Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di Sant'Antonio Abate

Chiesa di Sant'Antonio Abate
S. Antonio Abate

VERONA
Piazza 13 Comuni, 35 - Valdiporro, Bosco Chiesanuova (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di Valdiporro, paese anticamente popolato da coloni cimbri, venne edificata dagli abitanti del luogo t ra 1549 e 1576 ed eretta in parrocchia l’anno successivo (1577) su decreto del vescovo di Verona Agostino Valier. L’edificio attuale è frutto della ricostruzione ottocentesca in forme neoclassiche. Oggi si presenta esternamente con facciata a capanna rivolta a meridione. Torre campanaria addossata al fianco occidentale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di Valdiporro, paese anticamente popolato da coloni cimbri, venne edificata dagli abitanti del luogo t ra 1549 e 1576 ed eretta in parrocchia l’anno successivo (1577) su decreto del vescovo di Verona Agostino Valier. L’edificio attuale è frutto della ricostruzione ottocentesca in forme neoclassiche. Oggi si presenta esternamente con facciata a capanna rivolta a meridione. Torre campanaria addossata al fianco occidentale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con quattro semi-cappelle laterali, presbiterio rialzato di tre gradini concluso da un’abside semicircolare. Navata e presbiterio sono coperti da volte a botte in canniccio con unghie laterali; il vano absidale è chiuso da un catino tripartito da costolature; le volte del presbiterio e dell’abside sono decorate con un ciclo di affreschi realizzati nel 1898 dal pittore Vittorio Pittaco. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in lastre di pietra calcarea della Lessinia. La pavimentazione della navata è realizzata con lastre di rosso ammonitico; il piano del presbiterio è pavimentato con piastrelle di marmi policromi che compongono un disegno geometrico. I prospetti interni sono scanditi da snelle lesene con fusto scanalato e capitello composito, a sostegno di un’alta trabeazione modanata. Discrete le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio a pianta quadrangolare di ampiezza ridotta rispetto la navata, rialzato di tre gradini e protetto da balaustra, concluso con abside a sviluppo semicircolare. Lungo i fianchi dell’aula si aprono quattro semi-cappelle emergenti, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui sono collocati gli altari laterali: l’altare di S. Antonio con il S. Cuore e l’altare di S. Antonio Abate sul lato orientale, l’altare del Transito di S. Giuseppe e l’altare della Vergine, sul lato opposto; sul fianco occidentale della navata, in prossimità dell’ingresso, si colloca la cappellina del battistero. Sul lato sinistro del presbiterio l’ambiente adibito a sacrestia e cappella feriale. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata, preceduto da una scalinata esterna. Lungo il fianco occidentale della navata, in posizione intermedia alle cappelle laterali, si addossa la torre campanaria; sul lato opposto insiste il complesso edilizio della canonica e delle opere parrocchiali.

Facciata

Facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a meridione. Due coppie di paraste poggianti su altrettante alte zoccolature e reggenti la trabeazione, incorniciano il portale d’ingresso rettangolare in nembro rosato sormontato da un frontoncino modanato interrotto sul quale poggia la statua del Santo patrono inserito in nicchia. Più in alto una epigrafe a ricordo della data di costruzione della chiesa e una finestra rettangolare. Chiude verticalmente il prospetto il timpano, al centro del quale è inserito un oculo ingentilito da una decorazione cruciforme.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante costituita da conci di pietra calcarea (rosso ammonitico) legati con malta di calce, e con tessitura prevalentemente regolare. I paramenti murari esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto da un’ampia volta a botte con quattro unghie laterali (due su ciascun lato), ritmata in cinque campate da costolonature trasversali in lieve aggetto. Il presbiterio è sovrastato da una volta a botte con unghie laterali, mentre il vano absidale è chiuso da un catino tripartito da costolature; le superfici voltate del presbiterio e dell’abside sono interamente decorate con un ciclo di affreschi realizzati nel 1898 dal pittore Vittorio Pittaco. Le strutture voltate sono realizzate in canniccio intonacato, collegato ad

1549 - 1576 (origini e costruzione intero bene)

Gli abitanti del paesello di Valdiporro, principalmente di origine cimbra e parlata tedesca, per le funzioni religiose dovettero a lungo far riferimento alla parrocchiale di Roverè fino al 1375 e successivamente, fino alla metà del XVI sec. a quella di Bosco Chiesanuova, quando venne edificata la prima chiesa di Valdiporro, dedicata a S. Antonio Abate. I lavori, principiati nel 1549 , ebbero compimento nel 1576.

1577 - 1577 (erezione in parrochia carattere generale)

La chiesa di S. Antonio abate venne svincolata dalla parrocchiale dei SS. Benedetto e Tommaso Apostoli ed eretta in parrocchia autonoma nel 1577, con decreto del vescovo Ag. Valier (1565-1606).

1581/07/10 - 1581/07/10 (consacrazione carattere generale)

La consacrazione dell’edificio avvenne ad opera di Monisgnor Domenico, Arcivescovo di Spalato il 10 luglio del 1581.

1592 - 1592 (erezione campanile)

L’erezione della torre campanaria, come si evince da una iscrizione incisa nel basamento del campanile, risale a 1592.

1850 - 1850 (costruzione intero bene )

L’edificio attuale è frutto della ricostruzione in forme neoclassiche occorsa nel 1850. In tale occasione venne soprelevata la cella campanaria del campanile cinquecentesco.

1885/09/11 - 1885/09/11 (consacrazione carattere generale)

Dell’11 settembre 1885 è la consacrazione dell’edificio ad opera del vescovo Luigi di Canossa (1861-1900).

1898 - 1898 (decorazione ad affresco catino absidale)

Il catino absidale venne decorato ad affresco nel 1898 dal pittore friulano Rocco Pittaco (Udine 13.8.1822 - Vicenza 16.6.1898).

Mappa

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