Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa dei Santi Ermagora e Fortunato

Chiesa dei Santi Ermagora e Fortunato
Santi Ermagora e Fortunato

VERONA
Via Centro snc. - Centro, Tregnago (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Le prime notizie inerenti la chiesa dei SS. Eramgora e Fortunato in Centro di Tregnago risalgono al 1460, anno della visita pastorale di Matteo Conata, titolare di Tripoli. La dedicazione ai due santi martiri aquileiesi farebbe pensare ad una fondazione più antica e ad un legame con il cenobio cittadino di S. Maria in Organo, possedimento del Patriarcato di Aquileia e ad esso strettamente legato. E' chiesa parrocchiale nel 1527. L'edificio attuale è frutto di uno o più ampliamenti.... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Le prime notizie inerenti la chiesa dei SS. Eramgora e Fortunato in Centro di Tregnago risalgono al 1460, anno della visita pastorale di Matteo Conata, titolare di Tripoli. La dedicazione ai due santi martiri aquileiesi farebbe pensare ad una fondazione più antica e ad un legame con il cenobio cittadino di S. Maria in Organo, possedimento del Patriarcato di Aquileia e ad esso strettamente legato. E' chiesa parrocchiale nel 1527. L'edificio attuale è frutto di uno o più ampliamenti. Esternamente si presenta con facciata a capanna molto semplice, caratterizzata dal portale rettangolare sovrastato da una finestra a mezzaluna. Pianta ad aula unica. Quattro le cappelle laterali. Presbiterio a pianta rettangolare e abside a fondale piatto. Copertura a doppia falda in coppi. Pavimentazione in piastrelle di marmo rosso nell'aula e in lastre di marmo rosso e bianco nelle cappelle e nel presbiterio. Discrete le condizioni di conservazione dell'edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con asse maggiore longitudinale; il presbiterio, a pianta quadrangolare e di larghezza di poco ridotta rispetto la navata, è rialzato di due gradini e si apre sul fianco settentrionale su di un corridoio che consente di accedere all’ambiente a piano terra dell’adiacente torre campanaria, nonché ad una piccola aula minore; sul lato opposto del presbiterio si apre l’ingresso alla sacrestia. Lungo i fianchi laterali dell’aula si aprono quattro cappelline laterali, due per lato, che ospitano altrettanti alterai minori: gli altari della Madonna di Lourdes e della Vergine, a sinistra, gli altari di S. Giovanni Bosco e S. Antonio sul lato opposto. In prossimità dell’ingresso, su entrambi i lati, due cappelline con struttura emergente accolgono i confessionali. L’ingresso principale, con bussola lignea interna a cui si sovrappone la cantoria, è preceduto all’esterno da un’alta scalinata; lungo il fianco meridionale dell’aula si apre l’ingresso laterale. La torre campanaria si eleva addossata al fianco settentrionale del presbiterio. La chiesa si prolunga ad est, oltre il presbiterio, con alcuni ambienti di servizio, i quali sono posti in comunicazione con l’adiacente antica casa canonica che completa verso sud il complesso parrocchiale.

Facciata

Facciata a capanna rivolta a occidente. Una scalinata a unidici gradini conduce al portale rettangolare in pietra rosa della Lessinia. Sopra di esso un oculo murato, a sua volta sovrastato da una finestra a mezzaluna. Al di sotto del vertice della facciata è aperta una minuscola finestrella romboidale. Sul vertice sommitale campeggia, infissa in un supporto litico, una piccola croce di ferro.

Strutture di elevazione

L’edificio si eleva verso la facciata su di un alto basamento la cui altezza si riduce progressivamente verso est in relazione alla pendenza del terreno. Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante costituita da conci di pietra calcarea locale legati con malta di calce; in corrispondenza delle angolate sono utilizzati blocchi di pietra squadrati e di maggiori dimensioni. Sono presenti tiranti metallici trasversali di collegamento delle strutture murarie longitudinali dell’aula. I paramenti esterni ed interni si presentano intonacati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

La navata è coperta da una sequenza di cinque volte a botte con unghie laterali, separate da costolonature trasversali a stucco sottolineate da un differente cromatismo; anche le cappelle laterali presentano semplici volte a botte con unghie laterali, che si raccordano alle vele della navata centrale con sottili costolonature. La struttura voltata è costituita da una controsoffittatura in canniccio intonacato, collegata ad una centinatura lignea portante. Il presbiterio è coperto da un’ampia volta a crociera, con presunta struttura in muratura.

Coperture

La struttura portante della copertura a due falde sovrapposta all’aula è costituita da un siste

1460 ante - 1460 (origini e costruzione intero bene )

La prima notizia inerente la chiesa dei SS. Ermagora e Fortunato a Centro, risale al 1460, anno della visita pastorale del vescovo Matteo Conata, titolare di Tripoli. La chiesa "Sanctorum Ermacore et Fortunati de Centro" al momento della visita del vescovo non è ancora chiesa parrocchiale bensì semplice cappella della pieve di Tregnago ("capella plebis Treniaci").

1527 - 1532 (visite pastorali vescovo G.M. Giberti carattere generale )

Al momento della prima visita del vescovo Giberti, a Centro nel 1527, la chiesa viene da lui chiamata "parrocchialem ecclesiam Sancti Fortunati de Centro, qui esta capella plebis Treniaci", il che dimostra che venne eretta in parrocchia prima di quell'anno. Dalla visita successiva (1529) si apprende che la chiesa necessitava di esser riparata in un muro perimetrale che minacciava rovina e nella "pinea" del campanile, anch'essa in precarie condizioni. Il Giberti ritiene poi che le dimensioni dell'edificio siano ormai insufficienti a contenere la popolazione del paese. Tra gli "ordinata" viene imposta la chiusura con cancellata del cimitero.

1657 - 1657 (visita pastorale vescovo Sebastiano Pisani I carattere generale )

Dal verbale della visita pastorale del vescovo Sebastiano Pisani I (1653-1668), a Centro il 16 aprile 1657, si evince che oltre al maggiore vi erano altri due altari, uno dedicato alla Vergine (amministrato e curato dalla omonima compagnia, ricordata già ai tempi della visita del vescovo Giberti) ed uno dedicato al Santissimo Rosario. Il vescovo annota anche le pessime condizioni statiche della casa canonica. Inoltra richiesta alla pieve di Tregnago affinchè contribuisca alle spese di restauro della stessa.

1767 - 1818 (costruzione coro )

Nel 1767, come si evince da una epigrafe murato in loco, venne costruito ex novo o rinnovato il coro della chiesa. Ciò viene confermato anche dalla visita pastorale del vescovo Innocenzo Liruti(1807-1827), a Centro nel 1818, il quale, descrivendo la chiesa dice: "Chiesa di Centro, coro nuovo, il resto vecchio ed incolto".

2006 - 2006 (manutenzione straordinaria della copertura chiesa e campanile)

Del 2006 è l'intervento di manutenzione straordinaria della copertura della chiesa e del campanile. Progetto a cura dell'arch. Attilio Comerlati.

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