Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Briccio

Chiesa di San Briccio
S. Briccio

VERONA
Via Riva, 7 - San Briccio, Lavagno (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
particolarmente venerato a nord delle Alpi, se ne colloca la costruzione al IX-X sec. La prima citazione diretta proviene dalla Bolla emanata da Papa Eugenio III nel 1145, nella quale sono elencate le Pievi del territorio veronese soggette all’allora vescovo Tebaldo II (1135-1157). Eretta in parrocchia prima del 1460, nel 1883 venne demolita dall’Esercito Italiano per costruire forte S. Briccio. La chiesa attuale venne edificata nel 1885 e consacrata nel 1935. Esternamente si presenta con... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

particolarmente venerato a nord delle Alpi, se ne colloca la costruzione al IX-X sec. La prima citazione diretta proviene dalla Bolla emanata da Papa Eugenio III nel 1145, nella quale sono elencate le Pievi del territorio veronese soggette all’allora vescovo Tebaldo II (1135-1157). Eretta in parrocchia prima del 1460, nel 1883 venne demolita dall’Esercito Italiano per costruire forte S. Briccio. La chiesa attuale venne edificata nel 1885 e consacrata nel 1935. Esternamente si presenta con facciata neoclassica rivolta a sud-ovest. Torre campanaria addossata al fianco meridionale della sagrestia. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con quatto semi-cappelle laterali con altare, presbiterio quadrangolare rialzato di tre gradini concluso con abside emergente semicircolare. I prospetti interni sono scanditi da lesene corinzie e coronati da un’alta trabeazione modanata con fregio iscritto. La navata è coperta da una volta a botte in canniccio con unghie laterali, ritmata da costolature trasversali e decorata con pitture a tempera; la cupola sovrapposta al presbiterio presenta una decorazione con specchiature e festoni vegetali; nel catino absidale è dipinta una schiera di angeli musicanti. La pavimentazione è realizzata in pietra calcarea bianca della Lessinia e marmo rosso Verona. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, e presbiterio quadrangolare rialzato di tre gradini e di ampiezza ridotta rispetto la navata, concluso con un’abside emergente semicircolare. Lungo i fianchi dell’aula si aprono quattro semi-cappelle, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, che accolgono altrettanti altari laterali: gli altari di S. Briccio e della Madonna Immacolata, sul lato settentrionale, gli altari della Madonna del Rosario e del Crocifisso sul lato opposto. Lateralmente al presbiterio si collocano la sacrestia, a destra, e la cappella del Santissimo a sinistra. Lungo le pareti longitudinali della navata si sviluppano due corpi edilizi minori entro cui sono ricavati locali di servizio. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata verso l’ampio sagrato antistante, preceduto da una breve scalinata esterna. Lungo la parete di controfacciata insiste il soppalco ligneo della cantoria. La torre campanaria si eleva addossata al fianco meridionale della sacrestia.

Facciata

Facciata a salienti. Orientamento a sud-ovest. Il corpo centrale, avanzato rispetto alle ali laterali, è caratterizzato da un arco trionfale nel quale, incluso tra due paraste di ordine corinzio, si apre il portale d’ingresso di forma rettangolare. Ai lati del portale, all’interno di due nicchie, sono collocate le statue dei due patroni. Conclude verticalmente il prospetto il timpano con corniceaggettante decorata a denti di sega.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto composto da conci di pietra calcarea e tufo legati con malta di calce. Sono presenti contrafforti murari esterni lungo i fianchi longitudinali dell’aula; i corpi edilizi minori costituitiscono elementi di controventatura delle strutture murarie principali. I paramenti murari esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

La navata interna è coperta da un’ampia volta a botte con unghie laterali, ritmata da costolature lisce trasversali e riccamente decorata con dipinti murali a tempera che disegnano motivi decorativi policromi con angeli e simboli cristologici. Il vano del presbiterio è sovrastato da una cupola su pennacchi sferici, intonacata verso l’intradosso e decorata con riquadrature a tempera e festoni vegetali; sulla semicalotta sferica del catino absidale è dipinta una schiera di angeli musicanti. Le strutture voltate sono realizzate in canniccio intonacato

1145 ante - 1145 (origini carattere generale)

La prima citazione diretta inerente la Pieve S. Briccio di Lavagno proviene dalla Bolla emanata nel 1145 da Papa Eugenio III a favore del vescovo di Verona Tebaldo II (1135-1157), il cui testo recita: “dividiam curtem Lavanii cum ecclesis et decimis” . In base alla dedicazione a S. Briccio, discepolo di S. Martino, particolarmente venerato nelle regioni al di là delle Alpi, si è ipotizzato che la fondazione della chiesa risalga al periodo di dominazione franca, tra IX e X sec.

1460 ante - 1460 (erezione in parrocchia carattere generale)

Nel 1460, anno della visita pastorale del vescovo Matteo, suffraganeo del vescovo Ermolao Barbaro (1453-1471), la chiesa di S. Briccio era già stata eretta in parrocchia.

1883 - 1883 (demolizione carattere generale )

L’Esercito Italiano nel 1883 ordinò la demolizione della antica Pieve di S. Briccio. Al suo posto venne edificato un forte con funzione difensiva anti-austriaca.

1885 - 1885 (costruzione intero bene)

La nuova chiesa di S. Briccio, l’attuale, fu edificata nel 1885 su progetto dell’arch. don Angelo Gottardi. Risultò un edificio dalle forme neoclassiche, situato in posizione meno elevata rispetto all’antico edificio.

1935/09/19 - 1935/09/19 (consacrazione carattere generale)

Il nuovo edificio venne consacrato dal vescovo Girolamo Cardinale (1923-1954) il 19 settembre del 1935.

2007 - 2010 (rifacimento e restauro copertura e facciata)

Risale al periodo compreso tra il 2007 ed il 2010 il progetto di rifacimento della copertura e di restauro della facciata a firma dell’arch. Massimo Valdinoci.

Mappa

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