedi fino alla fine del XIX sec. allorchè malauguratamente si decise di abbatterla per lasciar posto ad un piccolo oratorio e ad una modesta abitazione per il curato. Venne conservato solo la torre campanaria, utilizzata per la nuova parrocchiale. La chiesa è situata in posizione panoramica sulla sottostante vallata di Negrar. Esternamente si presenta in stile neoclassico, facciata a capanna pseudotetrastila, orientamento a meridione. Internamente è a navata unica movimentata da due cappelle laterali, terminante con abside semicircolare. Copertura a doppia falda in coppi. All'interno è conservatauna pala d'altare raffigurante la "Conversione di San Paolo" opera del pittore Paolo Farinati (datata 1590).

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare; lungo i fianchi della navata si aprono due ampie semi-cappelle laterali emergenti, che definiscono uno pseudo-transetto centrale; in esse sono ospitati gli altari della Madonna del Carmine e del Santissimo Sacramento. Il presbiterio a pianta quadrangolare, rialzato di tre gradini e di larghezza ridotta rispetto l’aula, è concluso da un’abside emergente a sviluppo semicircolare. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della facciata ed è preceduto all’esterno da un’ampia e bassa scalinata; lungo i fianchi laterali dell’aula sono presenti gli ingressi minori. Sul fianco occidentale della chiesa si colloca l’Oratorio della Vergine, utilizzato come cappella feriale, che si prolunga mediante un ambiente di disimpegno fino a collegarsi al corpo di fabbrica, adiacente al presbiterio della chiesa, che ospita la sacrestia e la centrale termica.

Facciata

Facciata a capanna, neoclassica, orientata a sud. Quattro gradoni conducono al portale d'ingresso rettangolare, in pietra locale, sormontato da un finestrone a mezzaluna e incorniciato da due coppie di lesene con capitello corinzio che racchiudono due nicchie in cui sono contenute le statue di San Paolo e di San Pietro. Più in alto il prospetto è concluso dal frontone con due pinnacoli nei vertici laterali e una croce ferrea nel mezzo.

Preesistenze

Della preesistente chiesetta romanica, che insisteva in parte sul sedime dell’attuale parrocchiale, si conserva il campaniletto (modificato nella cella campanaria e nella cuspide) ed una porzione del presbiterio in cui è stato ricavato il piccolo Oratorio della Vergine.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di conci di lastame a spacco di pietra calcarea della Lessinia legati con malta di calce, con tessitura regolare a filari orizzontali. I volumi edilizi delle cappelle laterali costituiscono elementi di contraffortatura delle strutture principali. I paramenti esterni ed interni sono intonacati

Strutture di orizzontamento e/o voltate

Lo spazio interno della navata è coperto da una controsoffittatura voltata suddvisa in tre settori da costolonature a stucco: alla crociera centrale si affiancano due volte con teste di padiglione e ampie unghie laterali. La struttura voltata è realizzata in canniccio intonacato collegato ad una centinatura lignea portante. Una volta a crociera si sovrappone al presbiterio, separata da una costolonatura trasversale dalla semicalotta sferica del vano absidale, quest’ultima a presunta struttura muraria. Il trattamento cromatico delle superfici voltate ne sottolinea l’articolazione geometrica; le volte del presbiterio e dell’abside presentano decorazioni pittoriche a tempera.

Coperture

La struttura portante della copertu

ante 1222 - 1222/03/30 (origini e costruzione intero bene )

La documentazione più antica sulla presenza della chiesa di San Paolo di Prun proviene da un testamento datato 30 marzo 1222, redatto da tale Januario de Pevecano. Si trattava di una chiesetta romanica, a navata unica, orientata e dipendente dalla pieve di S. Martino in Negrar. Nel XIX sec., quando si decise di edificare una nuova chiesa, più capiente, la vecchia venne abbattuta ed al suo posto venne eretta la casa canonica e l'oratorio ad essa adiacente. Della chiesa di fase romanica oggi rimane solo il bel campanile in pietra locale (modificato nella cella campanaria e nella cuspide).

1458 - 1458 (erezione in parrocchia carattere generale)

Nel 1458 S. Paolo in Prun è già parrocchia con rector, tale don Luca de Borellis, da Cremona. All'interno dei confini della parrocchia vi sono anche le cappelle di S. Antonino in Fane, S. Marco in Mazzano, S. Pietro Apostolo in torbe e S. Giovanni Battista in Cerna.

1529 - 1541 (erezione due nuovi altari)

Nel 1529 la confraternita della Beata Vergine, di recente costituzione, erige a sue spese un altare laterale. Nel 1541, su indicazione del vescovo Giberti (1524-1543), alla confraternita della Beata Vergine s'aggiunge quella del Santissimo Sacramento e la chiesa viene dotata di un altro altare, per un totale di tre (il maggiore, della Beata Vergine e del Santissimo Sacramento).

1628 - 1719 (Fane e Torbe si svincolano carattere generale)

Tra 1628 e 1647 le cappelle di S. Antonino in Fane e San Pietro Apostolo in Torbe e San Giovanni Battista in Cerna vennero erette in parrocchie, svincolandosi pertanto da Prun.

1810 - 1816 (costruzione intero bene)

Nei primi anni del XIX sec. ritenendo la chiesa romanica troppo piccola, si decise di costruire la chiesa ancora oggi esistente. Nel 1816 i lavori di costruzione del nuovo tempio erano già terminati. Risultò un edificio con facciata rivolta a sud (diversamente dal precedente con facciata rivolta a ovest), a navata unica, movimentata da due cappelle laterali (del Santissimo Sacramento e della Madonna del Carmine) ed abside semicircolare. La vecchia chiesa venne mantenuta in piedi.

1830 - 1830 (benedizione carattere generale)

Nel 1830 la chiesa venne benedetta dal vescovo Giuseppe Grasser (1828-1839).

ante 1902 - 1902 (demolizione chiesa romanica)

Dalla visita del vescovo Bacilieri (1900-1923), Prun nel 1902, si evince che la chiesa romanica era stata abbattuta. Al suo posto venne costruita una casa per il sacerdote coadiutore e venne eretto un piccolo oratorio mariano femminile adiacente alla nuova chiesa.

2007 - 2007 (tinteggiatrura intero bene)

Nel 2007 la chiesa di San Paolo è stata interessata da un interevento di tinteggiatura . Progetto a cura dell'arch. Monica Michelazzi.

Mappa

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