Chiese in Provincia di Verona - città di Cazzano Di Tramigna: Chiesa di San Felice

Chiesa di San Felice
S. Felice

VERONA / CAZZANO DI TRAMIGNA
Cazzano di Tramigna (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Ignote sono le origini della chiesa di S. Felice. Originariamente essa fu cappella soggetta alla pieve di S. Giorgio in Cazzano e successivamente a quella di Illasi (attualmente soggetta alla parrocchiale di Cazzano). La più antica attestazione ad essa riferita si trova su una delle sue pareti. Si tratta di un’annotazione riportata su un affresco raffigurante San Giorgio datato 1322, il cui testo recita: “DNVS Montus de Pastorris fecit fieri MCCCX…” Più in alto, al centro dell’affresco si... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Ignote sono le origini della chiesa di S. Felice. Originariamente essa fu cappella soggetta alla pieve di S. Giorgio in Cazzano e successivamente a quella di Illasi (attualmente soggetta alla parrocchiale di Cazzano). La più antica attestazione ad essa riferita si trova su una delle sue pareti. Si tratta di un’annotazione riportata su un affresco raffigurante San Giorgio datato 1322, il cui testo recita: “DNVS Montus de Pastorris fecit fieri MCCCX…” Più in alto, al centro dell’affresco si legge la data “MCCCXXII”. Tra XIV e XV sec. l’interno fu completamente decorato con affreschi (alcuni attribuiti alla mano di Maestro Cicogna) raffiguranti Santi particolarmente venerati nella Val D’Illasi e nella Val Tramigna, come S. Giorgio, S. Bartolomeo, S. Lorenzo e S. Maddalena. Tra 1926 e 1933 alcune modifiche al prospetto (progetto di don Giuseppe Trecca) e al sagrato (collocazione di una cancellata in ferro) ne modificarono l’aspetto. Del 2005 è un importante intervento di restauro sulla copertura. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta a sud-ovest. Torre campanaria addossata al fianco settentrionale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con due altari laterali e presbiterio emergente a pianta quadrata rialzato di due gradini. Le pareti interne sono decorate con lacerti di affreschi quattrocenteschi. Copertura a due falde con travature e capriate lignee a vista; il vano del presbiterio è chiuso da una volta a crociera con costolonature diagonali in pietra modanata. La pavimentazione della navata è realizzata in lastroni rettangolari di pietra calcarea della Lessinia; in lastre di marmo rosso Verona quella del presbiterio. Buone le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, presbiterio emergente a pianta quadrata, di ampiezza ridotta rispetto la navata, il cui piano si prolunga verso l’aula con un basamento rialzato di due gradini protetto da balaustra. Lungo le pareti longitudinali della navata sono disposti due altari laterali, in posizione centrale e fra loro prospicienti: l’altare della Madonna, sul lato meridionale, e l’altare del Crocifisso sul lato opposto. Sul fianco settentrionale del presbiterio si colloca la sacrestia; sullo stesso lato si addossa la torre campanaria. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata verso un modesto sagrato antistante protetto da un muretto di cinta. Sul lato meridionale della chiesa insistono i corpi di fabbrica dell’antica casa canonica.

Facciata

Facciata a capanna, muratura in pietra faccia a vista. Orientamento a sud-ovest. Al centro si apre il portale d’ingresso di forma rettangolare sormontato da una lunetta. Un oculo posizionato al di sopra del portale d’ingresso e due monofore poste ai suoi lati illuminano l’interno dell’edificio. Sul vertice sommitale e sui due vertici laterali svettano tre pinnacoli a forma di pigna nei quali sono infisse altrettante croci in ferro.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto legato con malta di calce, composto da conci di pietra calcarea, tufo ed elementi in laterizio. I paramenti murari esterni (ad accezione della facciata) ed interni presentano un rivestimento ad intonaco.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

La navata interna è coperta dalla sovrapposta struttura di copertura a capanna con travature e capriate lignee a vista. Il vano absidale è chiuso da una volta a crociera con poderose costolonature diagonali in pietra modanata; le vele della crociera sono intonacate e tinteggiate verso l’intradosso.

Coperture

Copertura a due falde con struttura portante costituita da sette capriate lignee a schema statico semplice con monaco centrale e saette di controventatura, poggianti su mensole in pietra in corrispondenza dell’innesto nelle murature; orditura secondaria composta da ar

1322 ante - 1322 (origini e costruzione intero bene)

Ignote sono le origini della chiesa di S. Felice. Originariamente essa fu cappella soggetta alla pieve di S. Giorgio in Cazzano e successivamente a quella di Illasi (attualmente soggetta alla parrocchiale di Cazzano). La più antica attestazione ad essa riferita si trova su una delle sue pareti. Si tratta di un’annotazione riportata su un affresco raffigurante San Giorgio datato 1322, il cui testo recita: “DNVS Montus de Pastorris fecit fieri MCCCX…” Più in alto, al centro dell’affresco si legge la data “MCCCXXII”.

XV sec. - XV sec. (decorazione pittorica interno)

Nel corso del XV sec. l’edificio venne decorato internamente con una serie di affreschi raffiguranti la Vergine (sei immagini), S. Giorgio (tre immagini), S. Bartolomeo, S. Lorenzo, S. Maddalena, S. Martino, S. Colombano, S. Paolo, S. Francesco, S. Antonio di Padova e S. Giustina.

XVI sec. - XVI sec. (restauro campanile )

Nel corso della seconda metà del XVI sec. venne restaurata la torre campanaria in precarie condizioni statiche.

1587 - 1587 post (restauro intero bene)

Nel 1587 il Conisglio Comunale di Illasi deliberò il restauro della chiesa di S. Felice che minacciava rovina. Verosimilmente l’intervento coinvolse soprattutto la copertura, che venne sostituita o ristrutturata.

1867 - 1888 (restauro intero bene)

Nell’Ottocento la chiesa di S. Felice versava in condizioni di semi-abbandono ed in pessime condizioni di conservazione. Nel 1867 don Domenico Brun, dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, decise di stanziarsi presso l’antica chiesetta, dove rimase fino alla morte, avvenuta nel 1888. Nel ventennio di permanenza don Domenico fece eseguire lavori di restauro non strutturali e fece aprire piccolo rosone in facciata. Infine venne rimossa l’intonacatura lasciando le pietre faccia a vista.

1911 - 1911 (soprelevazione campanile)

Nel 1911 la torre campanaria venne soprelevata di 4,5 m.

1926 - 1926 (rifacimento facciata)

Fino alla prima metà del XX sec. la facciata della chiesa era caratterizzata da un portale di forma rettangolare sormontato da un timpano spezzato e da un piccolo rosone ed incorniciato da due finestre, anch’esse di forma rettangolare. Nel 1926 il prospetto venne soprelevato e rinnovato su progetto dell’arch. don Giuseppe Trecca (Verona, 11 agosto 1871 – Negrar, 5 luglio 1955). Il timpano spezzatto venne sostituito da una lunetta, le finestre rettangolari vennero ridotte a monofore a tutto sesto, mentre il rosone fu trasformato in oculo, eliminandone i petali.

1933 - 1933 (collocazione cancellata)

Risale al 1933 la collocazione della cancellata in ferro antistante l’ingresso.

2005 - 2005 (ripristino copertura)

Risale al 2005 l’intervento di ripristino della copertura della chiesa di San Felice. Progetto a cura dell’arch. Giuseppe Bonturi

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