Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa dei Santi Nazaro e Celso

Chiesa dei Santi Nazaro e Celso

VERONA
Via Squaranto, 2 - Pigozzo, Verona (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Il paesello di Pigozzo, situato tra le colline della Val Squaranto, appartiene al Comune di Verona, dal quale dista circa 10 km. Dal X sec. feudo dell’abbazia cittadina di S. Zeno Maggiore, ignote sono le origini del primo edificio di culto. L’erezione in parrocchia risale al 1856. Ignota la data di edificazione dell’attuale parrocchiale. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento ad occidente. Torre campanaria addossata al fianco meridionale... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Il paesello di Pigozzo, situato tra le colline della Val Squaranto, appartiene al Comune di Verona, dal quale dista circa 10 km. Dal X sec. feudo dell’abbazia cittadina di S. Zeno Maggiore, ignote sono le origini del primo edificio di culto. L’erezione in parrocchia risale al 1856. Ignota la data di edificazione dell’attuale parrocchiale. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento ad occidente. Torre campanaria addossata al fianco meridionale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con due semi-cappelle laterali, presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini e concluso con abside semicircolare. La navata è coperta da una controsoffittatura piana in canniccio decorata con riquadrature e cornici modanate e con al centro un dipinto raffigurante i Santi Nazaro e Celso in Gloria; il presbiterio è chiuso da una volta a botte in canniccio con decorazione a cassettoni diagonali, che si conclude con il catino absidale. La pavimentazione dell’aula è realizzata in lastre di pietra calcarea bianco-rosata; il presbiterio è pavimentato con quadrotte di marmo rosso Verona e marmo biancone. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. I prospetti interni sono ritmati da semplici lesene a sostegno di una trabeazione modanata. Nella parete absidale la pala d’altare raffigurante i Santi Nazaro, Celso e Biagio. Buone la condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta quadrangolare, rialzato di due gradini e di ampiezza ridotta rispetto la navata, concluso con abside emergente a sviluppo semicircolare. Lungo i fianchi longitudinali dell’aula, in prossimità del presbiterio, si aprono due semi-cappelle emergenti che accolgono gli altari laterali: l’altare della Madonna del Rosario, sul lato meridionale, l’altare del S. Cuore sul lato opposto. Lungo la parete meridionale, in prossimità dell’ingresso, un’apertura consente l’accesso alla cappellina del battistero. Sul lato meridionale della chiesa insiste il complesso edilizio della casa canonica con le opere parrocchiale, al cui interno si colloca, in corrispondenza del presbiterio, il locale adibito a sacrestia (utilizzato anche come cappelle feriale); sullo stesso lato, a circa metà navata, si innalza la torre campanaria. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata, verso l’ampio sagrato antistante; è presente un ingresso laterale sul fianco meridionale dell’aula, che si raggiunge percorrendo un corridoio coperto interno all’edificio della canonica.

Facciata

Facciata capanna in stile neoclassico. Orientamento a ponente. Tinteggiatura color giallo ocra. Due coppie di paraste con capitelli di ordine corinzio inquadrano il portale d’ingresso di forma rettangolare in pietra calcarea locale bianca sovrastato da timpano retto da mensolette. Tra parasta e parasta, all’interno di due nicchie sono inserite le statue dei due Santi patroni. Conclude verticalmente il prospetto il timpano lievemente aggettante. Sul vertice sommitale campeggia una croce in ferro. Su quelli laterali urnette acroteriali.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto legato con malta di calce con prevalenza di conci di pietra calcarea locale. Le strutture murarie della cappella del S. Cuore sono collegate mediante tiranti metallici al corpo edilizio principale. I paramenti murari esterni presentano un semplice rivestimento ad intonaco; i prospetti interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ampia navata interna è coperta da una controsoffittatura piana in canniccio intonacato, collegato ad una struttura portante costituita da travature lignee trasversali, con decorazione a tempera che disegna riquadrature e cornici

1460 ante - 1460 (origine e costruzione intero bene )

Pigozzo fu a lungo feudo dell’abbazia cittadina di S. Zeno Maggiore (dal X sec. fino al 1773, anno in cui la Repubblica di Venezia soppresse numerosi monasteri). Il primo documento inerente la chiesa risale al 1460, anno in cui il vescovo di Verona Ermolao Barbaro visitò la vicina parrocchiale di Mizzole. In tale occasione gli fu riferito che il parroco di Mizzole garantiva la cura d’anime anche nella cappella sine cura dei SS. Nazaro e Celso in Pigozzo.

1586 - 1586 (erezione in parrocchia carattere generale)

Nel 1584 la chiesa dei SS. Nazaro e Celso in Pigozzo venne separata dalla parrocchiale di Mizzole ed eretta in parrocchia autonoma. Decreto a firma del vescovo Agostino Valier (1565-1605).

1834 - 1834 (collocazione altare maggiore )

Nel 1834 il conte Giacomo Piatti donò un nuovo altare maggiore, collocato nella attuale posizione.

XX sec. - XX sec. (costruzione intero bene)

Risale ai primi anni del XX sec. la costruzione in forme neoclassiche dell’attuale edificio di culto.

XX sec. - XX sec. (collocazione statue nelle nicchie facciata)

Le due statue inserite nelle nicchie in facciata, raffiguranti i due Santi patroni, vennero collocate nel 1906.

2004 - 2004 (sostituzione cupola)

Nel 2004 venne sostituita la vecchia cupola del campanile, pericolante, con l’attuale. Progetto a cura dell’arch. Emilio Ceriani.

2006 - 2006 (restauro intonaci facciata)

Del 2006 è l’intervento di restauro della facciata. Progetto a cura dell’arch. Emilio Ceriani

2008 - 2008 (restauro interno )

Risale al 2008 l’intervento di restauro delle decorazioni della volta del presbiterio e di tinteggiatura delle pareti interne. Progetto a cura dell’arch. Mirko Scaratti

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