Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Michele Arcangelo

Chiesa di San Michele Arcangelo
S. Michele Arcangelo

VERONA
Piazza Chiesa, 7 - San Michele Extra, Verona (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La più antica chiesa del paese di S. Michele Extra venne edificata tra VIII e IX, riedificata nel XII sec e dedicata a S. Michele appunto. Essa sorgeva a lato di un antico monastero gestito da monache benedettine. Verso la metà del XVI sec., adiacente alla antica cappella venne edificata una seconda chiesa più capiente, in stile rinascimentale. Di tale edificio rimangono visibili solo transetto ed abside. Il resto (aula e facciata) venne demolito quando fu costruita la chiesa attuale. Essa,... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La più antica chiesa del paese di S. Michele Extra venne edificata tra VIII e IX, riedificata nel XII sec e dedicata a S. Michele appunto. Essa sorgeva a lato di un antico monastero gestito da monache benedettine. Verso la metà del XVI sec., adiacente alla antica cappella venne edificata una seconda chiesa più capiente, in stile rinascimentale. Di tale edificio rimangono visibili solo transetto ed abside. Il resto (aula e facciata) venne demolito quando fu costruita la chiesa attuale. Essa, edificata tra 1755 e 1802 in stile neoclassico, venne progettata dal noto architetto veronese Adriano Cristofoli. L’erezione della torre campanaria, disegnata dall’arch. Giuseppe Barbieri, risale al 1820. Nel corso dell’ultimo decennio (2003-2014) il complesso ha beneficiato di un organico progetto di restauro conservativo. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con sei cappelline laterali, presbiterio quadrangolare a fondale piatto rialzato di cinque gradini. I prospetti interni sono ritmati da lesene (abbinate a semicolonne in corrispondenza delle angolate del presbiterio) con capitelli compositi su cui si imposta un’alta trabeazione modanata con fregio iscritto. Una maestosa volta a botte in canniccio con teste di padiglione ed unghie laterali copre la navata, decorata con dipinti opera dei pittori Guido e Attilio Trentini (1912-1914); il presbiterio è sovrastato da una cupola ribassata con affresco raffigurante la Trinità con S. Michele Arcangelo, realizzato dal pittore Angelo Recchia. La pavimentazione dell’aula è realizzata in quadrotte di pietra calcarea bianca e marmo rosso Verona; il presbiterio è pavimentato con lastre di breccia rosata e marmo grigio-verde. Copertura a due falde con struttura portante costituita da capriate lignee e manto in coppi di laterizio. Buone le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio a pianta quadrangolare, rialzato di cinque gradini e di ampiezza ridotta rispetto la navata. Lungo i fianchi dell’aula si aprono sei semi-cappelle emergenti, tre su ciascun lato e fra loro prospicienti, di cui quelle mediante si configurano volumetricamente come i bracci di uno pseudo-transetto di ridotta profondità; all’interno degli ambienti posti alle estremità sono collocati gli altari laterali: l’altare dell’Addolorata e l’altare del S. Cuore, sul lato settentrionale, l’altare di S. Benedetto e l’altare della Madonna del Rosario sul lato opposto. Sul fianco settentrionale del presbiterio si colloca la sacrestia, adibita anche a cappella feriale; sul lato orientale della chiesa insiste parte del precedente edificio di culto rinascimentale (presbiterio con transetto) con annessa antica cappella di epoca romanica. Lungo il fianco settentrionale della navata si addossa l’Oratorio di S. Michele Arcangelo. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata, verso l’ampio sagrato antistante; sul lato meridionale dell’aula è presente un’entrata laterale. La torre campanaria si eleva a breve distanza dal fianco meridionale della chiesa, di poco arretrata rispetto il prospetto principale.

Facciata

Facciata in stile neoclassico, orientata ad ovest, edificata in tufo e scandita in due registri. In quello inferiore sei paraste con capitelli corinzi reggono l’architrave su cui si imposta il secondo registro ed inquadrano il portale d’ingresso. Esso, di forma rettangolare è sovrastato da un timpano retto da due mensolette modanate. Ai lati del portale, all’interno di due nicchie, sono collocate altrettante statue raffiguranti i SS. Pietro e Paolo. Nel registro superiore quattro semicolonne con capiteli corinzi, poggianti su altrettante occolature, reggono la trabeazione ed inquadrano centralmente una finestra di forma rettangolare. Ai suoi lati, all’interno di nicchie, quattro statue raffiguranti S. Sebastiano, S. Benedetto, S. Scolastica e

XVI sec. - XVI sec. (origini e costruzione intero bene)

La più antica chiesa di S. Michele Extra è la cappella benedettina intitolata a S. Michele, edificata tra VIII e IX sec. In considerazione delle piccole dimensioni della chiesetta primitiva, ormai incapace di contenere i fedeli, verso la metà del XVI sec. venne edificata una seconda chiesa, più grande, antistante la cappella benedettina e con essa comunicante. Si trattava di un edificio con pianta a croce latina, con facciata rivolta ad occidente. Di tale edificio rimangono oggi visibili solo il transetto e l’abside semicircolare. Il resto (aula e facciata) venne demolito allorché venne edificata la chiesa settecentesca.

1609 - 1609 (ampliamento intero bene)

La chiesa edificata a metà del XVI sec. venne ampliata prolungandone la navata fino a circa la metà dell’edificio attuale.

1755 - 1802 (costruzione intero bene )

Nel corso del Settecento, In considerazione del notevole aumento demografico della popolazione del paese, si rese necessaria l’edificazione di una chiesa più ampia. Il progetto venne affidato al celebre architetto veronese Adriano Cristofali (Verona, 27 marzo 1718 – 1788). I lavori di costruzione presero il via nel 1755 ed ebbero compimento nel 1802. Risultò un edificio dalle forme neoclassiche, con pianta ad aula unica. Della chiesa cinquecentesca, situata posizione retrostante rispetto l’abside del nuovo edificio, fu conservato il transetto, per mezzo del quale si accede alla adiacente cappella benedettina.

1803 - 1803 (consacrazione carattere generale)

Risale al 1803 la consacrazione della nuova chiesa di S. Michele ad opera del vescovo di Verona G. Andrea Avogadro (1790-1805).

1806 - 1806 (soppressione del monastero benedettino carattere generale)

Nel 1806, per decreto napoleonico, le monache benedettine, dopo secoli di permanenza, furono costrette ad allontanarsi dal monastero e dalla chiesa di S. Michele. Il monastero venne alienato a privati. La cappella benedettina e l’attuale parrocchiale divennero di proprietà diocesana.

1820 - 1880 (erezione campanile )

La torre campanaria, progettata dall’architetto veronese Giuseppe Barbieri (Giuseppe Barbieri (Verona, 2 dicembre 1777 – Verona, 10 gennaio 1838) venne edificata tra il 1820 ed il 1880.

1912 - 1914 (decorazione ad affresco interno )

Tra il 1912 ed 1914 volta e presbiterio furono decorati dai pittori Trentini di Verona.

1987 - 1987 (restauro interno e copertura)

Nel 1987 la chiesa ha beneficiato di un intervento di ritinteggiatura delle pareti interne, di restauro di alcuni affreschi e di sistemazione della copertura.

2011 - 2012 (restauro facciata)

Risale al biennio 2011-2012 l’intervento di restauro conservativo, intonacatura e coloritura della facciata. Progetto a cura dell’arch. Marco Molon.

Mappa

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