Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Pietro Apostolo

Chiesa di San Pietro Apostolo
S. Pietro Apostolo

VERONA
Badia Calavena (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di S. Pietro sorge sull'omonimo colle che domina sull'abitato di Badia Calavena. Una prima chiesa venne eretta come cappella contemporaneamente alla costruzione del castello di Calavena, edificato per volere del vescovo di Verona Valterio di Ulma nel 1040. Il complesso divenne dimora di monaci tedeschi dell'Ordine di S. Benedetto e col tempo si trasformò nel "monastrerium Sancti Petri" menzionato nella bolla di papa Eugenio III (1145). Tra XII e XIV sec. chiesa e castello persero... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di S. Pietro sorge sull'omonimo colle che domina sull'abitato di Badia Calavena. Una prima chiesa venne eretta come cappella contemporaneamente alla costruzione del castello di Calavena, edificato per volere del vescovo di Verona Valterio di Ulma nel 1040. Il complesso divenne dimora di monaci tedeschi dell'Ordine di S. Benedetto e col tempo si trasformò nel "monastrerium Sancti Petri" menzionato nella bolla di papa Eugenio III (1145). Tra XII e XIV sec. chiesa e castello persero gradualmente di importanza a vantaggio della abbazia di S. Vito, edificata in quegli anni ai piedi del monte. Il castello venne progressivamente abbandonato fino a scomparire del tutto sul finire del XIV sec., mentre la chiesa di S. Pietro si ridusse a luogo sacro abitato da qualche eremita. tra alterne vicende la chiesetta sopravvisse fino al 1891, anno in cui venne seriamente lesionata da un terremoto. Demolita, venne lentamente ricostruita nelle forme attuali e completata nel 1910. Restaurata nel 2000 ad opera del "gruppo volontari di S. Pietro" con il coordinamento dlla Protezione Civile, viene saltuariamente officiata dal parroco di Badia Calavena.

Pianta

Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta rettangolare, di larghezza ridotta rispetto l’aula, rialzato di due gradini e protetto da balaustra; abside emergente a sviluppo semicircolare. Lungo i fianchi dell’aula sono presenti quattro ridotti sfondamenti delle pareti d’ambito, due su ciascun lato, di cui quelli più prossimi al presbiterio accolgono gli altari minori: l’altare della Madonna, a sinistra, e l’altare della S. Famiglia sul lato opposto. Sul fianco desto del presbiterio si colloca l’ambiente della sacrestia, direttamente accessibile dall’aula e posto in comunicazione anche con il vano absidale. L’ingresso principale, con bussola lignea interna e sovrapposta cantoria, è preceduto all’esterno da una scalinata a cinque gradini; al centro delle pareti laterali dell’aula si aprono gli ingressi laterali, entrambi accessibili con il passaggio all’interno dei corpi di fabbrica che si affiancano al corpo edilizio principale. La torre campanaria si eleva addossata al fianco settentrionale del presbiterio.

Facciata

Facciata a capanna, rivolta a ponente, neoclassica. Due coppie di paraste non scanalate, di ordine ionico, poggianti su un'alta zoccolatura incorniciano il portale d'accesso rettangolare, sormontato da un timpano sorretto da due mensolette modanate. Ai lati del portale, tra parasta e parasta, due nicchie, ora vuote. Timpano decorato con cornice a denti di sega. Sul vertice sommitale, infissa in un supporto litico, campeggia una croce ferrea. Sui vertici laterali sono disposte due urne acroteriali terminanti a pigna.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto legato con malta di calce, con prevalenza di conci di pietra calcarea locale. Il corpo absidale è interessato dalla presenza di una controparete in muratura che ne asseconda l’andamento semicircolare. I paramenti esterni si presentano intonacati, ad eccezione del volume absidale in cui è lasciata a vista la tessitura muraria. Sono presenti tiranti metallici trasversali per il collegamento delle strutture murarie.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto da un’ampia controsoffittatura voltata a sezione semiellittica con unghie laterali, illuminata dalle due finestrature sommitali che si aprono sul fianco meridionale dell’aula; al centro della volta un affresco con cornice mistilinea raffigurante la Trinità e San Pietro con Angeli; una cornice decorata segna la geometria della superficie voltata. L’intera controsoffittatura è costituita da una struttura in canniccio intonacato, collegata ad una centinatura lignea portante. Il presbiterio è coperto da una volta a crociera in muratura, affrescata e decorata con finte costolonature; l’ambiente del coro

1040 - 1145 (origini e costruzione intero bene)

La chiesa di S. Pietro venne eretta insieme al castello di Calavena dal vescovo di Verona Valterio di Ulma (1037-1055) nel 1040 (la pietra di fondazione del castello reca inciso il seguente testo:"AN. DNI. MXL / SVPTV. WALTEII. EPI / HOC. CASTELLV / EREXIT A SOLO") Divenne dimora di monaci tedeschi dell’Ordine di San Benedetto, e si trasformò nel piccolo monastero così menzionato in un documento di regole di affitto del 1133 e in una Bolla Papale di Eugenio III del 1145, dove si cita chiaramente il “Monasterium Sancti Petri de Calavena. Era alle dipendenze del cenobio cittadino di S. Giorgio in Braida, il cui abate, per un certo periodo, fu anche il priore di S. Pietro. Tale monastero, fino al 1202, rappresentò la residenza estiva dei vescovi di Verona, che in seguito venne trasferita al palazzo di Monteforte d'Alpone.

XII sec. - XIV sec. (trasferimento dei monaci e decadenza del castello carattere generale)

A partire dal XII sec. chiesa e castello persero gradualmente di importanza a vantaggio delle vicine pievi. In seguito al terremoto del 1117, che danneggiò serianmente le strutturre del complesso, i monaci cominciarono a spostarsi a valle, verso Badia Calavena, dove già esisteva una chiesetta dedicata a S. Vito, che venne trasformata in abbazia. Il castello venne progeressivamente abbandonato fino a scomparire completamente sul finire del XIV sec. La chiesetta di S. Pietro si ridusse ad un luogo sacro abitato da qualche monaco eremita.

1530 - 1541 (visite pastorali vescovo Giberti carattere generale)

Tra 1530 e 1541 si susseguirono le visite del vescovo Giberti (1524-1543). La chiesa vine chiamata di S. Pietro del Bosco e risulta custodita da tale Perino da Cogollo, frate eremita dei monaci dell'abbazia di S. Vito. L'edificio appare inoltre in cattive condizioni di conservazione in quanto ripetutamente colpito da fulmini.

1891 - 1891 (lesionamento intero bene)

Nel 1891 la chiesa di S. Pietro Apostolo venne gravemente danneggiata da un violento terremoto.

1891 - 1910 (demolizione e ricostruzione intero bene)

Tra 1891 e 1910 l'edificio venne demolito e ricostruito. Risultò un edificio nuovo e moderno, ampliato nelle dimensioni rispetto alla chiersa precedente, con una alta torre campanaria orlata con merlature ghibelline, a ricordo dell'antica presenza del castello. Di proprietà della parrocchiale dei SS. Vito E Modesto in Badia Calavena, vi officia saltuariamente il parroco della stessa.

2000 - 2000 (restauro intero bene )

Chiesa e locali ad essa adiacenti furono restaurati nel 2000 dal gruppo volontari di S. Pietro con il coordinamento della Protezione Civile.

Mappa

Cimiteri a VERONA

Via Castello Lavagno (Vr)

Viale Del Silenzio Bovolone (Vr)

Via Corso San Lorenzo Pescantina (Vr)

Onoranze funebri a VERONA

Via Strà, 108 37030 Colognola Ai Colli

Via Roma, 32 37032 Ronca'