Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Benedetto Abate

Chiesa di San Benedetto Abate
Chiesetta della Preta

VERONA
Corno D'Aquilio, Sant'Anna d'Alfaedo (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Il Corno d’Aquilio è uno sperone di roccia alto 1545 m. situato nella parte più occidentale dei monti Lessini. Su questa altura, tra 1969 e 1970, un gruppo di speleologi del nord Italia, decise di edificare una chiesetta dedicata a S. Benedetto Abate, dichiarato nel 1957 da Papa Pio XII patrono degli speleologi, degli architetti e degli ingegneri. Colpita da un fulmine nel 1984 venne quasi del tutto distrutta, ma prontamente ricostruita e nuovamente inaugurata nell’anno seguente. Situata tra... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Il Corno d’Aquilio è uno sperone di roccia alto 1545 m. situato nella parte più occidentale dei monti Lessini. Su questa altura, tra 1969 e 1970, un gruppo di speleologi del nord Italia, decise di edificare una chiesetta dedicata a S. Benedetto Abate, dichiarato nel 1957 da Papa Pio XII patrono degli speleologi, degli architetti e degli ingegneri. Colpita da un fulmine nel 1984 venne quasi del tutto distrutta, ma prontamente ricostruita e nuovamente inaugurata nell’anno seguente. Situata tra i pascoli d’altura ed alcune malghe isolate, la chiesetta di S. Benedetto Abate è di piccole dimensioni. Esternamente ha facciata a capanna con un grande ingresso di forma quadrata. L’interno è molto piccolo, a pianta quadrata, con piccolo abside semicircolare. Campanile semplice, interamente rivestito in blocchetti di pietra della Lessinia.

Pianta

La chiesa si configura come una cappella di modeste dimensioni, costituita da un unico ambiente a pianta quadrata con absidiola emergente a sviluppo semicircolare. L’ampio ingresso si apre in facciata e presenta una soglia rialzata. Sul fianco settentrionale è addossato il campaniletto accessibile dall’esterno; nell’ambiente a piano terra è stato ricavato un piccolo museo dedicato agli speleologi defunti.

Facciata

Facciata a capanna molto semplice e lineare. Ingresso molto largo, di forma quadrata. Porta in ferro e vetro. Sul vertice sommitale, infissa in un sostegno lapideo, campeggia una croce ferrea.

Strutture di elevazione

Le strutture murarie portanti sono realizzate in bimattoni forati in cemento, con paramento esterno rivestito in pietra calcarea della Lessinia ed intonacato con intonaco cementizio.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L'aula è coperta dalla sovrastante struttura di copertura a due falde in lastroni di pietra calcarea della Lessinia sostenute da putrelle metalliche a vista.

Coperture

La struttura portante della copertura a due falde è costituita da sei putrelle metalliche incastrate nella struttura muraria della parete di facciata e di quella ad essa opposta; su di esse poggia il manto di copertura in lastre rettangolari di pietra della Lessinia. Anche il modesto vano absidale è coperto da lastre di pietra formanti un’unica falda e sostenute da due travetti in ferro.

Pavimenti e pavimentazioni

La pavimentazione dell’aula è realizzata in lastre rettangolari di pietra calcarea della Lessinia posate su soletta in cemento.

Prospetti interni

L’ambiente interno si presenta estremamente semplice e privo di elementi decorativi; i prospetti sono intonacati e distinti in due registri sovrapposti mediante un’intonacatura superficiale di differente cromia e finitura. Nelle pareti laterali dell’aula si aprono due ampie finestrature con contorni in pietra locale; due finestre rettangolari, anch’esse con semplici cornici in pietra, sono presenti nella parete absidale. La parete di facciata è dominata invece dall’ampio portone d’ingresso di forma pressoché quadrata.

Prospetti esterni

I prospetti esterni esibiscono un’estrema linearità compositiva, caratterizzati unicamente dalle ampie finestrature con contorni in pietra della Lessinia. Nella parete absidale una croce realizzata con elementi in pietra locale è murata nella campitura centrale compresa tra le due finestrature laterali.

Campanile

Campanile a pianta quadrata, realizzato con struttura portante in mattoni forati di cls, rivestito esternamente in blocchetti di pietra locale. La cella campanaria presenta due aperture di forma quadrata. Copertura a due falde costituita da due lastroni di pietra della Lessinia.

1965 - 1970 (origini e costruzione intero bene)

Tra 1964 e 1965 persero la vita numerosi speleologi del nord Italia. Fu così che il Sig. Luigi Castellani, speleologo anch’egli, interpretando il profondo senso di commozione che si era creato nell’ambiente, suggerì l’idea di costruire una chiesetta dedicata a tutte le vittime della speleologia. Come sito per l’edificazione venne scelto il Corno d’Aquilio, dove si apre l’Abisso Spluga della Preta, all’epoca al terzo posto mondiale per profondità. Il 20 luglio del 1968 cominciarono i lavori di recinzione del terreno e di posa delle fondamenta. A causa del maltempo persistente si rimandò l’opera di edificazione all’anno successivo. Il 18 maggio 1969 iniziarono le gettate della soletta del pavimento. Nell’inverno 1969-1970 speleologi, amici muratori e volontari alzano le pareti laterali, posano le lastre di pietra del tetto ed erigono il campanile.

1970/08/30 - 1970/08/30 (inaugurazione e benedizione intero bene)

Il giorno 30 agosto 1970, il vescovo di Verona Giuseppe Carraro (1958-1978) salito fino in cima al Corno d’Aquilio, inaugura e benedice la chiesa, che viene dedicata a S. Benedetto Abate, protettore degli speleologi.

1984 - 1984 (danneggiamento intero bene)

Nel 1984 un fulmine danneggiò la chiesetta.

1984 - 1985 (ristrutturazione intero bene)

Il parroco del vicino paese di Fosse, don Giovanni Birtele, un prete con la passione per la speleologia, decise di ricostruire la chiesa, modificandola parzialmente per motivi di carattere tecnico. I lavori durarono qualche mese, dal 1984 alla primavera 1985.

1985 - 1985 (inaugurazione intero bene)

La nuova chiesetta di S. Benedetto viene inaugurata per una seconda volta nel maggio del 1985. Da tale data viene officiata la messa la seconda domenica di luglio, festa più vicina all’11 luglio, festa del santo patrono.

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