Chiese in Provincia di Verona - città di : Oratorio di San Carlo Borromeo

Oratorio di San Carlo Borromeo
S. Carlo Borromeo

VERONA
Via Squaranto, 2 - Pigozzo, Verona (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: oratorio
L’oratorio di S. Carlo Borromeo venne edificato nel 1709 dalla famiglia Fiorio su proprio terreno. Nel 1959 il Generale Andrea della Croce, discendente della famiglia Fiorio lo donò alla parrocchia di Pigozzo. Esternamente l’edificio si presenta con semplice facciata a capanna rivolta a oriente. Campaniletto a vela collocato sulla falda di copertura sud, all’altezza del presbiterio. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare di modeste dimensioni con presbiterio rialzato di un gradino,... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L’oratorio di S. Carlo Borromeo venne edificato nel 1709 dalla famiglia Fiorio su proprio terreno. Nel 1959 il Generale Andrea della Croce, discendente della famiglia Fiorio lo donò alla parrocchia di Pigozzo. Esternamente l’edificio si presenta con semplice facciata a capanna rivolta a oriente. Campaniletto a vela collocato sulla falda di copertura sud, all’altezza del presbiterio. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare di modeste dimensioni con presbiterio rialzato di un gradino, coperta dalla sovrapposta copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione interna è realizzata in quadrotte alternate di marmo rosso Verona e marmo biancone. Le pareti interne conservano in buona parte l’originario apparato decorativo che ritma i prospetti con lesene ioniche a finte scanalature e che riquadra le superfici con cornici e specchiature semplicemente disegnate; una trabeazione modanata con fregio decorato segna in sommità l’imposta della struttura voltata oggi scomparsa. Discrete le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

Oratorio di modeste dimensioni con impianto planimetrico ad unica rettangolare con asse maggiore longitudinale e presbiterio rialzato di un gradino, concluso con il coro a fondale piatto. L’ingresso principale si apre al centro della parete di facciata, direttamente prospiciente la strada comunale, preceduto all’esterno da un gradino.

Facciata

Facciata a capanna rivolta ad oriente. Tinteggiatura color sabbia. Al centro si apre il portale d’ingresso di forma rettangolare, chiuso da una cancellata in ferro e sormontato da un timpanetto spezzato. Sopra il portale, all’interno di una nicchia è custodita una statuetta raffigurante il Santo patrono. Poco più in alto una finestra di forma rettangolare illumina l’interno dell’edificio. Chiude verticalmente il prospetto il timpano. Sul vertice sommitale campeggia una croce in ferro, su quelli laterali due urnette acroteriali.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto (conci di pietra calcarea, nembro e mattoni pieni in laterizio) legato con malta di calce. I paramenti esterni sono intonacati e tinteggiati; l’intonacatura interna si presenta notevolmente degradata.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente interno, originariamente coperto da una struttura voltata in canniccio intonacato, ora crollata, è attualmente chiuso dalla struttura portante della copertura a due falde con travature a vista.

Coperture

Copertura a due falde con struttura portante costituita da un’unica capriata lignea a schema statico semplice con monaco centrale (rinforzata nelle connessioni con staffature metalliche); orditura secondaria composta da arcarecci e travetti; manto di copertura in coppi di laterizio su sottomanto in tavelline di cotto.

Pavimenti e pavimentazioni

La pavimentazione dell’aula e del presbiterio è realizzata in quadrotte alternate di marmo rosso Verona e marmo biancone, posate a corsi obliqui; il piano del presbiterio è rialzato con un gradino in pietra calcarea bianca. Il vano retrostante l’altare maggiore è pavimentato in pianelle di cotto posate a spina di pesce.

Prospetti interni

L’ambiente interno dell’Oratorio, il cui precario stato di conservazione ha compromesso pesantemente l’originaria unitarietà ed armonia spaziale e stilistica, conserva buona parte di un elegante apparato decorativo che ritma i prospetti con lesene ioniche a finte scanalature e che riquadra le superfici con cornici e specchiature semplicemente disegnate; una trabeazione modanata con fregio decorato cinge in sommità l’invaso dell’aula, segnando l’imposta della struttura voltata oggi scomparsa.

Prospetti esterni

I prospetti esterni, dalle linee semplici e regolari, sono intonacati e tinteggiati, coronati lungo i fianchi longitudinali da una cornice sottogronda modanata a guscia; nel settore superiore della parete mer

1709 - 1709 (origini e costruzione intero bene)

Nel 1709 la famiglia Fiorio fece edificare, a proprie spese e su proprio terreno, un oratorio ad uso privato, dedicato a S. Carlo Borromeo.

1959 - 1959 (donazione alla parrocchia di Pigozzo carattere generale)

Nel 1959, il Generale Andrea Della Croce Gaspari, ultimo discendente della famiglia Fiorio, donò l’oratorio di S. Carlo Borromeo alla parrocchia dei SS. Nazaro e Celso in Pigozzo che ne è tutt’ora proprietaria.

1990 - 1990 (rifacimento copertura)

Nel 1990 venne rifatta la copertura che era parzialmente collassata all’interno dell’oratorio.

2007 - 2007 (consolidamento e collocazione cancelletto portale d’ingresso )

Risale al 2007 l’intervento di consolidamento del portale di tufo e il posizionamento di un cancelletto a chiusura dello stesso. Progetto a cura dell’arch. Emilio Ceriani.

Mappa

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