Chiese in Provincia di Verona - città di : Oratorio di San Bovo

Oratorio di San Bovo
S. Bovo

VERONA
Bovo, Buttapietra (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: oratorio
L’oratorio di S. Bovo venne edificato dalla famiglia del Bovo nel 1462. La facciata è del 1832. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna, neoclassica, rivolta ad occidente. Campanile a vela situato al di sopra della falda di copertura nord. L’interno è ad aula unica, con presbiterio a pianta rettangolare e abside a fondale piatto. Controsoffittatura a botte. Copertura a doppia falda in coppi di laterizio. Pavimentazione in pianelle di cotto disposte a spina di pesce.... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L’oratorio di S. Bovo venne edificato dalla famiglia del Bovo nel 1462. La facciata è del 1832. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna, neoclassica, rivolta ad occidente. Campanile a vela situato al di sopra della falda di copertura nord. L’interno è ad aula unica, con presbiterio a pianta rettangolare e abside a fondale piatto. Controsoffittatura a botte. Copertura a doppia falda in coppi di laterizio. Pavimentazione in pianelle di cotto disposte a spina di pesce. Precarie le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

Oratorio di modeste dimensioni ad unica navatella rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio quadrangolare a fondale piatto, rialzato di un gradino e di ampiezza ridotta rispetto l’aula, in cui trova sede l’altare maggiore pre-conciliare. Sul fianco settentrionale del presbiterio si colloca il piccolo ambiente della sacrestia, accessibile sia dall’aula che dal presbiterio stesso. Lungo il fianco sinistro dell’aula un’ampia apertura consente l’ingresso ad una cappellina laterale, a pianta rettangolare, che si inserisce all’interno del fabbricato residenziale che insiste sul lato settentrionale della chiesa, sorto originariamente come casa canonica. L’ingresso principale si apre al centro della parete di facciata, e presenta un piccolo sagrato antistante.

Facciata

Facciata neoclassica, a capanna, rivolta a ponente. Al centro si apre il portale d’ingresso rettangolare sovrastato da un timpano retto da due mensolette modanate. Più in alto è aperto un finestrone rettangolare modanato. Al centro del timpano è aperto un oculo in pietra tenera chiuso da una croce.

Strutture di elevazione

Le strutture portanti verticali, con particolare riferimento alle pareti longitudinali della navata, sono realizzate in muratura mista con prevalenza di ciottoli di fiume e mattoni pieni di laterizio, legati con malta di calce; il corpo edilizio del presbiterio e gli elementi angolari presentano una maggiore regolarità della tessitura muraria. L’intonacatura esterna presenta ampie zone mancanti in facciata e nella porzione inferiore dei prospetti laterali; i paramenti interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto da una controsoffittatura voltata a botte a sezione semi-ellittica, realizzata in canniccio intonacato e tinteggiato all’estradosso, collegato ad una centinatura lignea portante. Il vano del presbiterio è chiuso da una volte a botte in muratura, realizzata presumibilmente in mattoni pieni di laterizio, anch’essa intonacata e tinteggiata all’intradosso. Gli ambienti annessi (sacrestia e cappellina laterale) sono coperti da un solaio ligneo con travature a vista.

Coperture

La copertura a due falde che copre la navata è costituta presumibilmente da una struttura portante a capriate semplici, orditura secondaria di tipo tradizionale, manto in coppi di laterizio. Il presbiterio è chiuso da una copertura a padiglione, con travature lignee portanti e manto in coppi di laterizio.

Pavimenti e pavimentazioni

La pavimentazione dell’aula è realizzata in pianelle di cotto posate a “spina di pesce”; sono presenti alcune lastre sepolcrali in pietra calcare della Lessinia. Il piano del presbiterio, rialzato di un gradino in nembro rosato, è pavimentato con piastrelle di cemento con inerti colorarti che disegnano un motivo geometrico.

Prospetti interni

Il piccolo e modesto ambiente interno dell’Oratorio, caratterizzato da un impianto spaziale semplice ed essenziale, esibisce una complessiva sobrietà e armoniosità compositiva. I prospetti dell’aula e del presbiterio sono intonacati e tinteggiati, coronati da una cornice modanata su cui si impostano le strutture voltate. Due ampie finestrature rettangolari con contorni strombati si aprono lungo il fianco meridionale della navata; sul lato opposto due finestrelle sommitali consentivano di assistere alle funzioni religiose da una tribuna interna all’adi

1462 - 1462 (origini e costruzione intero bene)

La chiesa di S. Bovo venne edificata nel 1462 sul terreno e a spese del sig. Bartolomeo del fu Giovanni del Bovo. Originariamente l’edificio era dedicato ai SS. Matteo e Bartolomeo. Oggi è comunemente conosciuto come oratorio di S. Bovo.

1752 - 1752 (rimaneggiamenti intero bene)

Nel 1752 vennero apportate alcune modifiche alla chiesa, come l’apertura dei due finestroni sul lato meridionale, l’apertura di una porta verso la sagrestia e l’imbiancatura interna.

1832 - 1832 (rifacimento facciata )

Nel 1832 Gasparo dal Bovo commissionò a sue spese il rifacimento della facciata nelle forme in cui appare ancora oggi.

1935 - 1935 (passaggio di proprietà carattere generale)

Nel 1935 la chiesa di S. Bovo venne acquistata all’asta dal sig. Antonio Poli di Cadidavid. Oggi è proprietà della parrocchia di Marchesino.

Mappa

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