Chiese in Provincia di Verona - città di Marano Di Valpolicella: Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli

VERONA / MARANO DI VALPOLICELLA
Via Valpolicella, 41 - Marano di Valpolicella (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
L'attuale complesso della chiesa di Marano di Valpolicella, è il risultato dell'unione di due luoghi di culto, l'antica e la nuova parrocchiale, entrambe dedicate ai SS. Pietro e Paolo Apostoli, sorte a distanza di quasi due secoli l'una dall'altra. La precedente chiesa settecentesca, di cui sopravvive ancora la facciata neoclassica, è utilzzata oggi in parte come cappella laterale della nuova parrocchiale, in parte come oratorio della stessa. Il nuovo edificio, edificato tra 1924 e 1937 e... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L'attuale complesso della chiesa di Marano di Valpolicella, è il risultato dell'unione di due luoghi di culto, l'antica e la nuova parrocchiale, entrambe dedicate ai SS. Pietro e Paolo Apostoli, sorte a distanza di quasi due secoli l'una dall'altra. La precedente chiesa settecentesca, di cui sopravvive ancora la facciata neoclassica, è utilzzata oggi in parte come cappella laterale della nuova parrocchiale, in parte come oratorio della stessa. Il nuovo edificio, edificato tra 1924 e 1937 e consacrato nel 1978, presenta un impianto spaziale centrico, impostato su un grande nucleo centrale a pianta circolare, sul quale si innestano quattro bracci che segnano i due assi principali tra loro ortogonali: un braccio per il presbiterio, due per le cappelle laterali ed uno in corrispondenza dell'ingresso, che doveva essere preceduto da un pronao in stile neoclassico, mai realizzato. Al centro della crociera si innalza la cupola emisferica, poggiante su un alto tamburo. La pianta progettata dal Trecca, fonde lo schema cruciforme a quello circolare riprendendo in parte modelli cari al Sanmicheli (santuario della Madonna di Campagna e la cupola di San Giorgio in Braida). La facciata, rivolta ad occidente e preceduta da una scala esterna, è scandita da quattro paraste corinzie poggianti su un plinto in pietra, e reggenti l'architrave ed il sovrastante timpano triangolare. Al centro si apre il portale di ingresso con stipiti in pietra e architrave sormontato da un profilo in pietra arcuato. Ai lati si aprono due nicche che ospitano le sculture dei Santi patroni. I bracci presentano copertura a doppia falda, mentre la parte centrale ha copertura a cupola. Pavimentazione in lastre di pietraa bianca locale con bordature in marmo rosso. Non ottime le condizioni statiche dell'edificio, lesionato da alcuni terremoti occorsi tra 2011 e 2012.

Pianta

L’attuale chiesa parrocchiale, costruita in aderenza al fianco meridionale del preesistente luogo di culto, presenta un impianto spaziale centrico, impostato su un ampio nucleo centrale a pianta circolare; su di esso si innestano quattro bracci, il cui volume risulta emergere rispetto al corpo centrale, e che ne individuano i due assi principali tra loro ortogonali: un braccio profondo per il presbiterio, due per le cappelle laterali con gli altari minori ed uno in corrispondenza dell’ingresso. Di questi, l’ambiente corrispondente alla cappella sinistra occupa parte della navata della preesistente parrocchiale. L’ambiente del presbiterio, rialzato di due gradini, si prolunga verso l’aula con la bassa scalinata di accesso protetta da balaustre, presenta una planimetria rettangolare a forte sviluppo longitudinale che si conclude con il coro a fondale piatto. Anche gli ambienti delle cappelle laterali sono posti ad una quota rialzata di due gradini rispetto il piano dell’aula. L’ingresso principale, con bussola lignea, è preceduto da una scalinata esterna. Gli ingressi laterali si aprono lungo le pareti d’ambito del corpo di fabbrica centrale.

Facciata

La facciata della chiesa di Marano di Valpolicella, preceduta da una scala esterna, è scandita da quattro paraste corinzie poggianti su un plinto in pietra e reggenti l'architrave ed il sovrastante timpano triangolare, quest'ultimo privo di elementi scultorei decorativi. Nella campitura centrale si apre il portale di ingresso con stipiti in pietra conformati a colonna, e architrave sormontato da un profilo in pietra arcuato. Negli interspazi laterali delle lesene, si aprono due nicche che ospitano le sculture dei Santi patroni.

Preesistenze

L’attuale complesso della chiesa di Marano di Valpolicella, si compone in realtà di due luoghi di culto, l’antica e la nuova parrocchiale, entrambe dedicate ai SS. Pietro e Paolo Apostoli, sorte a distanza di quasi due secoli l’una dall’altra, che le complesse vicende edilizie che le hanno interessate ne hanno fatto un tutt’uno organico e strettamente interdipendente. La chiesa settecentesca, sorta su di

XV sec. - XVI sec. (ricostruzione intero bene)

Quando nel 1458 giunse a Marano il vescovo Ermolao Barbaro (1453-1473), trovò una chiesa pulcherrima et valde ornata, il che fa pensare ad una costruzione recente, forse in sostituzione di un più vecchia, troppo piccola o malandata. Dalla visita pastorale del vescovo Luigi Lippomano (1548-1558), apprendiamo qualche notizia in più su quella che doveva essere la struttura dell'edificio, che allora si presentava con pianta a croce latina, interno a navata unica e due cappellette laterali.

1408 - 1408 (origini e costruzione intero bene)

Nonostante sia ragionevole collocare al XII-XIII sec. l'origine della chiesa di Marano, la prima notizia certa relativa S. Pietro proviene da uno scritto datato 1408. In tale documento, sono elencati i componenti del capitolo della pieve di S. Floriano, tra i quali compare anche tale "dominus Ostaxius capellanus in Marano". Ciò significa che a quel tempo S. Pietro poteva già vantare la presenza di un sacerdote residente, il quale però, dal punto di vista pastorale e giuridico, doveva ancora riferire alla pieve matrice.

1773 - 1777 (demolizione e ricostruzione intero bene)

Nel 1773 gli abitanti di Marano chiesero e ottennero di poter riedificare la loro chiesa. L'edificazione della nuova chiesa, prevista a unica navata con presbiterio e coro e completa di sacrestia e casa del parroco, comportò la demolizione della precedente chiesa con campanile. Il progetto venne affidato all'architetto Adriano Cristofoli (1718-1788), uno dei capiscuola dell'architettura classica veronese. I lavori durarono quattro anni, dal 1773 al 1777. Anche il prospetto venne riedificato. Risultò una facciata pseudo tetrastila, impostata sulla scansione di quattro lesene ioniche, coronata da un frontone triangolare decorato con urne acroteriali nei vertici. Il campanile, previsto dal progetto del Cristofoli venne realizzato in parte e completato successivamente dall'arch. Luigi Trezza (1752-1823).

1797/12/24 - 1797/12/24 (erezione in parrocchia carattere generale)

In data 24 dicembre 1797 la chiesa di SS. Pietro e Paolo Apostoli in Marano venne smembrata dalla pieve di San Floriano ed eretta in parrocchia con decreto del vescovo di Verona Giovanni Avogadro (1790-1805).

1921 - 1921 (chiusura al culto carattere generale)

Nel 1921 il Genio Civile dichiarò necessaria la demolizione del presbiterio e del coro della chiesa settecentesca, che venne pertanto chiusa al culto.

1924 - 1937 (ricostruzione intero bene)

Numerose furono le proposte di intervento: c'era chi optava per un intervento di consolidamento, chi preferiva demolire le parti pericolanti per poi ricostruirle ed infine chi preferiva abbandonare il vecchio edificio e costruirne uno ex novo. Alla fine prevalse l'ultimo partito. Il progetto, prevedeva un edificio a pianta a croce greca, che doveva innestarsi nella vecchia parrocchiale, alla quale era addossato. Più precisamente si incentrò l'assetto planimetrico su un nucleo centrale di forma circolare (con copertura a cupola) su cui si innestano quattro bracci, uno per il presbiterio, uno per l'ingresso (che doveva essere preceduto da un pronao neoclassico mai realizzato) e due per le cappelle laterali (uno dei quali ricavato sfruttando parte della vecchia chiesa). L'ing. Luigi Marconi diresse i lavori, che durarono dal 1924 al 1937. La vecchia chiesa non fu smantellata: la prima metà fu utilizzata per ricavare un braccio della croce greca, la seconda metà è usata oggi come oratorio.

1978/03/19 - 1978/03/19 (consacrazione carattere generale)

Il giorno 19 marzo 1978 la chiesa di SS. Pietro e Paolo Apostoli in Marano di Valpolicella venne consacrata dal vescovo di Verona mons. Giuseppe Carraro (1958-1978).

2004 - 2004 (sistemazione presbiterio)

Nel 2004 intervento di sistemazione del presbiterio con rinnovo degli impianti elettrico, d'illuminazione e di parte dell'impianto termico e puliture degli affreschi su progetto dell'arch. O. Tr

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