Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Zeno Vescovo

Chiesa di San Zeno Vescovo
S. Zeno Vescovo

VERONA
Via F. Miniscalchi, 8 - San Zeno in Mozzo, Mozzecane (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di S. Zenone in Mozzo venne edificata prima del XV sec. Acquistata insieme al feudo di S. Zenone in Mozzo dalla nobile famiglia Miniscalchi nel 1441, nel corso del XVIII sec. venne ampliata e successivamente integralmente riedificata nelle forme neoclassiche attuali. La consacrazione risale al 6 luglio 1792. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta ad occidente. Torre campanaria addossata al fianco orientale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di S. Zenone in Mozzo venne edificata prima del XV sec. Acquistata insieme al feudo di S. Zenone in Mozzo dalla nobile famiglia Miniscalchi nel 1441, nel corso del XVIII sec. venne ampliata e successivamente integralmente riedificata nelle forme neoclassiche attuali. La consacrazione risale al 6 luglio 1792. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta ad occidente. Torre campanaria addossata al fianco orientale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio emergente rialzato di due gradini e concluso con abside semicircolare; lungo i fianchi dell’aula quattro semi-cappelle laterali accolgono l’altare di S. Giovanni Battista e l’altare della Madonna del Rosario, sul lato settentrionale, l’altare di S. Antonio e l’altare di S. Ignazio, sul lato opposto. I prospetti interni sono scanditi da lesene ioniche su cui si imposta l’alta trabeazione modanata sommitale; le pareti dell’aula sono ornate con dipinti raffiguranti scene della vita di S. Zeno; al centro della parete absidale è collocata la pala raffigurante il Santo patrono. L’aula è coperta da una volta a botte scandita da costolonature trasversali e decorata a cassettoni dipinti a tempera; il presbiterio è sovrastato da una calotta tripartita da costolature dipinte. Copertura a due falde con struttura portante costituita da capriate lignee; orditura secondaria di tipo tradizionale, manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata è realizzata in piastrelle di cemento con graniglia di marmi policromi; il piano del presbiterio si presenta attualmente rivestito in mouquette rossa; il vano dell’abside è pavimentato con piastrelle di cemento decorate.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio emergente di ampiezza ridotta, rialzato di due gradini e concluso con abside semicircolare. Lungo i fianchi dell’aula si aprono quattro semi-cappelle emergenti, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui sono collocati l’altare di S. Giovanni Battista e l’altare della Madonna del Rosario, sul lato settentrionale, l’altare di S. Antonio e l’altare di S. Ignazio, sul lato opposto. La sacrestia si colloca sul lato meridionale del presbiterio; sul lato settentrionale si addossa la torre campanaria. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata; è presente un’entrata laterale sul lato settentrionale dell’aula. Lungo il fianco meridionale della chiesa insiste l’edificio della casa canonica.

Facciata

Facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a occidente. Al centro si apre il portale d’ingresso di forma rettangolare sovrastato da un timpanetto. Oltre il portale, è murata una epigrafe il cui testo recita: “D.O.M. DIVOQUE ZENONI / ALOIJSIUS ER FRANCISCUS MARCI ANTONI / FRATRES MINISCALCHI / COMITES SANCTI ZENONIS / A FUNDAMENTIS / A. D. / MDCCLXXX / D.D./ ” Più in alto una finestra di forma semicircolare illumina l’interno dell’edificio. Conclude verticalmente il prospetto il timpano aggettante coronato sommitalmente da una croce in ferro e da due pinnacoli piramidali.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto, con prevalenza di conci di pietra calcarea, tufo e mattoni in cotto legati con malta di calce. I paramenti murari esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto da una volta a botte a tutto sesto scandita da costolonature trasversali con decorazione a cassettoni dipinti a tempera con rosette centrali. Il vano del presbiterio è sovrastato da una calotta tripartita da costolature dipinte che si raccordano nel tondo sfondato sommitale. Le strutture voltate sono realizzate in canniccio intonacato, collegato ad un sistema di centinature lignee portanti.

Coperture

Copertura a due falde con struttura portante cost

1441 ante - 1441 (origini e costruzione intero bene)

Da un carteggio settecentesco si evince che nel 1441 i conti Miniscalchi acquistarono dalla Camera di Verona il feudo di S. Zeno in Mozzo, comprendente anche la chiesa di S. Zenone, allora cappella soggetta alla pieve di S. Lorenzo in Grezzano di Mozzecane.

1526 - 1526 (erezione in parrocchia carattere generale)

La chiesa di S. Zenone venne eretta in parrocchia prima del 1526.

1738 - 1740 (ampliamento abside)

Tra 1738 e 1740 il conte Marcantonio Miniscalchi demolì casa canonica e coro per edificare la sagrestia ed un’abside più ampia. L’evento è ricordato da una epigrafe murata nella parete interna del coro, il cui testo recita: “COMES M. ANTONIUS / COMITIS ALOYSII F. MINISCALCHI / HUIUS TEMPLI / A MAIORIBUS SUIS REESTAURATI ET AUCTI / CHORUM SACRARIUM TURRIM / ET FRONTIS LARUMQUE PARTEM / A FUNDAMENTIS AERE PROPRIO EREXIT / A.D. MDCCXL”.

1776 - 1780 (demolizione e ricostruzione intero bene)

Tra 1776 e 1780 la antica chiesa di S. Zenone venne demolita e riedificata nelle forme neoclassiche attuali. L’evento è ricordato da una epigrafe murata in facciata il cui testo recita: ““D.O.M. DIVOQUE ZENONI / ALOIJSIUS ER FRANCISCUS MARCI ANTONI / FRATRES MINISCALCHI / COMITES SANCTI ZENONIS / A FUNDAMENTIS / A. D. / MDCCLXXX / D.D./ ”

1792/07/06 - 1792/07/06 (conscrazione carattere generale)

Il nuovo edificio fu consacrato in data 6 luglio 1792 dal vescovo di Verona Andrea Avogadro (1790-1805). L’evento è ricordato da una epifgrafe murata in controfacciata., il cui testo recita: “CAELESTI PATRONO / CATRI COGNOMINIS IN FUNDO MOCIANO / GENS MINISCALCHIA / VICE SACRA DOMINANS / AEDEM A MAIORIBUS AN MCCCCXIIII CONDITAM / QUUM VETUSTATE DILABERETUR / OPERIBUS AMPLIATIS REFECTAM / ET NOVO CULTU EXORNATAM / DEDICANTE ANDREA AVOGADRO / TANTI PONTIFICIS SUCCESSORE / L. M. CONSECRAVIT / PRID. NON IUL AN. MDCCLXXXXII / FESTO ANNIVERSARIO AD DIEM ALTERUM / DOMINICUM MENSIS OCT IN FASTOS RELATO”.

1900 - 1900 (sopraelevazione campanile)

Risale al 1900 la soprelevazione del campanile con la costruzione di una seconda cella campanaria.

2009 - 2010 (restauro facciate )

Risale al biennio 2009-2010 l’intervento di restauro delle facciate della chiesa e del campanile. Progetto a cura dell’arch. Paolo Giacomelli.

Mappa

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