Chiese in Provincia di Verona - città di : Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista
S. Giovanni Battista

VERONA
Erbè (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di S. Giovanni Battista è parrocchiale in un luogo di origini antichissime. Erbè è infatti citato come "vicus" già nell' 846, anno in cui Engelberto del fu Grimoaldo, ricorda l'abitato di Erbè nel suo testamento: “...hacto in curte mea in Herbeto”. Il territorio di Erbè e con esso la chiesa di San Giovanni, fu feudo dell'Abbazia di S. Zeno Maggiore dal 1014, anno della concessione imperiale di Enrico II, al 1797, quando per decreto napoleonico venne soppresso il cenobio cittadino.... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di S. Giovanni Battista è parrocchiale in un luogo di origini antichissime. Erbè è infatti citato come "vicus" già nell' 846, anno in cui Engelberto del fu Grimoaldo, ricorda l'abitato di Erbè nel suo testamento: “...hacto in curte mea in Herbeto”. Il territorio di Erbè e con esso la chiesa di San Giovanni, fu feudo dell'Abbazia di S. Zeno Maggiore dal 1014, anno della concessione imperiale di Enrico II, al 1797, quando per decreto napoleonico venne soppresso il cenobio cittadino. La chiesa originaria di S. Giovanni sembra appartenere al XII sec. Una prima ricostruzione avvenne nel XV sec., alla quale ne seguì una seconda, definitiva, nel 1735, che diede all'edificio la forma neoclassica attuale. Il campanile appartiene alla fase costruttiva quattrocentesca. Un accurato restauro occorso tra 2008 e 2010 ha riportato la chiesa all'antico fasto. L'interno venne decorato ad affresco nella prima metà del XX sec. dall'artista veronese Giuseppe Resi.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale; il profondo presbiterio, di larghezza ridotta rispetto l’aula, rialzato di due gradini e protetto da balaustra, si conclude con il coro a fondale piatto. Lungo i fianchi longitudinali dell’aula si aprono quattro semi-cappelle laterali, due per lato, che ospitano altrettanti altari minori: gli altari del Crocifisso e della Madonna del Rosario, su lato settentrionale, gli altari della S. Famiglia e del S. Cuore sul lato opposto; a questi ambienti si interpongono centralmente i vestiboli degli ingressi laterali; sul fianco settentrionale, in prossimità dell’ingresso, è presente la cappellina del battistero. L’ingresso principale, con bussola lignea interna e sovrapposta cantoria, è preceduto all’esterno da una breve scalinata; su entrambi i fianchi della navata è presente un ingresso laterale. La torre campanaria si eleva addossata al fianco settentrionale del presbiterio; sullo stesso lato insistono alcuni corpi edilizi minori che ospitano locali di servizio; sul lato opposto si colloca la cappella feriale, adibita anche a sacrestia, da cui avviene il collegamento con gli ambienti dell’antica casa canonica che si sviluppa ortogonalmente all’asse maggiore della chiesa; sia la sacrestia che il locale a piano terra del campanile sono comunicanti con il vano absidale.

Facciata

Facciata a capanna, pseudeotetrastila, rivolta a ponente. Due coppie di paraste di ordine ionico poggianti su alte zoccolature incorniciano il portale d'ingresso rettangolare, sovrastato da una centina sorretta da due mensolette modanate. Sopra di esso una finestra barocca porta luce all'interno dell'edificio. Su due volute laterali poggiano le statue del Battista, patrono della chiesa e di San Zeno, patrono di Verona. La cornice modanata del frontone racchiude il timpano, all'intereno del quale è inserito un orologio di forma circolare. Sui vertici laterali spiccano due pinnacoli ad urna, su quello sommitale, infisso in un supporto litico, campeggia una croce ferrea.

Strutture di elevazione

Le strutture portanti di elevazione sono realizzate in muratura costituita da mattoni pieni di laterizio a tessitura regolare e legati con malta di calce. I paramenti esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto da un’ariosa ed imponente volta a botte a profilo ribassato, con teste di padiglione ed ampie unghie laterali in corrispondenza della finestrature sommitali che illuminano l’ambiente interno; al centro della volta una cornice decorata inquadra un dipinto realizzato da G. Resi raffigurante “S. Giovanni Battista che predica nel deserto”; la struttura voltata è realizzata in canniccio intonacato collegato ad una centinatura lignea portante. Il vano del presbiterio è chiuso da una volta a botte in muratura di mattoni pieni di laterizio, scandita in tre settori da costolonature trasversali decorate con motiv

1014 - 1187 (origini e costruzione intero bene )

Il territorio di Erbè venne concesso in feudo nel 1014 dall'imperatore Enrico II all'Abbazia di San Zeno Maggiore. Qui i monaci benedettini, tra la fine dell'XI sec. ed i primi anni del XII sec. edificarono la chiesa dedicata al Battista. Tal edificio non sottostò mai a nessuna Pieve (la più vicina era quella di Isola della Scala), ma dipese dai monaci di S. Zeno fino al 1797, anno della soppressione dell'Abbazia cittadina.

XV sec. - 1541 (costruzione intero bene )

Nel corso del XV sec. l'edificio primitivo venne ricostruito. Dalle visite pastorali del vescovo Giberti, in visita ad Erbè a più riprese tra 1526 e 1541, si ricava qualche informazione sulla struttura della chiesa, che allora era ad aula unica movimentata da quattro capppelle laterali che ospitavano altrettanti altari (dedicati a S.Giuseppe, S. Michele, Beata Vergine del Rosario e alla Beata Vergine). Nulla si sa sullo stile architettonico della faccita, mentre l'odierno campanile appartiene a questa fase costruttiva quattrocentesca. .

1526 - 1526 (erezione in priorato parrocchiale carattere generale)

Nel 1526 la chiesa di S. Giovanni Battista in Erbè divenne priorato parrocchiale.

1735 - 1735 (costruzione intero bene )

Nel 1735 la chiesa venne ricostruita nelle forme neoclassiche attuali. Risultò un edificio ad aula unica con quattro cappelle laterali ospitanti altrettanti altari ed abside piana.

1797 - 1797 (soppressione dell'Abbazia di S. Zeno carattere generale)

Con la soppressione napoleonica dell'Abbazia di S. Zeno (8 luglio 1797), venne meno anche il secolare rapporto che per quasi otto secoli legò S. Giovanni di Erbè al cenobio cittadino.

1941 - 1946 (decorazione ad affresco interno)

Tra 1941 e 1946 l'iterno dell'edificio è stato decorato ad affresco dal pittore veronese Giuseppe Resi.

2008 - 2010 (restauro conservativo intero bene )

Tra 2008 e 2010 è stato condotto un accurato intervento di retauro conservativo su tutto l'edificio chiesastico. Progetto a cura dell'arch. Paolo Giacomelli.

Mappa

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