Chiese in Provincia di Verona - città di Nogarole Rocca: Chiesa di San Lorenzo

Chiesa di San Lorenzo
S. Lorenzo

VERONA / NOGAROLE ROCCA
Via Roma, 58 - Nogarole Rocca (VR)
Culto: Cattolico
Diocesi: Verona
Tipologia: chiesa
Incerta è l’origine della chiesa di S. Lorenzo in Nogarole Rocca. La prima citazione diretta, datata 1339, proviene dal testamento di Bailardino Nogarola, nobile e facoltosa famiglia di origine veneta dalla quale deriva il toponimo del paese. Nonostante in alcuni documenti del XV e del XVI sec. S. Lorenzo sia denominata “plebs” o “plebs noncupata”, non viene citata nella bolla di papa Eugenio III del 1145 (“Piae Postulatio Voluntatis”) fra le chiese del territorio veronese soggette... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Incerta è l’origine della chiesa di S. Lorenzo in Nogarole Rocca. La prima citazione diretta, datata 1339, proviene dal testamento di Bailardino Nogarola, nobile e facoltosa famiglia di origine veneta dalla quale deriva il toponimo del paese. Nonostante in alcuni documenti del XV e del XVI sec. S. Lorenzo sia denominata “plebs” o “plebs noncupata”, non viene citata nella bolla di papa Eugenio III del 1145 (“Piae Postulatio Voluntatis”) fra le chiese del territorio veronese soggette all’autorità del vescovo di Tebaldo II. Ciò potrebbe significare che nel 1145 la chiesa di S. Lorenzo fosse una semplice cappella (o che non esistesse affatto) che assunse successivamente il titolo di pieve (come avvenne ad esempio anche per la pieve dei SS. Pietro e Paolo Apostoli in Villafranca) comparso nei documenti a partire dal XV sec. In quest’ottica si potrebbe anche spiegare il termine “plebs noncupata” utilizzato dal Giberti, quasi a sottolineare l’improprietà o la tardività di tale qualifica. Nel corso del XV sec. a Nogarole Rocca (e nella vicina Bagnolo) si registra la presenza di preti non indigeni (sia come titolari di benefici parrocchiali, sia come vicari) provenienti in particolare dall’Emilia Romagna o dal mantovano. L’attuale chiesa di S. Lorenzo è il risultato del rinnovamento occorso tra 1729 e 1755. Risale al 1901 la soprelevazione della torre campanaria, mentre la decorazione interna (rivestimento marmoreo delle paraste e decorazione ad affresco della volta del presbiterio) venne realizzata tra 1942 e 1943. Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta ad oriente. Torre campanaria addossata al fianco settentrionale del presbiterio. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio quadrangolare rialzato di un gradino concluso con abside a sviluppo poligonale a tre lati; lungo i fianchi della navata due semi-cappelle laterali accolgono l’altare del Corpus Domini, a sinistra, e l’altare della Madonna del Rosario, sul lato opposto. I prospetti interni sono scanditi da snelle lesene rivestite con lastre di marmo reale e con capitelli compositi su cui si imposta la trabeazione sommitale; le pareti del presbiterio sono ornate con sei tele ovali inserite all’interno di eleganti cornici in stucco a rilievi; nella parete absidale, inquadrata da una cornice a stucco settecentesca, è posta la pala d’altare raffigurante S. Lorenzo. Navata e presbiterio sono coperti da volte a botte in canniccio intonacato con unghie laterali; la volta sovrapposta all’aula presenta una decorazione a tempera a finti lacunari con rosette; nel catino absidale è dipinto “Cristo Re tra i Santi Lorenzo, Donato, Andrea Avellino e Leonardo”, opera del pittore Gaetano Miolato. Copertura a due falde con struttura portante composta da capriate lignee; orditura secondaria di tipo tradizionale e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione dell’aula è realizzata in quadrotte di marmo rosso Verona e marmo chiaro di Botticino a corsi obliqui; il piano del presbiterio è caratterizzato da una composizione geometrica in marmi policromi.

Pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio quadrangolare rialzato di un gradino e di ampiezza ridotta, concluso con abside e sviluppo poligonale a tre lati. Lungo i fianchi della navata, in posizione prossima al presbiterio, si aprono due semi-cappelle emergenti, una su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui trovano sede l’altare del Corpus Domini, sul lato meridionale, e l’altare della Madonna del Rosario, sul lato opposto. Sul lato settentrionale della navata, in prossimità dell’ingresso, si apre l’accesso alla cappellina del battistero. Sul fianco sinistro del presbiterio si colloca la sacrestia; sul lato opposto si affiancano la cappella feriale e la torre campanaria. Lungo la parete di controfacciata insiste il soppalco ligneo della cantoria. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre a

1339 ante - 1339 (origini e costruzione intero bene )

Incerta è l’origine della chiesa di S. Lorenzo in Nogarole Rocca. La prima citazione diretta risale al 1339. Si tratta del testamento di Bailardino Nogarola, membro della nobile famiglia Nogarola (dalla quale deriva il toponimo del paese), il quale disponeva un lascito pari a 25 lire da destinarsi alla ricostruzione della chiesa.

1452 - 1463 (titolo di pieve carattere generale )

In due documenti del XVI sec. (testamento di don Pasquale da Parma, 1452 e testamento del nobile Gregorio Bevilacqua Lazise, 1463) la chiesa di S. Lorenzo è definita pieve. Con lo stesso titolo è citata nella visita pastorale del 1526 da Antonio Beccari (“ecclesia plebis Sancti Laurentii de Nogarollis”), suffraganeo del vescovo Gian Matteo Giberti (1524-1543), mentre nel 1530 (visita pastorale del vescovo Giberti) è denominata “plebs noncupata”. Tuttavia S. Lorenzo non figura nel privilegio di papa Eugenio III del 1145 (“Piae Postulatio Voluntatis”), fra le chiese del territorio veronese soggette all’autorità del vescovo di Tebaldo II, il che dovrebbe significare che allora era semplice cappella o che non esisteva affatto. Sulla base di tali dati è possibile ipotizzare che la chiesa di S. Lorenzo, nata come cappella rurale, assunse successivamente, probabilmente nel corso del XIV sec., il titolo di pieve comparso nei documenti a partire dal XV sec.

1534 - 1553 (restauro intero bene )

Tra 1534 e 1553 la chiesa di S. Lorenzo “ tutta sotto sopra, piccola, scoperta, senza pavimento et fornimento alcuno da altare, over sembrava el campanil le ruinasse” , fu restaurata e abbellita. Lo si evince da alcune note redatte da don Francesco Rebellini, maestro degli Accoliti e parroco di Nogarole Rocca dal 1534 al 1555 e dal verbale della visita pastorale del vescovo di Verona Luigi Lippomano (1548-1558), a S. Lorenzo l’11 ottobre del 1553.

1729 - 1755 (rinnovamento e ampliamento intero bene )

Tra 1729 e 1755, grazie all’operosità dell’allora parroco don Giovanni Fantasia, la chiesa di S. Lorenzo venne rinnovata ed ampliata “maiori ex parte a fundamentis erecta”. In questi anni la torre campanaria, in precarie condizioni statiche, fu integralmente ricostruita. L’area presbiterale fu ampliata e rinnovata nelle forme attuali, mentre nel 1743 fu collocato il nuovo altare maggiore.

1770/05/28 - 1770/05/28 (consacrazione carattere generale )

Risale al 28 maggio 1770 la consacrazione del nuovo edificio ad opera del vescovo di Verona Nicolò A. Giustiniani (1759-1772).

1901 - 1901 (soprelevazione campanile )

Risale al 1901 la soprelevazione della torre campanaria alla quota attuale.

1942 - 1943 (decorazione pittorica interno )

Tra 1942 e 1943 l’interno della chiesa venne rinnovato rivestendo in marmo le ventiquattro paraste che decorano aula e presbiterio. In questi anni venne inoltre realizzata la decorazione della volta del presbiterio con pitture raffiguranti “Cristo Re tra i SS. Lorenzo, Donato, Andrea Avellino e Leonardo”, opera di Gaetano Miolato (1885-1960).

2010 - 2010 (restauro icampanile )

Risale al 2010 l’intervento di restauro del campanile. Progetto a cura dell’arch. Paolo Giacomelli.

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