Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Girolamo

Chiesa di San Girolamo
S. Girolamo

VERONA
via Spinarella - Castelletto, Soave (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di S. Girolamo in Castelletto di Soave venne edificata dai frati Gesuati nel 1492. In seguito ad una serie di passaggi di proprietà l’edificio giunse al sig. Giovanni Bertani, il quale lo riedificò nel 1838 nelle forme attuali. Eretta in parrocchia nel 1938, nel 1952, in seguito alla costruzione della nuova chiesa parrocchiale, ne divenne chiesa sussidiaria. Esternamente si presenta con facciata a capanna rivolta a nord-ovest. Torre campanaria priva della cella, situata a est della... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di S. Girolamo in Castelletto di Soave venne edificata dai frati Gesuati nel 1492. In seguito ad una serie di passaggi di proprietà l’edificio giunse al sig. Giovanni Bertani, il quale lo riedificò nel 1838 nelle forme attuali. Eretta in parrocchia nel 1938, nel 1952, in seguito alla costruzione della nuova chiesa parrocchiale, ne divenne chiesa sussidiaria. Esternamente si presenta con facciata a capanna rivolta a nord-ovest. Torre campanaria priva della cella, situata a est della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare di modeste dimensioni, con presbiterio rialzato di un gradino concluso con abside a sviluppo semicircolare. I prospetti sono ritmati da lesene ioniche, inquadranti nel settore centrale delle pareti longitudinali un’ampia archeggiatura cieca a tutto sesto, e sulle quali si imposta la trabeazione modanata che si prolunga cingendo in sommità anche la parete absidale. Lo spazio interno è coperto dalla sovrapposta copertura a due falde con travature lignee e capriate a vista; manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata è realizzata in quadrotte di pietra calcarea bianco-rosata; il presbiterio è pavimentato con piastrelle di cemento.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare di modeste dimensioni, con presbiterio rialzato di un gradino concluso con un’abside a sviluppo semicircolare. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata, preceduta da una breve scalinata esterna; è presente un’entrata laterale sul fianco sinistro dell’aula, alla quale si accede risalendo una scala a doppia rampa in pietra. A ridosso della parete absidale insiste un volume edilizio minore, al cui interno si colloca il locale della sacrestia posto in collegamento diretto con la chiesa.

Facciata

Facciata a capanna rivolta a nord-ovest. Al centro, preceduto da tre scalini, si apre il portale d’ingresso di forma rettangolare. Sopra il portale una epigrafe ricorda la dedicazione e la data di riedificazione della chiesetta (1838). Poco più in alto è aperta una nicchia all’interno della quale era custodita la statuetta del santo patrono. Conclude verticalmente il prospetto il timpano con cornice lievemente aggettante.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto legato con malta di calce, costituita da conci di pietra calcarea e tufo, ciottoli di fiume e mattoni pieni in laterizio. Sono presenti due tiranti metallici trasversali sommitali in corrispondenza della parete di controfacciata e dell’arco trionfale. I paramenti murari esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente interno è coperto dalla sovrastante struttura lignea di copertura con travature e capriate a vista.

Coperture

Copertura a due falde (a padiglione in corrispondenza del presbiterio) con struttura portante costituita da capriate lignee a schema statico semplice con monaco centrale e poggianti su mensole metalliche in corrispondenza degli innesti nelle murature; orditura secondaria composta da arcarecci e correntini con sovrapposto tavolato; manto in coppi di laterizio.

Pavimenti e pavimentazioni

La pavimentazione dell’aula è realizzata in quadrotte di pietra calcarea bianco-rosata posate a corsi diagonali. Il presbiterio è pavimentato con piastrelle di cemento bianche, con un motivo cruciforme in piastrelle rosse e nere.

Prospetti interni

Il modesto e raccolto ambiente interno della chiesa, dalle linee sobrie ed equilibrate, presenta i prospetti dell’aula ritmati da lesene ioniche, inquadranti nel settore centrale delle pareti longitudinali un’ampia archeggiatura cieca a tutto sesto, e sulle quali si imposta la trabeazione modanata che si prolunga cingendo in sommità anche la parete absidale; a vista il settore sommitale delle strutture murarie, semplicemente intonacato, un tempo celato dalle strutture

XVI sec. - XVI sec. (origine e costruzione intero bene)

La chiesa di S. Girolamo venne edificata nel 1492 dai frati Gesuiti del convento di San Girolamo a Verona, dove erano giunti

XVII sec. - 1834 (passaggi di proprietà carattere generale)

All’inizio del XVII sec. la chiesetta di S. Girolamo non risulta più di proprietà dei Gesuati, bensì della nobile famiglia Cipolla, che lo usa come oratorio privato. L’edificio viene da essi ceduto alla famiglia Orti, la quale a sua volta lo aliena nel 1648 a favore della famiglia Stae Balbi. Nel 1719, anno della visita pastorale de vescovo Marco Gradenigo (1714-1725) l’oratorio figura di proprietà del nobile Pasqualigo, anch’egli come i Balbi patrizio veneto. Nel 1731, anno della visita del vescovo Francesco Trevisani (1725-1732) l’edificio risulta invece di ragione della nobile Anna Maria Giupponi Balbi, patrizia veneta, che nel 1738 lo vende al sig. Benedetto Pagan. Gli eredi del sig. Pagan nel 1792 lo cedono alla famiglia Moschin che successivamente, nel 1834, vende tenuta e oratorio al sig. Giovanni Bertani.

1735 - 1735 (rinnovamento altare maggiore)

Nel 1735 l’altar maggiore in legno venne sostituito da un altare marmoreo.

1838 - 1838 (costruzione intero bene)

Il sig. Giovanni Bertani nel 1838 decise di edificare nello stesso luogo una chiesa più ampia e più comoda, corrispondente con l’edificio attuale. L’evento è ricordato da una epigrafe murata sipra l’architrave del portale d’ingresso, il cui testo recita: “D.O.M. IN HONORME SANCTI HIERONIMI ANNO MDCCCXXXVIII ORATE PRO FUNDATORE”.

1921 - 1921 (passaggio di proprietà carattere generale)

Nel 1921 gli eredi del sig. Giovanni Bertani cedettero la chiesetta di S. Girolamo al sig. Sante Girardi.

1924 - 1924 (restauro intero bene )

Nel 1924 il sig. Girardi restaurò l’edificio. In tale occasione il catino absidale venne decorato ad affresco con una “Ascensione”, opera del pittore soavese Adolfo Mattielli

1938/10/02 - 1938/10/02 (erezione in parrocchia carattere generale)

Nel 1936 venne edificata la casa canonica. Il 2 ottobre del 1938 venne eretta la parrocchia di Sacro Cuore di Maria e San Girolamo. Decreto a firma del vescovo di Verona Girolamo Cardinale (1923-1954).

1952 - 1952 (diventa chiesa sussidiaria carattere generale)

Nel 1952 venne edificata la nuova chiesa parrocchiale di Castelletto, più capiente e moderna. Il vecchio edificio divenne chiesa sussidiaria della parrocchiale.

2005 - 2006 (crollo e restauro copertura)

Nel 2005 crollò parte della copertura della chiesa, compresa la porzione a copertura del catino absidale decorato con l’affresco del Mattielli, che andò perduto. L’anno successivo si procedette al ripristino della copertura ed al restauro delle pareti interne. Progetto a cura degli arch. Enrico Zorzi e Massimo Casali.

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