Chiese in Provincia di Verona - città di Bussolengo: Chiesa di San Salvar

Chiesa di San Salvar
S. Salvar

VERONA / BUSSOLENGO
Via San Salvar - Bussolengo (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Secondo la tradizione la chiesa di S. Salvar corrisponde all’antica pieve citata da Papa Eugenio III nel 1145 (plebem Guttolingi cum capellis et decimis). Ignote sono le origini dell’edificio. Tuttavia, in base all’analisi morfologica e architettonica del manufatto, è possibile collocarne la costruzione all’VIII-IX sec. La presenza in un angolo in prossimità del portale di una stele sepolcrale di epoca romana (recante il testo: “Aquitanus in fr, p. XI In agr, p. XX”) e del fonte battesimale ,... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Secondo la tradizione la chiesa di S. Salvar corrisponde all’antica pieve citata da Papa Eugenio III nel 1145 (plebem Guttolingi cum capellis et decimis). Ignote sono le origini dell’edificio. Tuttavia, in base all’analisi morfologica e architettonica del manufatto, è possibile collocarne la costruzione all’VIII-IX sec. La presenza in un angolo in prossimità del portale di una stele sepolcrale di epoca romana (recante il testo: “Aquitanus in fr, p. XI In agr, p. XX”) e del fonte battesimale , impostato su basamento di epoca romana fanno pensare che l’area fosse precedentemente occupata da un tempio pagano. Come ricordato da una epigrafe quasi illeggibile murata in controfacciata, l’edificio fu soprelevato nel 1509. Poco dopo la soprelevazione venne internamente decorato ad affresco. Di tali pitture permane ancora oggi qualche lacerto raffigurante, entro tondi, alcuni profeti messianici. Tra 1799 e 1800 la chiesa fu occupata da alcune brigate dell’Armata Francese che la utilizzarono come dormitorio. Tra 1836 e 1838 fu abbattuta l’antichissima abside rivolta ad est e trasferita ad ovest. Conseguentemente ad oriente fu creata una nuova facciata, l’attuale e ad occidente fu edificata una nuova abside, più allungata della precedente. Tra 1986 e 1992 fu restaurato il tetto crollato a causa dell’incuria. Attualmente la chiesa di S. Salvare è cappella soggetta alla parrocchiale di S. Maria Maggiore. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta ad oriente. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, presbiterio rialzato di un gradino e abside emergente a sviluppo semicircolare. Le pareti interne, dalle linee sobrie ed equilibrate, sono intonacate e conservano lacerti di affreschi del XVI secolo. L’aula è coperta dalla sovrapposta struttura di copertura a due falde con travature e capriate a vista. La pavimentazione è realizzata in pianelle di cotto.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare a marcato sviluppo longitudinale, presbiterio rialzato di un gradino e abside emergente di ampiezza ridotta a sviluppo semicircolare. L’ingresso principale si apre al centro della parete di facciata; è presente un’entrata laterale sul fianco meridionale della navata.

Facciata

Facciata a capanna rivolta ad oriente. Al centro, incorniciato da due finestre di forma rettangolare si apre il portale d’ingresso di forma sovrastato da un timpano spezzato curvilineo. Più in alto, lungo tutto il prospetto, corre una doppia decorazione a denti di sega in cotto (di epoca romanica). La stessa decorazione, realizzata in seguito alla soprelevazione dell’edificio, e quindi più recente, corre lungo i sotto gronda. Tre pinnacoli campeggiano sul vertice sommitale e su quelli laterali.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante composta da ciottoli di fiume a filari orizzontali legati con malta di calce e con puntuali elementi in laterizio o conci di pietra calcarea; le ammorsature delle strutture murarie sono realizzate in mattoni pieni di laterizio con tessitura regolare ovvero con blocchi squadrati di pietra calcarea. La parete meridionale presenta un progressivo allargamento della sezione verso le fondazioni. E’ presente un tirante metallico trasversale di controventatura in corrispondenza della parete dell’arco trionfale. I paramenti esterni presentano un rivestimento ad intonaco fortemente deteriorato; le pareti interne sono quasi interamente intonacate.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto dalla sovrapposta struttura lignea di copertura con travature e capriate a vista. Il vano dell’abside è chiuso da una volta in muratura, intonacata e tinteggiata verso l’intradosso, che si prolunga nella semi-calotta del catino absidale, quest’ultima interrotta da un’ampia lunetta centrale.

Coperture

Copertura a due falde con struttura portante costituita da cinque capriate lignee a schema statico semplice

VIII sec. - IX sec. (origini e costruzione intero bene)

Secondo la tradizione la chiesa di S. Salvar corrisponde all’antica pieve citata da Papa Eugenio III nel 1145 (plebem Guttolingi cum capellis et decimis). Ignote sono le origini dell’edificio. Tuttavia, in base all’analisi morfologica e architettonica del manufatto, è possibile collocarne la costruzione all’VIII-IX sec. La presenza in un angolo in prossimità del portale di una stele sepolcrale di epoca romana (recante il testo: “Aquitanus in fr, p. XI In agr, p. XX”) e del fonte battesimale , impostato su basamento di epoca romana fanno pensare che l’area fosse precedentemente occupata da un tempio pagano.

XIV sec. - XIV sec. (trasferimento con sede plebana carattere generale)

Nella corse della prima metà del XIV sec. la sede plebana fu trasferita dalla chiesa di S. Salvar, situata ai margini del paese, alla chiesa di S. Maria Maggiore, situata in posizione più centrale e più comoda.

XVI sec. - XVI sec. (decorazione ad affresco interno)

Nel corso del XVI sec. l’interno della chiesa (parete nord) venne decorato ad affresco. Di tali pitture rimane oggi visibile qualche lacerto, raffigurante, entro tondi, i profeti messianici Amos, Osea e il re David.

1509 - 1509 (sopraelevazione intero bene )

Risale al 1509 la soprelevazione dell’edificio di circa 2 m.

1836 - 1838 (inversione orientamento intero bene)

Tra 1836 e 1838 fu abbattuta l’antichissima abside rivolta ad est e trasferita ad ovest. Conseguentemente ad oriente fu creata una nuova facciata, l’attuale e ad occidente fu edificata una nuova abside, più allungata della precedente.

1986 - 1992 (crollo e restauro copertura )

Dopo la II Guerra Mondiale la chiesa di S. Salvar, lontana dall’abitato del paese, fu praticamente abbandonata. L’incuria portò al crollò del tetto al cui restauro provvide, tra 1986 e 1992, la Soprintendenza per i Beni Architettonici.

Mappa

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