Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Giacomo

Chiesa di San Giacomo
S. Giacomo

VERONA
Via Don C. Scala, 24 - Rivalta, Brentino Belluno (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
L’attuale chiesa parrocchiale di S. Giacomo in Rivalta fu edificata nel 1675 in sostituzione della precedente (originariamente cappella soggetta a Caprino e dal 1530 a Brentino, parrocchia nel 1675). Esternamente si presenta con facciata rivolta ad est. Torre campanaria addossata al fianco settentrionale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini concluso con il coro a sviluppo poligonale a tre lati; lungo i fianchi... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L’attuale chiesa parrocchiale di S. Giacomo in Rivalta fu edificata nel 1675 in sostituzione della precedente (originariamente cappella soggetta a Caprino e dal 1530 a Brentino, parrocchia nel 1675). Esternamente si presenta con facciata rivolta ad est. Torre campanaria addossata al fianco settentrionale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini concluso con il coro a sviluppo poligonale a tre lati; lungo i fianchi dell’aula due semi-cappelle laterali accolgono l’altare della Madonna, sul lato sinistro, e l’altare di S. Barbara (con S. Luigi Gonzaga, S. Antonio da Padova e S. Vincenzo Ferrer), sul lato opposto. I prospetti, impreziositi da opere pittoriche, pitture murali e rilievi modanati in stucco, sono ritmati da lesene con capitelli d’ordine ionico su cui s’imposta l’alta trabeazione sommitale; al centro della parete absidale è posta la pala settecentesca raffigurante la “Madonna con Gesù Bambino e S. Giacomo”. L’ambiente interno è coperto da una sequenza di ampie volta e vela, tre lungo la navata, una a chiusura del presbiterio, scandite da costolonature trasversali e decorate con un elegante apparato pittorico e con modanature in rilievo a stucco. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata è realizzata in quadrotte di marmo rosso Verona e marmo biancone; il piano del presbiterio è caratterizzato da un disegno geometrico con intarsi in marmi policromi (marmo rosso Verona, marmo biancone a marmo nero).

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini, di ampiezza ridotta e concluso con il coro a sviluppo poligonale a tre lati. Lungo i fianchi dell’aula, in posizione mediana, si aprono due semi-cappelle laterali emergenti, una su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui trovano sede l’altare della Madonna, sul lato settentrionale (sinistro), e l’altare di S. Barbara (con S. Luigi Gonzaga, S. Antonio da Padova e S. Vincenzo Ferrer) sul lato opposto; tali ambienti si configurano volumetricamente come uno pseudo transetto con i bracci laterali di ridotta profondità. Sul lato settentrionale del presbiterio si colloca il locale della sacrestia; sul lato opposto si addossa la torre campanaria, inglobata nel complesso edilizio dell’adiacente casa canonica. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata; è presente un’entrata laterale lungo il fianco meridionale della navata.

Facciata

Facciata rivolta ad oriente, scandita in due registri. Al centro di quello inferiore, più ampio, si apre il portale d’ingresso sormontato da timpano curvilineo. Quello superiore è caratterizzato invece dall’apertura di un’ampia finestratura di forma rettangolare ed è coronato da un timpano schiacciato lievemente aggettante. Sul fastigio, infissa in un supporto litico, campeggia una croce in ferro. Sui vertici laterali sono collocate due urne acroteri ali.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante composta da conci sbozzati di pietra calcarea legati con malta di calce. I paramenti murari esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente interno è coperto da una sequenza di ampie volta e vela, tre lungo la navata, una a chiusura del presbiterio, scandite da costolonature trasversali e decorate con un elegante apparato pittorico e con modanature in rilievo a stucco. Quattro ampi medaglioni ellissoidali accolgono altrettanti dipinti, realizzati tra il XVIII ed il XIX secolo, raffiguranti la “Decapitazione di S. Giacomo”, la “Trasfigurazione di Gesù Cristo”, “S. Giacomo Maggiore in gloria” e l’allegoria della “Fede”.

Coperture

Copertura a due falde con presunta struttura portante costituita da capriate lignee; orditura seconda

1529 ante - 1529 (origini carattere generale )

Ignote le origini della chiesa di San Giacomo in Rivalta. La prima notizia risale al 1529, anno della visita pastorale del vescovo Gian Matteo Giberti. Dal verbale di visita si evince che la chiesa, definita “pulcra et satis ornata” era allora cappella soggetta alla pieve di S. Maria in Caprino.

1530 - 1530 (soggezione a Brentino carattere generale )

Nel 1530 S. Virgilio in Brentino si distaccò definitivamente dalla pieve di S. Maria in Caprino. Anche Rivalta fu separata da Caprino e aggregata a Brentino (“sub cura Brentini”).

1675/04/09 - 1675/04/09 (erezione in parrocchia carattere generale)

La chiesa di San Giacomo in Rivalta fu eretta in parrocchia in data 9 aprile 1675 smembrandone il territorio da Brentino.

1675 - 1675 (costruzione intero bene)

L’attuale chiesa parrocchiale di S: Giacomo fu edificata nel 1675 in sostituzione del precedente edificio di culto.

2009 - 2010 (restauro intero bene)

Risale al biennio 2009-2010 l'intervento di restauro della copertura e di tinteggiatura delle facciate esterne.

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