Chiese in Provincia di Verona - città di Isola Rizza: Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli

VERONA / ISOLA RIZZA
Via Parrocchia, 26 - Isola Rizza (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
La chiesa di Isola Rizza nei documenti è citata per la prima volta da papa Eugenio III nel 1145. Tuttavia si ipotizzano origini più antiche, collocabili al X sec. Un primo rifacimento risale al 1535, mentre l’edificio attuale è del 1789 (su progetto dell’arch. Giuseppe Tramontini). Il pronao venne edificato successivamente, nel 1868. Recentemente (2011) l’edificio ha beneficiato di un intervento di consolidamento statico e di straordinaria manutenzione della copertura e dei paramenti murari... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di Isola Rizza nei documenti è citata per la prima volta da papa Eugenio III nel 1145. Tuttavia si ipotizzano origini più antiche, collocabili al X sec. Un primo rifacimento risale al 1535, mentre l’edificio attuale è del 1789 (su progetto dell’arch. Giuseppe Tramontini). Il pronao venne edificato successivamente, nel 1868. Recentemente (2011) l’edificio ha beneficiato di un intervento di consolidamento statico e di straordinaria manutenzione della copertura e dei paramenti murari esterni. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con quattro semi-cappelle laterali con altare, presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini e concluso con abside semicircolare. Lo spazio interno è coperto da strutture voltate a botte, con unghie laterali e costolonature trasversali, decorate a tempera con dipinti del pittore Casimiro Salvelli. I prospetti interni, ritmati da lesene ioniche con sovrastate trabeazione modanata, sono arricchiti da dipinti murali a tempera, cornici a stucco e specchiature con opere pittoriche. La pavimentazione dell’aula è realizzata in quadrotte di marmo rosso Verona e biancone; il piano del presbiterio presenta un disegno geometrico in marmo bianco e marmo grigio venato. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. Le strutture murarie sono realizzate in mattoni pieni di laterizio, lasciati a vista all’esterno. Buone le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare ad asse maggiore longitudinale, presbiterio a pianta quadrangolare, rialzato di due gradini e di ampiezza ridotta rispetto la navata, concluso con abside semicircolare e fiancheggiate a due aule minori; precede l’aula un vestibolo d’ingresso fiancheggiato sul lato sinistro dalla torre campanaria, e sul lato opposto dal battistero. Lungo i fianchi dell’aula si aprono quattro semi-cappelle laterali, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui sono collocati gli altari dell’Addolorata e della Madonna Assunta, sul lato meridionale, e gli altari di S. Gaetano e di S. Antonio, sul lato opposto. Una serie di ambienti si sviluppano lungo il fianco occidentale della chiesa, a ridosso del presbiterio, entro cui è ricavato l’ambiente della sacrestia. A questi si innesta ortogonalmente, sul lato settentrionale, il volume edilizio dell’antico Oratorio. L’ingresso principale della chiesa si apre al centro della parete di facciata, preceduto all’esterno da un pronao ipostilo, rialzato con una breve scalinata dall’ampio piazzale antistante; su entrambi i fianchi dell’aula è presente un’entrata laterale.

Facciata

Facciata a capanna in stile neoclassico rivolta ad oriente. La precede un pronao monumentale in stile neoclassico con timpano sorretto da dodici colonne ioniche, otto sul fronte e due sui due lati. Oltre il pronao, incorniciato tra due nicchie ospitanti le statue dei due santi patroni, si apre il portale d’ingresso.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di mattoni pieni di laterizio legati con malta di calce, e con tessitura muraria a vista verso l’esterno; le pareti interne presentano un rivestimento ad intonaco.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

Lo spazio interno della chiesa è sovrastato da strutture voltate a botte, con unghie laterali e costolonature trasversali, realizzate in canniccio intonacato con centinatura lignea portante, riccamente decorate con dipinti a tempera opera del pittore Casimiro Salvelli.

Coperture

Copertura a due falde con struttura portante costituita da capriate lignee a schema statico con monaco centrale e saette di controventatura (ovvero con unica capriata semplice in corrispondenza del presbiterio); orditura secondaria di tipo tradizionale composta da arcarecci e travetti con sovrapposte tavelle in cotto; manto in coppi di laterizio. Copertura monofalda in corrispondenza dei corpi laterali che inglobano le s

1145 ante - 1145 (origine e costruzione intero bene)

Già nel XII sec. la chiesa aveva il titolo di pieve, così come ricorda papa Eugenio III in una bolla del 1145 (“plebem insulae pocaricie cum cappellis et decimis”). Si ipotizzano origini ancora più antiche, collocabili al X sec.

1535 - 1535 (ricostruzione intero bene)

La chiesa venne riedificata e probabilmente ampliata in forme rinascimentali nel 1535. L’evento è ricordato da una epigrafe, ora parzialmente visibile, nella parte inferiore del campanile.

1789 - 1789 (ricostruzione intero bene)

Nel 1789 la chiesa venne riedificata nelle forme neoclassiche attuali.

1868 - 1868 (ricostruzione pronao )

La costruzione del pronao monumentale antistante la facciata risale al 1868. Una lapide posta sull’architrave al di sopra dell’ingresso ricorda l’evento (“D.O.M. DIVISQUE PETRO ET PAULO PATRONIS DEVOTUM ARCHIP ANTONIUSD GALLINETTI UNANIMI INCOLARUM ARORE ADIUTUS ANNO MDCCCLXV”.)

2005 - 2005 (restauro pronao, elementi lapidei)

Risale al 2005 l’intervento di restauro di alcuni elementi (capitelli e scale) del pronao. Progetto a cura dell’arch. Giampaolo Quirinali

2011 - 2011 (consolidamento statico e straordinaria manutenzion copertura ed esterno)

Risale al 2011 l’intervento di consolidamento statico e di straordinaria manutenzione sulla copertura e sui paramenti murari esterni della chiesa. Progetto a cura dell’arch. Stefano Furlan e dell’ing. Vinicio Venturi.

Mappa

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