Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Martino di Tours

Chiesa di San Martino di Tours
S. Martino di Tours

VERONA
Via per Albisano - Albisano, Torri del Benaco (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
L’esistenza della chiesa di S. Martino in Albisano è documentata a partire dal 1401. Tuttavioa è molto probabili che le sue origini più antiche, forse risalenti al XIII sec. Originariamente cappella soggetta alla pieve di S. Maria in Garda e successivamente curazia della parrocchiale di Torri del Benaco, nel 1567 risulta essere parrocchia autonoma (anche se il primo parroco fu nominato solo nel 1582). La chiesa attuale è il risultato dei lavori di ampliamento e rinnovamento svolti sul finire... Leggi tutto

Dettagli

L’esistenza della chiesa di S. Martino in Albisano è documentata a partire dal 1401. Tuttavioa è molto probabili che le sue origini più antiche, forse risalenti al XIII sec. Originariamente cappella soggetta alla pieve di S. Maria in Garda e successivamente curazia della parrocchiale di Torri del Benaco, nel 1567 risulta essere parrocchia autonoma (anche se il primo parroco fu nominato solo nel 1582). La chiesa attuale è il risultato dei lavori di ampliamento e rinnovamento svolti sul finire del XVIII sec. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a occidente. Torre campanaria addossata al fianco settentrionale dell’abside. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini concluso con abside a sviluppo poligonale a cinque lati; lungo i fianchi dell’aula due semi-cappelle accolgono l’altare della Madonna del Rosario, sul lato meridionale, e l’altare di S. Carlo Borromeo, sul lato opposto. I prospetti della navata sono ritmati da lesene con capitelli compositi su cui s’imposta la trabeazione sommitale; presenta il partito decorativo del presbiterio caratteri stilistici semplificati; le pareti sono decorate con cornici a stucco che riquadrano le pitture del pittore locale Eugenio Vangelista, raffiguranti episdodi della vita di S. Carlo Borromeo e “L’ascesa al soglio pontificio di Paolo VI”; opera dei fratelli Mattielli è invece il dipinto raffigurante “S. Martino” che sovrasta l’arco trionfale. L’ambiente interno è coperto da una sequenza di ampie volta e vela, scandite da costolonature trasversali, decorate con cornici a stucco e pitture murali opera dei pittori Adolfo ed Attilio Mattielli. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata è realizzata in piastrelle di cemento decorate con un disegno geometrico policromo; il piano del presbiterio è pavimentato in lastre di marmo rosso Verona e nembro rosato.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini, di ampiezza ridotta rispetto la navata e concluso con abside a sviluppo poligonale a cinque lati. Lungo i fianchi dell’aula, in posizione mediana, si aprono due semi-cappelle laterali emergenti, una su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui trovano sede l’altare della Madonna del Rosario, sul lato meridionale, e l’altare di S. Carlo Borromeo (con S. Francesco d’Assisi, S. Eurosia e S. Valentino), sul lato opposto; tali ambienti si configurano volumetricamente come uno pseudo transetto con i bracci laterali di ridotta profondità. Lungo il fianco settentrionale della navata si sviluppa un corpo edilizio minore ospitante la sacrestia ed alcuni locali di servizio; sul lato sinistro del presbiterio si affianca la torre campanaria. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata, preceduta da scalinata esterna a due rampe; è presente un’entrata laterale sul fianco meridionale della navata.

Facciata

Facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento ad occidente. Al centro, inquadrato da due coppie di paraste di ordine tuscanico, si apre il portale d’ingresso di forma rettangolare. Oltre il portale, incorniciata da due coppie di paraste con capitelli ionici, un’ampia finestra illumina l’interno dell’edificio. Chiude il prospetto il timpano schiacciato coronato sommitalmente da una croce in ferro .

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante composta da conci di pietra calcarea legati con malta di calce; i cantonali sono rinforzati con blocchi squadrarti di pietra con tessitura regolare. Sono presenti tiranti metallici di controventatura disposti lungo il settore superiore delle pareti longitudinali, in corrispondenza dell’arco trionfale e degli arconi trasversali che ritmano le strutture voltat

1401 - 1401 (origini e costruzione intero bene)

La chiesa di S. Martino in Albisano è menzionata per la prima volta in un documento testamentario del 1401.

XVI sec. - XVI sec. (costruzione cappella della Madonna)

Risale al XVI sec. la costruzione della cappella della Madonna, ricavata nel fianco meridionale dell’edificio.

1567 ante - 1582 (erezione in parrocchia carattere generale)

La chiesa di S. Martino in Albisano, originariamente cappella soggetta alla pieve di S. Maria in Garda e successivamente curazia della parrocchiale di Torri del Benaco, nel 1567 risulta essere parrocchia autonoma. Tuttavia il primo parroco , venne nominato solo nel 1582.

1605 - 1605 (costruzione abside poligonale e cappella di S. Francesco )

Nel 1605 l’antica abside fu sostituita con un ampio coro a pianta poligonale. Contemporaneamente venne aperta una cappella laterale (con altare dedicato a S. Francesco, nel XVIII sec. sostituito da un altare dedicato a S. Carlo Borromeo) nel fianco settentrionale in posizione opposta rispetto alla cappella della Madonna.

XVIII sec. - XVIII sec. (ampliamento intero bene)

Nel corso del terzo quarto del XVIII sec. la chiesa di Albisano venne ampliata e rinnovata: si procedette alla soprelevazione, all’allungamento verso ovest e all’ampliamento dell’aula, alla soprelevazione della torre campanaria e al rinnovamento della facciata nelle forme neoclassiche attuali.

1944 - 1944 (decorazione ad affresco interno)

Risalgono al 1944 le decorazioni ad affresco dell’area absidale e della volta della navata, opera del pittore Adolfo Mattielli.

Mappa

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