Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Dionisio

Chiesa di San Dionisio
San Dionigi

VERONA
Tregnago (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di S. Dionisio è situata in contesto collinare a Marcemigo, frazione del comune di Tregnago. Edificata in forme romaniche poco dopo l'anno 1100, tra la fine del XIII ed il 1357 venne decorata con pregievoli affreschi raffiguranti vari Santi, tra i quali il Santo patrono, Dionigi, riconoscibile per la testa mozza. Nella seconda metà del XVI sec. l'edificio venne ampliato assumendo le dimensioni attuali. Il campanile fu innalzato successivamente, nel 1774. Un accurato restauro,... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di S. Dionisio è situata in contesto collinare a Marcemigo, frazione del comune di Tregnago. Edificata in forme romaniche poco dopo l'anno 1100, tra la fine del XIII ed il 1357 venne decorata con pregievoli affreschi raffiguranti vari Santi, tra i quali il Santo patrono, Dionigi, riconoscibile per la testa mozza. Nella seconda metà del XVI sec. l'edificio venne ampliato assumendo le dimensioni attuali. Il campanile fu innalzato successivamente, nel 1774. Un accurato restauro, occorso tra 2005 e 2008 ha riportato affrechi e chiesa all'antico splendore. Attualmente l'edificio si presenta con semplice facciata a capanna orientata ad occidente, pianta ad aula unica, cappelletta laterale e abside allungata semicircolare. Copertura a doppia falda in coppi sorretta da nude capriate lignee. Pavimentazione in lastroni rettangolari di pietra locale bianco-rosata. All'esterno della parete meridionale è ancora leggibile un affresco raffigurante S. Cristoforo, opera attrribuita al pittore veronese Giolfino.

Pianta

Piccolo oratorio ad unica aula rettangolare con asse maggiore longitudinale ad orientamento est-ovest; un absidiola a pianta rettangolare, in cui trova sede l’altare maggiore, si apre nella parete di fondo, mentre all’esterno la parete absidale presenta un andamento curvilineo. Sul sinistro destro della navata, in posizione centrale, una semicappella ospita l’altare di San Michele. L’ingresso principale si apre centralmente in facciata (prospetto ovest); un ingresso secondario è presente sul fianco meridionale della navata. Sul fianco settentrionale si eleva in addossamento la torre campanaria e, adiacente a quest’ultima, un corpo di fabbrica minore adibito a sacrestia, entrambi accessibili direttamente dall’aula e collegati tra loro da uno stretto passaggio.

Facciata

Facciata a capanna rivolta ad occidente. Al centro si apre il grande portale d'ingresso rettangolare, sopra il quale uin oculo illumina l'interno. Intonacatura color sabbia.

Strutture di elevazione

Strutture di fondazione di tipo continuo realizzato in muratura di circa 70 cm di profondità. Strutture di elevazione realizzate in muratura portante di pietra calcarea della Lessinia, legata con malta di calce e sabbia; gli elementi angolari sono rinforzati con blocchi squadrati di pietra calcarea; le strutture murarie dell’abside e del fianco meridionale si impostano su una possente sostruzione muraria a causa della forte pendenza del terreno.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto dalla struttura lignea di copertura con elementi portanti a capriate. L’absidiola dell’altare maggiore, e la semicappella laterale, sono chiuse da una volticciola a botte in muratura. Il solaio ligneo di copertura copre invece l’ambiente adibito a sacrestia.

Coperture

La struttura portante della copertura a due falde sovrapposta all’aula è realizzata con un sistema di cinque capriate lignee a schema statico semplice con monaco centrale e saette laterali; sono presenti staffature metalliche a rinforzo dei collegamenti tra le membrature; in corrispondenza degli innesti nelle pareti d’ambito le testate delle catene poggiano su mensole in pietra a semplice modanatura; orditura secondaria di tipo tradizionale costituita da arcarecci e travetti lignei con soprastanti tavelloni in cotto; manto di copertura in coppi di laterizio.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimentazione dell’aula realizzata in lastroni rettangolari di pietra calcarea della Lessinia bianco-rosata; la ridotta superficie del pavimento dell’abside, ai lati della base in pietra dell’altare maggiore, è pavimentata in piastrelle di cemento con inerti colorati che disegnano un motivo geometrico policromo. Il locale della sacrestia presenta una pavimentazione realizzata in pianelle di cotto. All’esterno una lastricatura in pietra calcarea della Lessinia percorre il perimetro dell’edificio.

Prospetti interni

L’ambiente interno si connota per la complessiva sob

1100 - 1100 post (origini e costruzione intero bene )

Il 27 novembre 1100 il vescovo di Verona Valfredo (1100-1102) concesse al vicedomino Aldigerrio il permesso di edificare a Marcemigo una chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria. E' lecito ipotizzare che nelle sue forme originarie si trattasse di un edificio di piccole dimensioni, ad aula unica, in stile romanico campestre.

1300 - 1357 (decorazione ad affresco intero bene)

La parete interna di merdione è affrescata con due registri di affreschi. Il registro è caratterizzato da tre riquadri votivi tra loro parzialmente sovrapposti. di questi il primo raffigura S. Martire, S. Caterina d'Alessandria e S. Margherita d'Antiochia, il secondo S. Bartoloemo e S. Martino di Tours, mentre il terzo presenta S. Simone, S. Giuda Taddeo, S. Tommaso, S. Benedetto, S. Dionigi ed una coppia di devoti. Il registro superiore è costituito da due distinti riquadri contenti S. Antonio Abate, S. Bartolomeo il primo, S. Dionigi e Madonna in trono con Bambino il secondo. Le tre Sante del registro inferiore sono le prime ad essere state dipinte nella prima metà del XIV sec., il registro superiore raffigurante S. Antonio abate, S. Bartolomeo, S. Dionigi e la Madonna in trono sopno attribuite alla metà del XIV sec., mentre il registro inferiore è datato 1357 dal'iscrizione che corre in caratteri gotici su una cornice soprastante.

1525 - 1525 (visita pastorale vescovo Giberti carattere generale)

Il vescovo definisce la chiesa di S. Dionigi membrum ecclesie Tregniaghi, cioè dipendente dalla chiesa parrocchiale di Tregnago.

1525 - 1568 (ampliamento intero bene )

Tra la visita pastorale del vescovo Giberti (1525) e quella successiva del vescovo Valier Ag. (1568) la chiesetta di S. Dionigi venne ristrutturata ed ampliata, assumendo le dimensioni attuali.

1590 - 1592 (erezione altare laterale)

Tra 1590 e 1592 venne realizzato l'altare laterale dedicato a S. Michele Arcangelo.

1630 post - 1630 post (intonacatura a calce viva interno)

Subito dopo l'epidemia di peste del 1630 gli ambienti interni della chiesa vennero intonacati a calce viva.

1774 - 1774 (costruzione sagrestia e campanile)

Nel 1774 sul fianco settentrionale della chiesa, a lato dell'area presbiterale, vennero realizzati la sagrestia ed il campanile.

2005 - 2008 (restauro conservativo intero bene )

Tra 2005 e 2008 è stato condotto un intervento di restauro conservativo sulle strutture della chiesa e sul ciclo di affreschi trecenteschi. Progetto ad opera dell'arch. Guido Pigozzi.

Mappa

Cimiteri a VERONA

Via San Vito 30 (Vr)

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Onoranze funebri a VERONA

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