Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di Sant'Anna

Chiesa di Sant'Anna
Cristo Re

VERONA
Via Don G. Fracasso, 3 - Lugagnano, Sona (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa parrocchiale di S. Anna è situata nel centro del paese di Lugagnano, distante 3,5 km da Verona. Edificata nel 1712 come cappella soggetta alla vicina chiesa di S. Massimo Vescovo, il 7 luglio 1797 fu eretta in parrocchia autonoma. Tra 1797 e 1808 venne completamente ricostruita in stile neoclassico su progetto dell'arch. Luigi Trezza. Nell'immediato dopoguerra, visto l'incremento demografico dell'abitato di Lugagnano, si decise di abbandonare la chiesa ottocentesca progettata dal... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa parrocchiale di S. Anna è situata nel centro del paese di Lugagnano, distante 3,5 km da Verona. Edificata nel 1712 come cappella soggetta alla vicina chiesa di S. Massimo Vescovo, il 7 luglio 1797 fu eretta in parrocchia autonoma. Tra 1797 e 1808 venne completamente ricostruita in stile neoclassico su progetto dell'arch. Luigi Trezza. Nell'immediato dopoguerra, visto l'incremento demografico dell'abitato di Lugagnano, si decise di abbandonare la chiesa ottocentesca progettata dal Trezza e di edificarne una ex novo più capiente, nel luogo dove si trova tuttora. Attualmente rappresenta la chiesa più grande della provincia di Verona, per dimensioni seconda solo alla chiesa cittadina di S. Anastasia. Esternamente l'edificio presenta una facciata a salienti, in stile neo-romanico. L'interno, a pianta basilicale, è suddiviso in tre navate con transetto all'altezza dell'ultima campata. Notevole la decorazione ad affresco della cappella ricavata nel transetto di destra, raffigurante il Giudizio Universale, opera dell'artista veronese Federico Bellomi.

Pianta

Impianto planimetrico di tipo basilicale a tre navate con transetto che precede l'area presbiterale. Le navate, tra loro separate da due file di sette colonne alternativamente a sezione polilobata e circolare, si concludono, oltre il transetto, in altrettanti absidi emergenti a sviluppo semicircolare. L'area presbiterale, rialzata di tre gradini rispetto alla quota dell'aula, presenta una planimetria quadrangolare ed è separata dall'abside maggiore da due brevi setti murari. Nelle absidi laterali sono ospitati il tabernacolo in quella di sinistra (Cappella dell'Eucarestia), ed il fonte battesimale in quella destra (Cappella del Fonte Battesimale), entrambe poste alla medesima quota del presbiterio, con il quale risultano comunicanti grazie ad una apertura a tre fornici. Anche la campata terminale dei bracci del transetto è posta ad una quota sopraelevata di tre gradini. L'ingresso principale al tempio avviene superando una bussola lignea, mentre gli ingressi laterali si aprono in corrispondenza della quarta campata di entrambe le navate minori. Dall'abside destra si accede alla sacrestia, e da questa alla cappella feriale ed alla casa canonica, oltre che ad alcuni ambienti di servizio.

Facciata

La facciata, a salienti, rispecchia la ripartizione interna a tre navate, con quella centrale maggiormente elevata rispetto alle laterali. La parte inferiore è suddivisa da cinque nicchie originate da quattro lesene, concluse a circa metà dell'altezza totale, da archi a tutto sesto, di cui tre sono decorate con altrettanti rosoni marmorei circolari ulteriormente segnati da medaglioni lapidei. Nelle due nicchie più esterne era prevista la collocazione di statue (i due santi patroni?), che oggi sono andate perse. E' invece posizionato nella nicchia centrale, che ingloba anche il portale d'ingresso, un bassorilievo raffigurante Cristo Pancreatore, scolpito con caratteri stilistici volutamente neomedievali di discreta fattura. La parte superiore è costituita centralmente da una trifora vetrata con archi a tutto sesto impostati su colonnine, sovrastata da una tribuna formata da archetti pure a tutto sesto, posta a chiusura del triangolo delineato dalle falde del tetto. Anche nel registro superiore erano previsti dei gruppi scultorei, mai realizzati per motivazioni economiche. Nel complesso, la facciata della chiesa di S. Anna in Lugagnano, sembra ispirata a quella del duomo di Pisa, che probabilmente costituì il riferimento culturale-stilistico del progettista, improntato su uno stile neoromanico utilizzato frequentemente nel secondo dopoguerra.

Strutture di elevazione

Le murature portanti sono realizzate in conci di pietra squadrati, con presenza di corsi di orizzontamento in mattoni pieni di laterizio ed elementi di contraffortatura di sezione maggiore, posti ad interasse pari a quello delle colonne che scandiscono le navate interne, e corrispondenti alle lesene che

1712 - 1712 (Costruzione Intero bene)

Con decreto del 21 gennaio 1712 il vescovo Francesco Barbarigo (1697-1714), concesse agli abitanti del borgo di Lugagnano la costruzione di una propria chiesa, che fu realizzata in meno di due mesi con il contributo dei soli paesani. Sulla facciata venne posta una lapide (ora perduta) a memoria dei principali benefattori ("Francesco Mazzi Qm. Lazaro, fratelli / cugini Mazzi, Lazarini uniti Ventura / Carlo Mazzi, Bernardo Mazzi detto Faino / Benedetto Mazzi, Domenico Qm. Antonio Mazzi / Francesco Qm. Francesco Mazzi 1724"). Il tempio, eretto sulla strada principale, fu dedicato ai SS. Anna e Bernardo. Giuridicamente e pastoralmente venne sottoposto alla parrocchiale di San Massimo Vescovo in San Massimo (Verona).

1712/03/08 - 1712/03/08 (Consacrazione Intero bene)

L'8 marzo del 1712 venne consacrata la chiesetta dei SS. Anna e Bernardo, ad opera del vescovo Francesco Barbarigo (1697-1714).

1797 - 1808 (Costruzione Intero bene )

L'11 giugno del 1797 i capifamiglia di Lugagnano si riunirono nella chiesa e votarono per costituirsi in parrocchia autonoma, separandosi da quella di S. Massimo, considerata troppo distante e scomoda da raggiungere. Il 7 luglio 1797, il vescovo di Verona G. Andrea Avogadro (1790-1805), concesse il benestare alla separazione, fissando i confini della nuova parrocchia e stabilendo gli oneri cui era obbligata la comunità e gli uomini di Lugagnano per provvedere alla Chiesa di S. Anna ed al nuovo parroco. La prima chiesa di Lugagnano, costruita poco meno di un secolo prima, venne completamente rifatta, ingrandita e dotata di campanile a tre campane, su progetto dell'architetto veronese Luigi Trezza. Ne risultò un edificio neoclassico a navata unica. I lavori si conclusero nel 1808 ed il nuovo edificio fu intitolato esclusivamente a S. Anna.

1818 - 1818 (Consacrazione Intero bene)

Nel 1818 la nuova chiesa venne consacrata solennemente dal vescovo di Verona mons. Innocenzo Liruti (1807-1827).

1830 - 1830 (Costruzione Campanile)

Nel 1830 il campanile della nuova chiesa, in precarie condizioni statiche, venne riedificato e dotato di un armonioso concerto di cinque campane.

1897 - 1897 (Restauro Intero bene)

Si festeggia il primo secolo di vita della parrocchia. Per l'occasione la chiesa venne restaurata.

1921 - 1921 (Danneggiamento e ricostruzione Campanile)

Il 12 aprile almeno due fulmini si scaricarono sul campanile, distruggendone la cupola, che venne ricostruita qualche mese più tardi.

1948 - 1955 (Costruzione Intero bene)

Con l'aumento demografico del paese, la vecchia parrocchiale cominciava ad essere inadeguata, sia come ubicazione (lungo la strada principale, con a lato una piazzetta molto piccola, l'attuale Brigata Alpini e di fronte la canonica), sia come dimensioni. Nell'immediato dopoguerra (1948), si decise di abbandonare il vecchio edificio (che verrà abbattuto, insieme al campanile, due decenni più tardi, nel 1968) e di edificarne uno nuovo e più capiente nel luogo dove si trova attualmente. Il progetto venne affidato all'Ing. Dario Mazzi. In poco più di sette anni (1948-1955) i parrocchiani, organizzandosi in turni gratuiti di lavoro, riuscirono ad innalzare la chiesa più grande e più capiente della provincia fuori dalle mura cittadine.

1955/05/01 - 1955/05/01 (Inaugurazione Intero bene)

Il I maggio del 1955, con la partecipazione di tutto il paese, la chiesa venne aperta al culto da mons. Pangrazio.

1969 - 1969 (Consacrazione Intero bene)

Nel 1969 il vescovo di Verona mons. Giuseppe Carraro (1958-1978), consacrò la chiesa inaugurando il Tabernacolo ed il Battistero.

1991 - 2005 (Decorazione pittorica ad affresco Cappelle laterali)

Tra il 1991 e il 2005 le due cappelle laterali vennero decorate ad affresco dall'artista veronese Federico Bellomi.

2011 - 2012 (Manutenzione straordinaria , rifacimento, sistema Copertura e facciata)

Manutenzione straordinaria e rifacimento del manto di copertur

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