Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Lorenzo Martire

Chiesa di San Lorenzo Martire
S. Lorenzo Martire

VERONA
Via Mezzomonte, 21 - Sezano, Verona (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di S. Lorenzo in Sezano fu edificata nell'819 per volere di Audone, arcidiacono della chiesa veronese (e futuro vescovo di Verona), su un fondo di sua proprietà. Nell'840 è attestata la presenza di una "Schola Sacerdotum". Nell'866, anno della morte del vescovo Audone la chiesa di S. Lorenzo e le proprietà annesse passarono ai monaci benedettini di S. Maria in Organo. Nel 1440 il monastero di S. Maria in Organo fu concesso ai monaci Olivetani, i quali principiarono una intensa opera... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di S. Lorenzo in Sezano fu edificata nell'819 per volere di Audone, arcidiacono della chiesa veronese (e futuro vescovo di Verona), su un fondo di sua proprietà. Nell'840 è attestata la presenza di una "Schola Sacerdotum". Nell'866, anno della morte del vescovo Audone la chiesa di S. Lorenzo e le proprietà annesse passarono ai monaci benedettini di S. Maria in Organo. Nel 1440 il monastero di S. Maria in Organo fu concesso ai monaci Olivetani, i quali principiarono una intensa opera di rinnovamento delle proprietà ad essi soggette, tra cui anche Sezano. Nel 1806 il monastero di S. Maria in Organo fu soppresso. Nel 1810 tutti i loro beni furono confiscati e successivamente (1838) acquistati dal fondatore della Congregazione veronese delle Sacre Stimmate don Gaspare Bertoni. Nel 1815 le pareti della chiesa furono soprelevate alla quota attuale e l'edificio fu rinnovato nelle forme attuali. Esternamente l'edificio si presenta con facciata rivolta ad occidente. Torre campanaria addossata al fianco settentrionale del presbiterio. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con profondo presbiterio rialzato di un gradino, concluso con abside a fondale piatto; lungo i fianchi dell’aula quattro semi-cappelle accolgono gli altari della Madonna del Rosario e dell’Addolorata, sul lato settentrionale, e gli altari di S. Francesca Romana e del S. Cuore sul lato opposto. I prospetti interni dell’aula sono scanditi da lesene con capitelli ionici a sostegno della trabeazione modanata sommitale; le pareti del presbiterio, ritmate da semipilastri polistili, sono decorate con pregevoli affreschi del XVI sec. attribuiti ad Agostino e Domenico Brusasorzi; al centro della parete absidale è collocata la pala raffigurante la “Madonna con Gesù Bambino, S. Lorenzo e S. Francesca Romana” dipinta da P. Caliari. La navata è coperta da una controsoffittatura piana in canniccio intonacato con decorazioni pittoriche; il presbiterio è sovrastato da una volta a botte decorata con dipinti raffiguranti la “Trinità” e gli “Evangelisti”; l’abside è chiuso da una volta a crociera decorata a tempera con cornici e motivi ornamentali. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione è realizzata in quadrotte di marmo rosso Verona e marmo biancone.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio allungato a pianta rettangolare, rialzato di un gradino e di ampiezza ridotta rispetto la navata, concluso con abside quadrangolare a fondale piatto. Lungo i fianchi longitudinali dell’aula si aprono quattro semi-cappelle laterali emergenti, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui sono collocati gli altari della Madonna del Rosario e dell’Addolorata, sul lato settentrionale, e gli altari di S. Francesca Romana e del S. Cuore sul lato opposto. Addossata al fianco settentrionale del presbiterio si innalza la torre campanaria; sul lato opposto si colloca l’ambiente della sacrestia. Sul lato meridionale della chiesa si sviluppa l’antico complesso del priorato Cinquecentesco dei monaci Olivetani. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata verso un modesto sagrato antistante, preceduta da una breve scalinata; è presente un ingresso laterale sul fianco settentrionale dell’aula.

Facciata

Facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento ad occidente. Rivestimento ad intonaco di colore beige. Due coppie di paraste con capitelli di ordini ionici poggianti su alte zoccolature, inquadrano centralmente il portale d'ingresso di forma rettangolare. Oltre il portale duna finestra di forma semicircolare illumina l'interno dell'edificio. Chiude il prospetto il timpano lievemente aggettante.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto legato con malta di calce composto in prevalenza da conci di pietra calcarea l

819 - 819 (origini e costruzione intero bene )

La chiesa di S. Lorenzo in Sezano fu edificata nell'819 per volere di Audone, arcidiacono della chiesa veronese (e futuro vescovo di Verona), su un fondo di sua proprietà.

840 - 840 (Schola Sacerdotum carattere generale )

Nell'840 a Sezano è attestata la presenza di una "Schola Sacerdotum".

866 - 866 (passaggio di proprietà carattere generale )

Nell'866, anno della morte del vescovo Audone la chiesa di S. Lorenzo e le proprietà annesse passarono ai monaci benedettini di S. Maria in Organo.

XV sec. - XV sec. (rinnovamento intero bene )

Nel 1440 il monastero di S. Maria in Organo fu concesso ai monaci Olivetani, i quali principiarono una intensa opera di rinnovamento delle proprietà ad essi soggette, tra cui anche Sezano. Nel corso del XV sec. infatti la chiesa e la corte furono rinnovate.

1806 - 1838 (soppressione carattere generale )

Nel 1806 il monastero di S. Maria in Organo fu soppresso. Nel 1810 tutti i loro beni furono confiscati e successivamente (1838) acquistati dal fondatore della Congregazione veronese delle Sacre Stimmate don Gaspare Bertoni.

1815 - 1815 (ampliamento intero bene )

Nel 1815 le pareti della chiesa di S. Lorenzo furono soprelevate alla quota attuale e l'edificio fu rinnovato nelle forme attuali.

1837 - 1837 (erezione campanile )

Risale al 1837 l'erezione della torre campanaria.

XX sec. - XX sec. (restauro intero bene )

Nella seconda metà del XX sec. si registrano interventi di carattere conservativo.

1998 - 2000 (restauro facciata, decorazioni ad affresco e copertura)

Tra il 1998 ed il 2000 si registra l'intervento di restauro della facciata, delle decorazioni ad affresco del presbiterio e della copertura.

Mappa

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