Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di Sant'Andrea Apostolo

Chiesa di Sant'Andrea Apostolo
S. Andrea Apostolo

VERONA
Via Pastrengo, 54 - Sandrà, Castelnuovo del Garda (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Le prime testimonianze scritte inerenti la pieve di S. Andrea in Sandrà risalgono all’843 e all’856. Tuttavia, in base al ritrovamento in loco di alcuni fregi e frammenti di tabernacolo di epoca longobarda si ipotizza che la pieve esista almeno dall’VIII sec. Nel corso del XII sec. la chiesa di epoca altomedievale fu ricostruita in forme romaniche, mentre la chiesa attuale fu edificata tra 1753 e 1770 su progetto dell’arch. Adriano Cristofali. Esternamente si presenta con facciata neoclassica... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Le prime testimonianze scritte inerenti la pieve di S. Andrea in Sandrà risalgono all’843 e all’856. Tuttavia, in base al ritrovamento in loco di alcuni fregi e frammenti di tabernacolo di epoca longobarda si ipotizza che la pieve esista almeno dall’VIII sec. Nel corso del XII sec. la chiesa di epoca altomedievale fu ricostruita in forme romaniche, mentre la chiesa attuale fu edificata tra 1753 e 1770 su progetto dell’arch. Adriano Cristofali. Esternamente si presenta con facciata neoclassica rivolta a nord-ovest. Torre campanaria addossata al fianco meridionale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, presbiterio quadrangolare rialzato di tre gradini concluso con abside semicircolare; lungo i fianchi della navata quattro semi-cappelle accolgono gli altari dell’Addolorata e del Crocifisso, sul lato settentrionale, e gli altari di S. Antonio da Padova e della Beata Vergine del Rosario, sul lato opposto. I prospetti interni sono scanditi da lesene e semicolonne ioniche su cui s’imposta l’alta trabeazione sommitale; la decorazione delle pareti è completata da cornici modanate, specchiature, dipinti e nicchie con statue; al centro dell’abside è posta la pala di Felice Brusasorzi raffigurante il “Martirio di S. Andrea Apostolo”. La navata è coperta da una volta a botte a tutto sesto, con unghie laterali e costolonature trasversali, decorata a finto cassettonato; il vano dell’abside è chiuso da una breve volta a botte decorata a lacunari che si raccorda al catino absidale con decorazione a cassettoni. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata è realizzata in quadrotte di marmo biancone e marmo rosso Verona; il presbiterio presenta una pavimentazione con disegno geometrico in marmi policromi.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio quadrangolare rialzato di tre gradini protetto da balaustra, concluso con abside emergente a sviluppo semicircolare. Lungo i fianchi della navata si aprono quattro semi-cappelle laterali emergenti di modesta profondità, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui trovano sede gli altari dell’Addolorata e del Crocifisso, sul lato settentrionale, e gli altari di S. Antonio da Padova (con S. Donato Vescovo) e della Beata Vergine del Rosario, sul lato opposto. Sul fianco meridionale del presbiterio insistono la torre campanaria, la sacrestia e la cappella feriale. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata; su ciascuno dei lati lunghi dell’aula è presente un’entrata laterale.

Facciata

Facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a nord-ovest. Due coppie di paraste con capitelli ionici reggono la trabeazione, sulla quale si imposta il timpano, ed inquadrano centralmente un arco trionfale all’interno del quale è aperto il portale d’ingresso di forma rettangolare sovrastato da un timpano. Più in alto, oltre il portale, un oculo illumina l’interno dell’edificio .

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto composto da conci di pietra calcarea, tufo e mattoni in cotto legati con malta di calce. L’ammorsatura delle pareti in corrispondenza dei cantonali e realizzata con blocchi squadrati e mattoni in cotto a tessitura regolare. I paramenti murari esterni si presentano in parte con tessitura muraria a vista e in parte intonacati; le pareti interne sono intonacate e tinteggiate.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

La navata è coperta da un’ampia volta a botte a tutto sesto, con unghie laterali e ritmata da costolonature trasversali, con decorazione a finti cassettoni e con motivi ornamentali a tempera. Il vano absidale è chiuso da una breve volta a botte decorata a lacunari con elementi ornamentali, che si raccorda alla semicalotta sferica del catino absidale, decorata a cassettoni

843 ante - 856 (origini e costruzione intero bene)

La pieve di S. Andrea in Sandrà è citata per la prima volta in una pergamena dell’843 (atto di vendita di alcuni terreni situati nel “vico Probiano” presso la pieve di S. Andrea) e successivamente in un documento dell’856 (riguardante una lite sull’eredità di alcuni beni situati presso la “ecclesia S. Andrei in Umerio”, antico nome del borgo di Sandrà). Tuttavia, in base al ritrovamento in loco di alcuni fregi e frammenti di tabernacolo di epoca longobarda si ipotizza che la pieve esista almeno dall’VIII sec.

XII sec. - XII sec. (costruzione intero bene)

Nel corso del XII sec. la chiesa di epoca altomedievale fu demolita e riedificata in forme romaniche.

1594 ante - 1594 (restauro intero bene)

Dalla visita pastorale del vescovo Agostino Valier (1565-1606), a Sandrà nel 1594, si evince che di recente la chiesa era stata restaurata (ecclesia est noviter reformata et pulite constructa ac elegantissime ornata”)”.

1753 - 1770 (ricostruzione intero bene )

Tra 1753 e 1770 la chiesa romanica di Sandrà fu demolita e ricostruita nelle forme neoclassiche attuali, su disegno dell’arch. veronese Adriano Cristofali. Del precedente edificio venne mantenuta solo la torre campanaria, successivamente soprelevata.

1770/09/30 - 1770/09/30 (consacrazione carattere generale)

Il nuovo edificio fu consacrato in data 30 settembre 1770 dal vescovo di Verona Nicolò A. Giustiniani (1759-1772).

1805 - 1876 (sopraelevazione campanile)

Tra 1805 e 1806 il campanile di epoca romanica fu soprelevato con la costruzione della attuale cella campanaria con una copertura a padiglione impostata su un tamburo a pianta ottagonale. Successivamente, nel 1876 la struttura fu portato alla quota attuale con la costruzione della copertura a cipolla.

1996 - 2003 (restauro copertura e campanile )

Tra il 1996 ed il 2003 si registrano il restauro della copertura e del campanile Progetti a firma dell'arch. Giovanni Iozzia.

Mappa

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