Chiese in Provincia di Verona - città di Lazise: Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista
S. Giovanni Battista

VERONA / LAZISE
Via Chiesa, 10 - Pacengo, Lazise (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
L’attuale chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista in Pacengo venne edificata tra 1787 e 1792 in sostituzione di un precedente edificio di culto originariamente soggetto alla pieve di Sandrà ed eretto in parrocchia prima del 1526. La consacrazione risale al 1794. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a meridione. Torre campanaria addossata al fianco orientale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L’attuale chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista in Pacengo venne edificata tra 1787 e 1792 in sostituzione di un precedente edificio di culto originariamente soggetto alla pieve di Sandrà ed eretto in parrocchia prima del 1526. La consacrazione risale al 1794. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento a meridione. Torre campanaria addossata al fianco orientale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con pseudo-transetto centrale, presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini concluso con abside semicircolare; nei bracci laterali del transetto trovano sede l’altare della Madonna, sul lato occidentale, e l’altare del Crocifisso (o di S. Giuseppe), sul lato opposto. I prospetti interni sono ritmati da lesene e semicolonne d’ordine corinzio su cui s’imposta l’alta trabeazione sommitale; le pareti sono ornate da altari in marmi policromi, opere pittoriche e nicchie con statue; al centro della parete absidale è posta la pala d’altare raffigurante la “Natività di Maria”. La navata è coperta da una volta a botte scandita da costolonature trasversali; la vela centrale è decorata con un medaglione in cui è dipinto “S. Giovanni Battista che predica nel deserto”, opera del 1791 del pittore Pio Piatti; della stessa mano l’affresco della volta a vela del presbiterio, in cui è raffigurato “S. Giovanni Battista in gloria”; il catino absidale è ornato con rilievi a stucco. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata, in quadrotte di marmo rosso Verona e marmo chiaro di Botticino, è attraversata da due fasce ortogonali in nembro giallo con bordature in marmo nero-verdastro; il piano del presbiterio è pavimentato con piastrelle quadrate di marmo bianco e marmo grigio venato.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, con pseudo-transetto centrale, presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini e di ampiezza ridotta, concluso con abside semicircolare. Nei bracci laterali del transetto, di ridotta profondità, trovano sede l’altare della Madonna, sul lato occidentale, e l’altare del Crocifisso (o di S. Giuseppe), sul lato opposto. Sul fianco orientale del presbiterio si colloca l’ambiente della sacrestia; sullo stesso lato si addossa la torre campanaria; sul lato occidentale è presente la cappella feriale. L’ingresso principale della chiesa, con bussola interna, si apre al centro della parete di facciata verso il sagrato antistante; in facciata sono presenti due ulteriori entrate; su ciascuno dei fianchi dell’aula è presente un’entrata laterale.

Facciata

Facciata a capanna rivolta a meridione. Due coppie di paraste con capitelli corinzi reggono la trabeazione ed inquadrano centralmente il portale d’ingresso timpanato. Lateralmente sono aperti due portali minori, oggi inutilizzati. Più in alto, oltre il portale maggiore, una finestra illumina l’interno dell’edificio. Chiude il prospetto il frontone aggettante, coronato sommitalmente da tre statue raffiguranti S. Giovanni Battista (sul fastigio) ed i SS. Pietro e Paolo.

Strutture di elevazione

Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante composta da conci di pietra calcarea locale e tufo legati con malta di calce. I paramenti murari esterni presentano un rivestimento ad intonaco; le pareti interne sono intonacate e tinteggiate.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

La navata è coperta da una struttura voltata a botte con unghie laterali, scandita da costolonature trasversali, e con vela centrale in corrispondenza del transetto, decorata con medaglione centrale in cui è dipinto “S. Giovanni Battista che predica nel deserto” (e nei pennacchi i quattro Evangelisti), opera del 1791 del pittore Pio Piatti; della stessa mano l’affresco della volta a vela del presbiterio, in cui è raffigurato “S. Giovanni Battista in gloria”. Il catino

1787 - 1792 (origini e costruzione intero bene)

L’attuale chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista in Pacengo venne edificata tra 1787 e 1792 in sostituzione di un precedente edificio di culto originariamente soggetto alla pieve di Sandrà ed eretto in parrocchia prima del 1526.

1791 - 1793 (decorazione pittorica e altare interno)

Nel corso dell’ultimo decennio del XVIII l’interno della chiesa fu decorato con una serie di pitture opera di Pio Piatti. Nel 1793 venne inoltre collocato il nuovo altare maggiore.

1794 - 1794 (consacrazione carattere generale)

Risale al 1794 la consacrazione del nuovo edificio ad opera del vescovo G. Andrea Avogadro (1790-1805).

1936 - 1938 (restauro intero bene)

Nel 1938 ebbero compimento i lavori di restauro alla chiesa gravemente danneggiata dal terremoto del 1936.

1974 - 1974 (restauro intero bene)

Risale al 1974 un’organico intervento di restauro sulla chiesa, comprensivo di: sistemazione della copertura della chiesa e del campanile, tinteggiatura e sostituzione delle tre vecchie porte in facciata (portale principale ed ingressi laterali) con le attuali.

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