Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Clemente

Chiesa di San Clemente
S. Clemente

VERONA
Via Chiesa, 6 - Alcenago, Grezzana (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di S. Clemente in Alcenago sorse nel 1043 come cappella dipendente dalla Pieve di Grezzana. Eretta in parrocchia tra 1460 e 1682, la chiesa, nel corso dei secoli, subì numerosi interventi che la portarono alle forme attuali. Oggi l’edificio si presenta con facciata neoclassica rivolata ad occidente. Torre campanaria situata sul fianco nord della chiesa, all’altezza del presbiterio, con il quale è comunicante. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con quattro semi-cappelle... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di S. Clemente in Alcenago sorse nel 1043 come cappella dipendente dalla Pieve di Grezzana. Eretta in parrocchia tra 1460 e 1682, la chiesa, nel corso dei secoli, subì numerosi interventi che la portarono alle forme attuali. Oggi l’edificio si presenta con facciata neoclassica rivolata ad occidente. Torre campanaria situata sul fianco nord della chiesa, all’altezza del presbiterio, con il quale è comunicante. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con quattro semi-cappelle laterali, presbiterio a pianta quadrangolare, rialzato di tre gradini e concluso con abside semicircolare. L’aula è coperta da una volta a botte in canniccio intonacato con unghie laterali, con decorazione pittorica che ritma la volta con finte costolonature trasversali; Il presbiterio è sovrastato da una cupola lignea su pennacchi sferici; il vano absidale è chiuso da una semicalotta sferica; le volte sono arricchite con decorazioni a tempera opera del pittore Pietro Negrini (realizzate tra il 1933 ed il 1937). La pavimentazione della navata è realizzata da lastroni rettangolari di pietra calcarea bianco-rosata; il piano del presbiterio è pavimentato con piastrelle quadrate di cemento decorate con un disegno geometrico policromo. I prospetti interni sono ritmati da lesene composite su cui si imposta un’alta trabeazione modanata con fregio iscritto che si sviluppa cingendo l’intero perimetro interno; cornici in stucco, dipinti e decorazioni che simulano l’utilizzo di marmi pregiati completano la decorazione delle pareti. Nella parete absidale è conservata la pala raffigurante la “Madonna con Bambino e i Santi Clemente e Martino”, opera cinquecentesca del pittore Felice Brusasorzi (1539-1605). Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. Buone le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare a marcato sviluppo longitudinale, presbiterio a pianta quadrangolare, rialzato di tre gradini e di ampiezza di poco ridotta rispetto la navata, concluso con abside emergente a sviluppo semicircolare. Lungo i fianchi dell’aula si aprono quattro semi-cappelle emergenti, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui sono collocati gli altari laterali: l’altare del Crocifisso e l’altare della Madonna, sul lato settentrionale, l’altare dell’Addolorata e l’altare del S. Cuore, sul lato opposto; a queste si interpongono centralmente i vestiboli degli ingressi laterali. Sul fianco settentrionale della navata, in prossimità dell’ingresso, un’apertura consente l’accesso alla piccola cappellina del battistero. Sul lato meridionale del presbiterio si collocano la cappella feriale e la sacrestia. La torre campanaria si eleva addossata alla parete settentrionale del presbiterio. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata, preceduto da una breve scalinata esterna; su entrambi i fianchi della navata è presenta un’entrata laterale, di cui quella meridionale accessibile da un corridoio coperto che si collega al complesso edilizio dell’adiacente casa canonica.

Facciata

Facciata a capanna, in stile neoclassico. Orientamento ad occidente. Due coppie di lesene di ordine tuscanico, reggenti la trabeazione (con fregio a triglifi) e poggianti su alte zoccolature, incorniciano il portale d’ingresso di forma rettangolare, sovrastato da un frontoncino e preceduto da una scalinata. Chiude il prospetto il timpano, al centro del quale è inserito un oculo decorato con un fiore a otto petali. Sul vertice sommitale campeggia una elaborata croce ferrea, su quelli laterali due urne acroteriali.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto, con prevalenza di conci di pietra calcarea della Lessinia legati con malta di calce. I paramenti esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente del

1043 - 1043 (origini e costruzione intero bene)

La chiesa di S. Clemente in Alcenago venne edificata nel 1043 come cappella soggetta alla pieve di Grezzana durante l’episcopato del vescovo teutonico Walterio ((1037-1055) Ricorda l’evento una lapide (murata sopra il portale d’ingresso laterale) il cui testo recita: “CAPPELLA S. CLEMENTIS DE ALCENACO COSTRUI JUS SIT S.V.B. VULTEREU EP. VER PONT. ANNO MXLIII CAPITULI GRIZZANAE (…)”.

1460 - 1460 (erezione in parrocchia carattere generale)

Quando nel 1460 giunse ad Alcenago in visita il vescovo suffraganeo Matteo Canato, vescovo titolare di Tripoli, la chiesa di S. Clemente era ancora semplice cappella soggetta alla Pieve di Grezzana. In tale occasioni i fedeli gli chiesero di “concedere baptismum” svincolandoli così dalla pieve matrice. Il vescovo acconsentì a patto che edificassero un luogo adatto a custodire il sacramento.

1460 - 1482 (ampliamento e consacrazione intero bene)

Tra 1460 e 1482 l’edificio venne ampliato , dotato di fonte battesimale e quindi eretto in parrocchia. Il nuovo edificio e l’altar maggiore vennero consacrati nel 1482 da mons. Michele Cattaneo, arcivescovo di Durazzo e suffraganeo del card. Giovanni Michiel (1471-1503), vescovo di Verona.

XVI sec. - XVI sec. (ampliamento ed erezione chiesa e campanile)

Nel corso del XVI sec. la chiesa di Alcenago venne ulteriormente ampliata e venne innalzata la torre campanaria.

XIX sec. - XIX sec. (rifacimento facciata )

L’attuale facciata venne edificata nell’ultimo ventennio del XIX sec.

1824 - 1824 (ampliamento intero bene)

Nel 1824 l’edificio venne ampliato con la costruzione di un nuovo coro, più ampio. L’evento è ricordato da una lapide murata all’esterno dell’abside.

2002 - 2002 ( restauro copertura)

Risale al 2002 l’intervento di restauro della copertura.

2004 - 2004 (restauro facciata)

Del 2004 è l'intervento di restauro della facciata.

Mappa

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