Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di Santa Cristina

Chiesa di Santa Cristina

VERONA
Negrar (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La contrada di S. Cristina, situata in zona montana, ai confini del territorio di Prun, era anticamente caratterizzata dalla presenza di numerosi mulini a vento. Nei primi anni del XVI sec., i mulinari qui residenti decisero di edificare a proprie spese un oratorio e di dedicarlo alla loro Santa Patrona, S. Cristina. Colpito dalle soppressioni napoleoniche nel 1807, dal 1839 tornò a svolgere il ruolo di pubblico oratorio. L'oratorio di S. Cristina è fin dalle origini soggetto alla chiesa... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La contrada di S. Cristina, situata in zona montana, ai confini del territorio di Prun, era anticamente caratterizzata dalla presenza di numerosi mulini a vento. Nei primi anni del XVI sec., i mulinari qui residenti decisero di edificare a proprie spese un oratorio e di dedicarlo alla loro Santa Patrona, S. Cristina. Colpito dalle soppressioni napoleoniche nel 1807, dal 1839 tornò a svolgere il ruolo di pubblico oratorio. L'oratorio di S. Cristina è fin dalle origini soggetto alla chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo Apostoli in Prun. Esternamente si presenta con facciata neoclassica (rivolta a meridione) scandita da quattro lesene tuscaniche. Internamente è molto semplice, ad aula unica, terminante con un'abside a fondale piatto. La copertura è a doppia falda in coppi. Pavimentazione in lastre rettangolari di pietra della Lessinia. Discrete le condizioni di conservazione.

Pianta

La chiesa si configura come un piccolo oratorio ad unica navatella rettangolare con asse maggiore longitudinale. Il presbiterio, a pianta quadrangolare e di larghezza di poco ridotta rispetto l’aula, è sopraelevato di un gradino e si conclude con il coro a fondale piatto. Dal presbiterio, sul lato sinistro, avviene il collegamento con il locale adibito a sacrestia, ospitato all’interno di un corpo edilizio che si addossa al fianco occidentale della chiesa. L’ingresso principale si apre al centro della facciata ed è preceduto da una bassa scalinata esterna; l’aula è inoltre raggiungibile dall’ambiente di ingresso dell’adiacente romitorio, attraverso uno stretto passaggio.

Facciata

Facciata neoclassica, a capanna, rivolta a meridione. Tre gradoni conducono al portale d'ingresso di forma rettangolare, inquadrato da due coppie di lesene d'ordine tuscanico. Sopra il portale è aperta una finestra rettangolare. Adiacente al lato occidentale della chiesa c'è un romitorio a spiovente unico, la cui facciata è in continuità con quella dell'oratorio. Un portale neoclassico a tutto sesto con chiave di volta conduce all'interno. Sopra di esso è murata una lapide a ricorda delle elemosine raccolte per la sua edificazione. Più in alto è aperta una finestrella di forma rettangolare.

Strutture di elevazione

Le strutture portanti di elevazione, che si presentano intonacate sia esternamente che internamente, sono realizzate in muratura mista con prevalenza di conci di pietra calcarea locale legati con malta di calce. Due tiranti metallici trasversali collegano le strutture murarie longitudinali in corrispondenza dell’arco trionfale e della facciata.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’aula interna è coperta da una struttura in muratura voltata a botte a profilo ribassato con quattro unghiature laterali, due per lato. Anche il presbiterio è chiuso superiormente da una volta a botte con due unghie laterali.

Coperture

La struttura portante della copertura a doppia falda è realizzata presumibilmente con un sistema di capriate lignee a schema statico semplice, ovvero da una serie di puntoni poggianti su una trave di colmo ed innestati nelle strutture murarie d’ambito; orditura secondaria di tipo tradizionale costituita da arcarecci e travetti lignei; manto di copertura in lastre di pietra della Lessinia.

Pavimenti e pavimentazioni

La pavimentazione interna della navata e del presbiterio è realizzata con lastre rettangolari di pietra della Lessinia. Un gradino in marmo rosso Verona introduce al piano del presbiterio.

Prospetti interni

L’ambiente interno presenta un impianto spaziale regolare e si caratterizza per la semplicità della composizione architettonica e decorativa, con un trattamento cromatico uniforme delle superfici. La pareti interne sono interessate da una zoccolatura in lastre di pietra della Lessinia, e da una cornice sommitale in marmo rosso Verona. Le pareti longitudinali dell’aula sono segnate alle estremità da lesene con base e capitello in marmo rosso Verona, che si prolungano sulla volta come costolonat

1532 - 1532 (origini e costruzione intero bene)

La contrada di S. Cristina, situata in zona montana, ai confini del territorio di Prun, era anticamente caratterizzata dalla presenza di numerosi mulini a vento. Nei primi anni del XVI sec., i mulinari qui residenti decisero di edificare a proprie spese un oratorio e di dedicarlo alla loro Santa Patrona, S. Cristina. Dagli atti della visita pastorale del vescovo Giberti (1532) apprendiamo che l'oratorio era soggetto alla chiesa di SS. Pietro e Paolo Apostoli in Prun e che se ne raccomandava l'utilizzo.

1541 - 1541 (edificazione romitorio)

Nel 1541 viene edificato un portico a lato dell'ingresso.

XVIII sec. - XVIII sec. (costruzione sagrestia e nuova facciata)

Verso la metà del XVIII sec. venne costruita la sacrestia sul lato occidentale del coro, in continuazione della casetta, e si diede la forma attuale alla facciata, in stile neoclassico.

1710 - 1730 (edificazione romitorio)

Agli inizi del Settecento, nel corso della visita pastorale del vescovo Marco Gradenigo, viene riscontrata la presenza di un eremita, tale Giovanni Bonesini, terziario francescano, che funge da custode e risiede in una casetta addossata al lato occidentale dell'oratorio (eretta agli inizi del Settecento, sopra il cui ingresso è murata una lapide recante l'iscrizione "A.D./ELEMOS/ERECTUM") al cui mantenimento provvedono il Comune di Prun e le elemosine dei fedeli. Non essendo l'altare benedetto, quando vi si celebra i sacramenti vengono presi in prestito dalla parrocchiale di Prun.

1807 - 1839 (soppressione napoleonica carattere generale)

Nel 1807, in seguito al decreto napoleonico di soppressione degli oratori, anche S. Cristina andò alienata ma per breve tempo. Già nel 1839 si ha conferma dalla visita pastorale del vescovo Grasser (1828-1839), che il parroco di Prun vi celebra almeno una domenica al mese.

1878 - 2012 (riconferma status di oratorio pubblico carattere generale)

Nel 1878 (visita pastorale del vescovo Canossa) viene riconfermato il suo status di oratorio pubblico, frequentato dalla gente della contrada. Attualmente l'oratorio, non in perfette condizioni nella parte interna, è in uso alla parrocchia di Prun. Il parroco vi si reca a celebrare almeno una volta al mese.

Mappa

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