Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Marco Evangelista

Chiesa di San Marco Evangelista
S. Marco Evangelista

VERONA
Via Chiesa, 1 - Pai, Torri del Benaco (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La prima notizia inerente la chiesa di S. Marco in Pai risale al 1435. Tuttavia, in base all’analisi stilistico-architettonica di alcune strutture (come la volta a crociera ogivale del presbiterio o alcune decorazioni ad affresco superstiti), è possibile ipotizzare una datazione antecedente al XV sec. Consacrata nel 1510 ad opera del vescovo di Verona Marco Corner (1503-1524), nel 1522, per comodità della gente del luogo, fonte battesimale e sede parrocchiale furono trasferiti dalla antica... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La prima notizia inerente la chiesa di S. Marco in Pai risale al 1435. Tuttavia, in base all’analisi stilistico-architettonica di alcune strutture (come la volta a crociera ogivale del presbiterio o alcune decorazioni ad affresco superstiti), è possibile ipotizzare una datazione antecedente al XV sec. Consacrata nel 1510 ad opera del vescovo di Verona Marco Corner (1503-1524), nel 1522, per comodità della gente del luogo, fonte battesimale e sede parrocchiale furono trasferiti dalla antica chiesa parrocchiale di S. Gregorio in Pai di sotto presso la chiesa di S. Marco in Pai di sopra. La chiesa attuale è il risultato di alcuni ampliamenti avvenuti tra 1703 e 1705, sul finire del XIX sec. e nei primi anni del XX. L’edificio, situato in posizione panoramica, quasi a strapiombo sul lago di Garda, si presenta esternamente con facciata a capanna rivolta a nord-ovest. Torre campanaria addossata al fianco settentrionale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, presbiterio quadrangolare a fondale piatto rialzato di due gradini; lungo i fianchi dell’aula due cappelline laterali emergenti ospitano l’altare di S. Rocco (già di S. Valentino) a destra, e l’altare della Beata Vergine a sinistra. Il nucleo più antico dell’edificio, corrispondente all’attuale presbiterio, conserva lungo le pareti affreschi risalenti al XIV-XV secolo; i prospetti della navata sono decorati con pitture murali opera di Pietro Negrini, coadiuvato da Francesco Rigodanzo e Licinio Speri, e di Eugenio Vangelista. L’aula è coperta da una volta a botte in canniccio con decorazione a finto cassettonato; il presbiterio è sovrastato da una volta a crociera decorata con finte cornici ed elementi ornamentali. Copertura a due falde con travature lignee portanti e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata è realizzata in piastrelle di cemento; il piano del presbiterio presenta una pavimentazione in seminato alla veneziana.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini e con parete di fondo rettilinea. Lungo i fianchi dell’aula, in posizione prossima al presbiterio, si aprono due cappelline laterali emergenti, una su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui trovano sede l’altare di S. Rocco (già di S. Valentino) sul lato meridionale, e l’altare della Beata Vergine, sul lato opposto. Sul lato sinistro dell’aula, verso l’ingresso principale, una nicchia ospita il fonte battesimale, mentre sul lato opposto una seconda nicchia contiene una piccola statua di S. Antonio da Padova. La sacrestia si colloca sul lato settentrionale del presbiterio. La torre campanaria si eleva addossava al fianco nord della chiesa, in prossimità della facciata. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata; è presente un’entrata laterale sul fianco meridionale dell’aula.

Facciata

Facciata a capanna rivolta a nord-ovest. Al centro, preceduto da una suggestiva terrazza panoramica dominante il lago di Garda. Due coppie di lesene reggono la trabeazione su cui poggia il timpano ed inquadrano centralmente il portale d’ingresso di forma rettangolare. Oltre il portale un ampio oculo illumina l’interno dell’edificio.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto composto da conci di pietra calcarea, tufo, ciottoli e mattoni pieni in laterizio legati con malta di calce. I paramenti murari esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di elevazione

L’ambiente dell’aula è coperto da una volta a botte in canniccio intonacato, collegato ad una centinatura lignea portante, con decorazione a finto cassettonato dipinto a tempera. Il vano del presbiterio è sovrastato da una volta a crociera, decorata con finte cornici ed elementi ornamentali realizzati a tempera.

Coperture

Copertura a due falde con presunta struttura portante cos

1435 ante - 1435 (origini e costruzioni intero bene)

La prima notizia inerente la chiesa di S. Marco in Pai risale al 1435. Tuttavia, in base all’analisi stilistico-architettonica di alcune strutture (la volta a crociera ogivale del presbiterio o alcune decorazioni ad affresco superstiti), è possibile ipotizzare una datazione antecedente al XV sec.

XVI sec. - XVI sec. (restauro copertura )

Sul finire del XVI sec. si ricostruì la copertura della chiesa, distrutta da un incendio.

1510/05/10 - 1510/05/10 (consacrazione carattere generale)

Risale al 10 maggio 1510 la consacrazione dell’edificio ad opera del vescovo di Verona Marco Corner (1503-1524).

1522 - 1522 (trasferimento sede parrocchiale carattere generale)

Nel 1522, per comodità della gente del luogo, fonte battesimale e sede parrocchiale furono trasferiti dalla antica chiesa parrocchiale di S. Gregorio in Pai di sotto presso la chiesa di S. Marco in Pai di Sopra.

1713 ante - 1713 (rinnovamento e ampliamento intero bene)

Tra 1703 e 1705 la chiesa di S. Marco venne rinnovata ed ampliata verso la facciata (ovest).

1836 - 1836 (costruzione cappella laterale di S. Rocco)

In seguito all’epidemia di colera del 1836, l’altare laterale di S. Valentino, simmetricamente opposto alla cappella della Beata Vergine (aperta nel corso del XVII sec., forse tra 1611 e 1634) lasciò il posto ad una nuova cappelletta con altare dedicato a S. Rocco.

1888 - 1903 (ampliamento intero bene)

Nel 1888 la chiesa di S. Marco venne ulteriormente ampliata verso ovest. Successivamente, nel 1903 fu gettata la terrazza del belvedere antistante l’ingresso al tempio.

1949 - 1949 (decorazione pittorica interno)

Nel 1949 il pittore Eugenio Vangelisti (coadiuvato dagli assistenti Francesco Rigodanzo e Licinio Speri) decorò a tempera la parte frontale dell’arco trionfale (“l’Annunciazione”) e la lunetta soprastante (“S. Marco ai cui piedi giace accovacciato il leone”). I motivi decorativi e le cornici sono invece opera del pittore Pietro Negrini e dei suoi collaboratori Licinio Speri e Francesco Rigodanzo.

1999 - 2001 (restauro affeschi e tinteggiatura intero bene)

Risalgono al periodo compreso tra 1999 e 2001 gli interventi di restauro degli affreschi di XIV-XV sec. del presbiterio e di tinteggiatura interna. Progetto a cura dell’arch. Elena Avanzini.

Mappa

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