Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Chiesa di Santi Filippo e Giacomo

VERONA
Piazza C. Brena, 26 - Coriano Veronese, Albaredo d'Adige (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Ignote le origini della pieve di Coriano. La prima notizia proviene da un documento del 1031, anno in cui l’imperatore Corrado II la donò al vescovo di Verona Giovanni. Nel 1075 risulta di proprietà del monastero benedettino dei SS. Nazaro e Celso in Verona. Nel 1145 Papa Eugenio III la riconferma al vescovo di Verona. L’attuale chiesa parrocchiale fu edificata nel 1795 su terreno donato dai nobili Serego. L’antica pieve, situata sulle rive del fiume Adige fu demolita. Esternamente l’edificio... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Ignote le origini della pieve di Coriano. La prima notizia proviene da un documento del 1031, anno in cui l’imperatore Corrado II la donò al vescovo di Verona Giovanni. Nel 1075 risulta di proprietà del monastero benedettino dei SS. Nazaro e Celso in Verona. Nel 1145 Papa Eugenio III la riconferma al vescovo di Verona. L’attuale chiesa parrocchiale fu edificata nel 1795 su terreno donato dai nobili Serego. L’antica pieve, situata sulle rive del fiume Adige fu demolita. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta a meridione. Torre campanaria addossata al fianco occidentale del presbiterio. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini concluso con abside semicircolare; lungo i fianchi dell’aula due semi-cappelle laterali accolgono l’altare dell’Immacolata Concezione, sul lato sinistro, e l’altare di S. Giuseppe, sul lato opposto. Le pareti interne sono scandite da lesene con capitelli ionici, a sostegno della trabeazione sommitale con fregio iscritto; il presbiterio è introdotto da un arco trionfale impostato su colonne ioniche; le pareti del presbiterio sono ornate con pregevoli opere pittoriche; al centro della parete absidale è posta la pala quattro-cinquecentesca, attribuita a Pietro Lonardi, raffigurante la “Madonna con Gesù Bambino in trono, S. Giacomo, S. Filippo e due donatori”. L’aula è coperta da una volta a padiglione con unghie laterali, e con quadrilungo piano centrale decorato con il dipinto raffigurante “Dio padre in gloria con S. Filippo e S. Giacomo”; il presbiterio è sovrastato da una volta a botte, conclusa con il catino absidale, dipinta a cielo stellato e decorata con simboli eucaristici e motivi architettonici. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata è realizzata in lastroni quadrati di rosso ammonitico; il presbiterio è pavimentato con lastre rettangolari di marmo rosso Verona.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, e presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini, di ampiezza ridotta e concluso con abside a sviluppo semicircolare, ulteriormente sopraelevato con due gradini. Lungo i fianchi dell’aula, in posizione centrale, si aprono due semi-cappelle laterali emergenti di ridotta profondità, una su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui trovano sede l’altare dell’Immacolata Concezione, sul lato occidentale (sinistro), e l’altare di S. Giuseppe, sul lato opposto. Sul lato orientale del presbiterio si colloca il locale della sacrestia; sul lato opposto si addossa la torre campanaria. L’ingresso principale, con bussola interna, si apre al centro della parete di facciata.

Facciata

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto composta da conci di pietra calcarea, tufo e mattoni pieni in laterizio legati con malta di calce. I paramenti murari esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto da un’ampia volta a padiglione con unghie laterale, e con quadrilungo piano centrale decorato con il dipinto tardo ottocentesco raffigurante “Dio padre in gloria con S. Filippo e S. Giacomo”. Il vano del presbiterio è sovrastato da una volta a botte, separata con una costolonatura trasversale dalla semi-calotta sferica del catino absidale; entrambe le volte sono dipinte a cielo stellato, e decorate con simboli eucaristici e motivi architettonici. Le strutture voltate sono realizzate in canniccio intonacato collegato ad un sistema di centinature lignee portanti.

Coperture

Copertura a due falde con struttura portante composta, in corrispondenza della navata, da un sistema di capriate lignee a schema statico semplice con monaco centrale e saette di controventatura; orditura secondaria di tipo tradizione composta da arcarecci e travetti c

1031 ante - 1145 (origini carattere generale )

Ignote le origini della pieve di Coriano. La prima notizia proviene da un documento del 16 giugno 1031, anno in cui l’imperatore Corrado II donò al vescovo di Verona Giovanni “curtem Corliani cum duabus capellis ibi constructis in honore S. Thomae […] prope castrum et altera extra villam cum tertia parte illus castelli”. Nel 1075 il vescovo di Verona Brunone (1070-1080 ?) cedette al monastero cittadino dei SS. Nazaro e Celso i diritti su Coriano, sulle sue chiese e sul castello. Nel 1145 Papa Eugenio III ricorda: “plebem Coiliani cum decimis” come dipendente dal vescovo di Verona. Da tali documenti si evince che la giurisdizione del monastero dei SS: Nazaro e Celso sulla cappella vicina al castello, allora dedicata a S: Tommaso e successivamente elevata a pieve, durò per breve tempo, dal 1075 al 1145, anno in cui fu assegnata all’autorità del vescovo di Verona.

1526 - 1526 (erezione in parrocchia carattere generale)

Nel 1526, anno della visita pastorale dei delegati del vescovo di Verona Gian Matteo Giberti (1524-1543), la chiesa di Coriano è definita parrocchia.

1795 - 1795 (costruzione intero bene)

L’attuale chiesa parrocchiale fu edificata nel 1795 su terreno donato dai nobili Serego. L’antica pieve, situata sulle rive del fiume Adige fu demolita.

2012 - 2012 (restauro campanile )

Risale al 2012 l’intervento di restauro conservativo della torre campanaria. Progetto a firma dell’arch. Walter Ambrosi.

Mappa

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