Chiese in Provincia di Verona - città di Colognola Ai Colli: Chiesa dei Santi Fermo e Rustico

Chiesa dei Santi Fermo e Rustico
Chiesa di Santi Fermo e Rustico

VERONA / COLOGNOLA AI COLLI
Via S. Biagio, 1 - Colognola ai Colli (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa dei SS. Fermo e Rustico nacque come cappella della Pieve di S. Maria in Colognola, citata da Papa Eugenio III nella Bolla da lui emanata nel 1145. Eretta in parrocchia prima del 1456, venne ampliata nella seconda metà del XV sec. L’edificio attuale venne edificato sulle rovine del precedente tra 1612 e 1629. La facciata venne rinnovata nel 1746. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a sud-ovest. Torre campanaria addossata al... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa dei SS. Fermo e Rustico nacque come cappella della Pieve di S. Maria in Colognola, citata da Papa Eugenio III nella Bolla da lui emanata nel 1145. Eretta in parrocchia prima del 1456, venne ampliata nella seconda metà del XV sec. L’edificio attuale venne edificato sulle rovine del precedente tra 1612 e 1629. La facciata venne rinnovata nel 1746. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a sud-ovest. Torre campanaria addossata al fianco settentrionale del presbiterio, all’altezza dell’abside. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con quattro semi-cappelle laterali con altare, presbiterio quadrangolare rialzato di tre gradini concluso con absidale semicircolare. I prospetti interni della navata, coperta da una controsoffittatura piana con decorazione a cassettoni e dipinto centrale, sono ritmati da snelle lesene e coronati da un’alta trabeazione modanata; le pareti sono ornate con dipinti murali raffiguranti scene della vita dei Santi patroni. Il presbiterio, introdotto da un’elegante struttura a serliana, è sovrastato da una cupola con decorazione a cassettoni e lanterna sommitale. La pavimentazione della navata è realizzata in quadrotte di marmo biancone e marmo rosso Verona; un disegno geometrico in marmo policromi connota il pavimento del presbiterio. Copertura a due falde con manto in coppi di laterizio e struttura portante composta da capriate lignee. Buone le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta quadrangolare, rialzato di tre gradini è fiancheggiato da due strette navatelle, concluso con il vano absidale a sviluppo semicircolare. Lungo i fianchi dell’aula si aprono quattro cappelle laterali emergenti, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, che ospitano l’altare di S. Biagio e l’altare del S. Rosario, sul lato settentrionale, e gli altari del Crocifisso e del S. Cuore (già altare dell’Immacolata) sul lato opposto; sul lato meridionale della navata, in prossimità dell’ingresso, si colloca la cappellina del battistero. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata, verso il modesto sagrato antistante, preceduto da una scalinata esterna; su entrambi i fianchi della navata è presente un ingresso laterale. La torre campanaria si eleva addossata al lato settentrionale dell’abside; sul lato opposto insistono gli ambienti della cappella feriale e della sacrestia.

Facciata

Facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a sud-ovest. Al centro, preceduto da una scalinata a otto gradini ed inquadrato da due coppie di paraste di ordine tuscanico si apre il portale d’ingresso in pietra tenera di forma rettangolare, sormontato da un timpano spezzato retto da mensolette modanate. Poco oltre il portale una finestra poligonale illumina l’interno delle’edifico. Ai suoi lati, all’interno di due nicchie, sono collocate le statue dei Santi patroni. Conclude verticalmente il prospetto il timpano con cornice lievemente aggettante.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante costituita da pietrame misto legato con malta di calce, con prevalenza di conci di pietra calcarea e tufo. I volumi edilizi degli ambienti annessi all’aula costituiscono elementi di controventatura delle strutture murarie principali. I paramenti murari esterni ed interni presentano un rivestimento ad intonaco.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’aula è coperta da una controsoffittatura piana in canniccio intonacato decorata a tempera con un motivo a lacunari con rosette, ancorata ad un’intelaiatura longitudinale costituita da travicelli collegati alle catene lignee della struttura portante di copertura; al centro un dipinto raffigurante la “Madonna con Gesù Bambino in gloria, con San Fermo, San Rustico e San Biagio Vescovo”, opera

1145 ante - 1145 (origini e costruzione intero bene)

La prima citazione, seppure indiretta, inerente la chiesa dei SS. Fermo e Rustico in Colognola, proviene dalla bolla papale emanata da Eugenio III nel 1145.

XV sec. - XV sec. (ampliamento intero bene )

Poco dopo l’erezione in parrocchia, nel corso della seconda metà del XV sec., l’edificio venne ampliato. Il fonte battesimale venne realizzato nel 1470.

1456 ante - 1456 (erezione in parrocchia carattere generale)

La chiesa venne eretta in parrocchia prima del 1456. A partire da tale data l’antica Pieve di S. Maria, divenuta decentrata rispetto allo sviluppo urbanistico del paese, divenne cappella soggetta alla neo-parrocchiale dei SS. Fermo e Rustico.

1612 - 1529 (costruzione intero bene)

Nel 1612 l’edificio quattrocentesco venne demolito. Al suo posto venne costruito l’edificio attuale, situato in posizione lievemente arretrata rispetto al precedente. I lavori, principiati nel 1612 ebbero compimento nel 1629. Il vescovo Marco Giustiniani (1631-1649) in visita pastorale a Colognola nel 1632 definì la nuova chiesa “amplior et splendidior edificata est” .

1746 - 1746 (rinnovamento facciata)

Risale al 1746 la costruzione dell’attuale facciata della chiesa.

1838 - 1838 (rinnovamento altare maggiore)

Nel 1838 venne rinnovato l’altar maggiore, consacrato dal vescovo di Verona Girolamo Cardinale.

1925 - 1931 (costruzione cappelle laterale)

Tra 1925 e 1931 vennero sfondate le pareti laterali della chiesa per creare quattro cappelle laterali, all’interno delle quali furono posizionati gli altari, dedicati all’Immacolata Concezione, alla Vergine del Rosario, al Crocefisso e a S. Biagio.

2004 - 2004 (ordinaria manutenzione copertura )

Del 2004 è l’intervento di ordinaria manutenzione sulla copertura della chiesa. Progetto a cura dell’arch. Giuseppe Bonturi.

2011 - 2012 (restauro facciata)

Risale al biennio 2011- 2012 l’intervento di restauro sulla facciata della chiesa. Progetto a cura dell’arch. Giuseppe Bonturi.

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