Chiese in Provincia di Verona - città di Monteforte D'alpone: Chiesa di Santa Croce

Chiesa di Santa Croce
S. Croce

VERONA / MONTEFORTE D'ALPONE
Via S. Croce - Monteforte d'Alpone (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Nonostante la chiesa di S. Croce sia documentata a partire dal 1463 (con il nome di Arcella, mentre la dedicazione a S. Croce compare a partire dai primi decenni del Cinquecento) è accertato che le sue origini siano da collocare almeno al XIV sec., come lasciano intendere alcuni affreschi di tale epoca che tutt’ora decorano l’edificio. Una tradizione locale narra che la chiesa di S. Croce fu restaurata tra XVII e XVIII sec. in seguito al rinvenimento da parte di un contadino nei campi vicini... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Nonostante la chiesa di S. Croce sia documentata a partire dal 1463 (con il nome di Arcella, mentre la dedicazione a S. Croce compare a partire dai primi decenni del Cinquecento) è accertato che le sue origini siano da collocare almeno al XIV sec., come lasciano intendere alcuni affreschi di tale epoca che tutt’ora decorano l’edificio. Una tradizione locale narra che la chiesa di S. Croce fu restaurata tra XVII e XVIII sec. in seguito al rinvenimento da parte di un contadino nei campi vicini di una statua in tufo raffigurante la” Pietà”, che ben presto divenne oggetto di devozione tra i fedeli. In tale occasione si ricostruirono il presbiterio (recante sull’arco trionfale la data 1635) e l’altare laterale, sul quale venne collocata la statuetta (trafugata negli anni Sessanta del XX sec). Del 2002 è l’intervento di restauro sulle decorazione pittoriche interne di XIV e XVIII sec. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta ad occidente. Campanile a vela posto al di sopra della falda di copertura settentrionale. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare di modeste dimensioni; presbiterio quadrangolare emergente rialzato di un gradino. L’ambiente dell’aula è coperto dalla sovrapposta struttura lignea di copertura a due falde con capriate a vista e manto in coppi di laterizio; il presbiterio è sovrastato da una volta a botte in mattoni pieni di laterizio, intonacata e tinteggiata. La navata presenta una pavimentazione in pianelle di cotto; mentre il piano del presbiterio è pavimentato con lastre di pietra calcarea e battuto di cemento. Lungo le pareti interne si conservano affreschi trecenteschi e seicenteschi recentemente recuperati. Discrete le condizioni di conservazione dell’edificio.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare di modeste dimensioni, con presbiterio emergente a pianta rettangolare a fondale piatto, di ampiezza ridotta rispetto la navata e rialzato di un gradino; l’altare maggiore, addossato alla parete di fondo, si colloca su un piano rialzato di un ulteriore gradino. Un’apertura sul fianco settentrionale del presbiterio consente l’accesso ad un piccolo vano adibito in origine a sacrestia. L’ingresso principale si apre al centro della parete di facciata. Una struttura absidata a sviluppo semicircolare, accessibile dall’esterno, prolunga l’asse longitudinale della chiesa oltre la parete orientale del presbiterio.

Facciata

Facciata capanna rivolta a occidente. Al centro, inquadrato tra due finestre di forma rettangolare, si apre il portale d’ingresso sovrastato da un timpano semicircolare spezzato di gusto rinascimentale. Al di sopra del portale un oculo illumina l’interno dell’edificio.

Strutture di elevazione

Le strutture portanti verticali sono realizzate in muratura mista legata con malta di calce, costituita da conci di pietra calcarea, tufo e mattoni pieni di laterizio, con tessitura disomogenea. I paramenti esterni presentano un’intonacatura fortemente deteriorata; in buono stato di conservazione si presenta l’intonacatura delle pareti interne.

Strutture di orizzontamento e/o voltate

L’ambiente dell’aula è coperto dalla sovrapposta struttura lignea di copertura con travature e capriate a vista. Il vano del presbiterio è sovrastato da una volta a botte in mattoni pieni di laterizio, intonacata e tinteggiata verso l’intradosso.

Coperture

Copertura a due falde con struttura portante costituita da due capriate lignee a schema statico semplice con monaco centrale (ovvero con trave di colmo centrale e terzere laterali in corrispondenza del presbiterio) poggianti su mensole in pietra in corrispondenza dell’innesto nelle murature; orditura secondaria composta da arcarecci e travetti con sovrapposte tavelle in cotto; manto in coppi di laterizio.

Pavimenti e pavimentazioni

La pavimentazione dell’aula è realizzata in pianelle di cotto posate a “spina di pesce”. Il piano del presbiterio, articolato su due livelli, è ri

1463 ante - 1463 (origini e costruzione intero bene)

Nonostante la chiesa di S. Croce sia documentata a partire dal 1463 (con il nome di Arcella, mentre la dedicazione a S. Croce compare a partire dai primi decenni del Cinquecento) è accertato che le sue origini siano da collocare almeno al XIV sec., come lasciano intendere alcuni affreschi di tale epoca che tutt’ora decorano l’edificio.

XVII sec. - XVIII sec. (restauro intero bene)

Una tradizione locale narra che la chiesa di S. Croce fu restaurata tra XVII e XVIII sec. in seguito al rinvenimento da parte di un contadino nei campi vicini di una statua in tufo della Pietà, che ben presto divenne oggetto di devozione. In tale occasione si ricostruirono il presbiterio (recante sull’arco trionfale la data 1635) e l’altare laterale, sul quale venne collocata la statuetta (trafugata negli anni Sessanta del XX sec).

2002 - 2002 (restauro Pitture murarie interne)

Risale al 2002 l’intervento di restauro sulle pitture interne alla chiesa di S. Croce.

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