Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Nicolò

Chiesa di San Nicolò
S. Nicolò

VERONA
Piazza Vittorio Emanuele, 21 - Roverè Veronese (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
L’esistenza di una chiesa dedicata a S. Nicolò a Roverè è documentata fin dall’804. Tale edificio, eretto in parrocchia prima del 1375, venne riedificato sul finire del XV sec. Ampliato tra 1733 e 1763 venne invertito nell’orientamento con la realizzazione di una nuova facciata tra 1940 e 1945. Esternamente oggi l’edificio si presenta con facciata in stile rinascimentale rivolta ad oriente. Torre campanaria adiacente al fianco meridionale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica ampia... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L’esistenza di una chiesa dedicata a S. Nicolò a Roverè è documentata fin dall’804. Tale edificio, eretto in parrocchia prima del 1375, venne riedificato sul finire del XV sec. Ampliato tra 1733 e 1763 venne invertito nell’orientamento con la realizzazione di una nuova facciata tra 1940 e 1945. Esternamente oggi l’edificio si presenta con facciata in stile rinascimentale rivolta ad oriente. Torre campanaria adiacente al fianco meridionale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare, preceduta da un atrio di ingresso esterno e, internamente, da un vestibolo quadrangolare; presbiterio rialzato di due gradini e protetto da balaustrata, concluso con abside semicircolare; lungo i fianchi longitudinali dell’aula si apre una sequenza di quattordici semi-cappelle laterali. La navata è coperta da una controsoffittatura voltata definita da una sequenza di strette volte a botte con unghie laterali; il settore centrale del presbiterio è sovrastato da una cupola emisferica su pennacchi; l’abside è chiuso da una volta a botte unghiata che si raccorda alla semi-calotta sferica del catino absidale. I prospetti interni sono ritmati da sottili lesene ioniche in marmo rosso Verona, sulle quali si imposta un’alta trabeazione modanata che si sviluppa cingendo l’intero perimetro. La pavimentazione dell’aula è realizzata in lastre di pietra calcarea bianca e rosso ammonitico; il piano del presbiterio presenta un articolato disegno geometrico in marmi policromi. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in tegole di cemento e lastre di pietra calcarea della Lessinia lungo la linea di gronda. Buone le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, preceduta da un atrio di ingresso esterno e, internamente, da un vestibolo quadrangolare (corrispondente al presbiterio della chiesa precedente) fiancheggiato a sinistra dalla cappellina del battistero e, sul lato opposto, dalla cappellina dei caduti. Il presbiterio, rialzato di due gradini e protetto da balaustrata, mantiene la medesima ampiezza dell’aula ed è concluso da un’abside emergente a sviluppo semicircolare. Lungo i fianchi laterali dell’aula si apre una sequenza di quattordici semi-cappelle laterali, sette per lato e tra loro prospicienti, alcune delle quali con altare. Sul fianco meridionale del presbiterio si colloca l’ambiente della sacrestia, all’interno del quale trova spazio anche la cappella feriale. La torre campanaria si eleva lungo il prospetto meridionale della navata, inglobata nel volume edilizio che contiene le cappelle laterali. L’ingresso principale è preceduto da un atrio coperto esterno che si apre al centro della parete di facciata, rialzato di tre gradini rispetto il sagrato esterno, quest’ultimo raggiungibile dal piano stradale risalendo un’alta scalinata.

Facciata

Facciata rinascimentale, rivolta ad oriente. Un’alta scalinata la precede. Due coppie di paraste di ordine tuscanico poggianti su una zoccolatura continua e reggenti la soprastante trabeazione, inquadrano il portale d’ingresso a tutto sesto. Ai lati del portale d’ingresso principale ne sono aperti altri due secondari, entrambe sovrastati da un oculo. Conclude il prospetto il timpano, al centro del quale è inserito un altro oculo murato e decorato con un fiore della vita.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto legato con malta di calce, con prevalenza di conci di pietra calcarea locale e con presunta organizzazione a sacco. I setti murari ortogonali che definiscono gli ambienti delle cappelle laterali, e che si prolungano in contrafforti conclusi da una modanatura a voluta, costituiscono elemento di controventatura delle strutture murarie longitudinali. I paramenti esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

La navata è coperta d

804 ante - 804 (origini e costruzione intero bene)

L’esistenza di una chiesa dedicata a S. Nicolò a Roverè è testimoniata fin dall’anno 804.

1375 ante - 1375 (erezione in parrocchia carattere generale)

La chiesa di S. Nicolò in Roverè venne eretta in parrocchia prima del 1375.

1493 ante - 1496 (costruzione intero bene)

Chiesa e campanile vennero riedificati sul finire del XV sec. Una iscrizione posta sul basamento del campanile ne ricorda l’anno di realizzazione, il 1493, ed il lapicida , Domenico da Lugo. Del 1496 pare essere il completamento della facciata, come lascerebbe pensare il portale in stile rinascimentale recante l’iscrizione “DEO 1496” dal 1940 collocato sulla porta di un edificio retrostante la canonica.

1733 - 1736 (ampliamento intero bene)

Tra 1733 e 1763 l’edificio venne trasformato ed ampliato con l’apertura di sette cappelle laterali per ciascun fianco della navata. Del 1748 è la collocazione dell’attuale altare maggiore.

1763 - 1763 (consacrazione carattere generale)

La consacrazione dell’edificio rinnovato avvenne nel 1763.

1940 - 1945 (costruzione intero bene )

Tra 1940 e 1945 l’edificio venne invertito nell’orientamento. Al posto del vecchio ingresso, collocato ad occidente, venne edificata la nuova abside (di cui l’edificio precedente era privo). Venne poi realizzata una nuova facciata marmorea sul lato orientale, un tempo occupato dall’area presbiterale.

2003 - 2003 (Ritinteggiatura e manutenzione ordinaria intero bene)

Del 2003 è l’intervento di tinteggiatura e manutenzione ordinaria della chiesa su progetto dell’arch. Antonio Trevisani.

Mappa

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